Formarsi per essere più consapevoli di che cosa voler fare nella propria vita

Caterina - Servizio civile, Tirocini

Intervista di Davide De Crescenzo, Direttore di intoscana.it, a Caterina Procopio, beneficiaria del Servizio Civile Regionale, misura promossa dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì (finanziata dal POR FSE 2014/2020) e di un tirocinio non curriculare, intervenuta alla tappa di Foiano della Chiana (AR) di “Giovanisì in tour, il progetto raccontato dai giovani toscani”

Caterina, raccontaci del tuo background e di come sei venuta a conoscenza delle opportunità offerte da Giovanisì.

Sono di origine calabrese, e mi sono trasferita in Toscana, ad Arezzo, per studiare. Mi sono laureata in Scienze dell’ Educazione e della Formazione nel 2015 e, finita l’università, avevo le idee chiare su cosa fare nella mia vita: volevo diventare educatrice. Però non avevo alcuna esperienza. Avevo fatto solo un mese di tirocinio durante gli anni universitari ed entrare nel mondo del lavoro non era affatto semplice. Ero intenta a cercare un lavoro quando mi sono imbattuta nel bando del Servizio Civile Regionale. Ho partecipato e fortunatamente sono stata selezionata. Ho iniziato così a collaborare con la cooperativa “Progetto 5” di Arezzo. Il Servizio Civile è durato 8 mesi e devo dire che si è instaurato un bel rapporto sia con i colleghi della scuola nella quale ero impegnata, sia con i bambini.

Quello del Servizio Civile Regionale, però, non è l’unico bando di Giovanisì a cui hai partecipato. Subito dopo, infatti, hai proseguito a collaborare con la cooperativa attivando un tirocinio non curriculare. Ci racconti anche questa esperienza?

Sì, dopo neanche una settimana dalla fine del Servizio Civile Regionale la cooperativa mi ha contattato nuovamente proponendomi un tirocinio non curriculare (che ho potuto attivare perché non erano ancora passati 24 mesi dalla mia laurea).

È stato un anno molto intenso, grazie al quale ho imparato a fare il mio lavoro e ad essere ancora più consapevole di ciò che voglio fare nella mia vita

Il tirocinio è durato 7 mesi e devo dire che è stata un’esperienza formativa ancora più intensa e completa della precedente, perché ho potuto partecipare più attivamente alle attività con i bambini e, in generale, alla routine giornaliera dell’asilo.

Anche questa volta, però, il tirocinio non ha rappresentato l’ultima fase della tua esperienza con la cooperativa, perché a seguito del tuo periodo di formazione ti hanno proposto un contratto di lavoro.

Sì, dopo la fine dell’anno scolastico e la pausa estiva, sono state contattata nuovamente, questa volta per una sostituzione, e mi hanno assunto fino a giugno. Finita questa supplenza, da novembre mi è stato offerto un incarico annuale di assistenza a una bambina con un ritardo motorio presso un asilo nido della città di Arezzo.

La tua è un’esperienza molto lineare e significativa: Servizio Civile, Tirocinio Non Curriculare e infine il contratto a tempo determinato. Come descriveresti questo tuo percorso?

È stato un anno molto intenso, grazie al quale ho imparato veramente a fare il mio lavoro e ad essere ancora più consapevole di che cosa voglio fare nella mia vita.

Che consiglio daresti ai tuoi coetanei che, come te, si affacciano al mondo del lavoro e vogliono partecipare al bando del Servizio Civile Regionale o a quello dei tirocini?

Consiglio loro di mettersi in gioco, impegnarsi seriamente in quello che fanno ed essere consapevoli del fatto che il Servizio Civile e il tirocinio rappresentano un periodo di formazione importante per la loro futura carriera lavorativa.

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