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Un'esperienza che ha rispettato le aspettative

Giacomo - Servizio civile

Intervista di Gianluca Testa, giornalista di Intoscana.it, a Giacomo Pieri, 30 anni, beneficiario del Servizio Civile regionale, misura promossa dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì (finanziata dal POR FSE 2014-2020), intervenuto alla tappa di Firenze di “Giovanisì in tour, il progetto raccontato dai giovani toscani”

Grazie a Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, hai svolto il Servizio Civile regionale presso il Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira di Firenze. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

Ho scelto il progetto proposto dal Centro La Pira perché provengo da studi umanistici e mi sono sempre interessato di intercultura e integrazione, oltre che alle attività del centro. Così, quando ho visto che c’era la possibilità di prendere parte al Servizio Civile regionale lì e che il progetto prevedeva anche la frequentazione di un corso di formazione come docente di italiano ho fatto subito domanda e, per fortuna, sono stato selezionato.

Valuto la mia esperienza del Servizio Civile positivamente, perché ha rispettato pienamente le mie aspettative

Ci puoi spiegare, brevemente, di che cosa si occupa il Centro La Pira?

Il Centro si occupa di sostegno allo studio per gli studenti internazionali, ovvero quei ragazzi stranieri che giungono a Firenze per frequentare l’Università oppure un altro corso di studi, e che vengono accompagnati in questo percorso non certo semplice, offrendo loro diversi servizi, tra i quali corsi di italiano per stranieri.

Durante il Servizio Civile, di che cosa ti sei occupato?

Ho svolto diverse mansioni: dal fare assistenza durante gli insegnamenti ad occuparmi della prima accoglienza agli studenti, dell’iscrizioni ai corsi e di tutte le attività che rientrano nell’area del front office.

Come valuti la tua esperienza?

Positivamente, perché ha rispettato pienamente le mie aspettative. Alla fine, poi, sono riuscito anche ad ottenere un contratto di lavoro – prima part time e poi full time – e adesso non solo continuo ad occuparmi delle mansioni che già svolgevo durante il Servizio Civile ma curo anche l’attività social del Centro.

Intervista effettuata il 30 maggio 2019

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