Beatrice / #tirocini

In continua evoluzione

Scritta da Beatrice
Beatrice - Tirocini

Il passaggio da studio a lavoro rimane probabilmente la più grande incognita e preoccupazione che attanaglia ogni neolaureato e neodiplomato, e io non rappresento certo l’eccezione.  Ho concluso i miei studi a luglio 2017 presso “Le Arti Orafe”, scuola e accademia di oreficeria, che ti guida verso un magico mondo di pietre e metalli, promuovendo la ricerca personale attua a creare un proprio stile personale.

Tutto molto bello e appagante, ma di stampo giustamente scolastico; mentre il tirocinio è, a mio avviso, un passaggio necessario verso il mondo del lavoro. Nel mio ambito artigianale, la problematica forse più importante è la tempistica, che comprendi fino in fondo solo quando vai a lavorare per qualcuno; ed è con questa consapevolezza che ho accettato molto volentieri di iniziare un tirocinio propostomi dalla scuola presso un laboratorio di oreficeria contemporanea.

Il tirocinio è stata un’esperienza appagante e gratificante, in cui ho preso maggiore coscienza del mondo del lavoro

Sono stati sei mesi intensi e frenetici, dove ho avuto la fortuna di conoscere e apprezzare la titolare e unica persona dell’attività, condizione che ha permesso  la nascita di un legame di intesa, unito al ruolo di guida e insegnante che nel primo periodo risultava necessario affinchè capissi ed entrassi in maniera attiva e alla fine indipendente nel suo mondo lavorativo, composto da molti fattori.

Non mi occupavo soltanto della produzione artigianale della sua collezione, ma affiancavo la titolare nelle questioni più amministrative, preparavo le spedizioni, assistevo all’accoglienza dei clienti nel negozio, alle trattative con i suoi fornitori esterni, fino ad accompagnarla ad una fiera artigianale; insomma, una visione a 360°.

È stata un’esperienza appagante e gratificante, in cui ho preso maggiore coscienza del mondo del lavoro, ma anche di quelle che sono le mie effettive capacità, e ciò mi ha permesso di mantenere un atteggiamento sereno e ottimista nella ricerca di un lavoro, che mi ha portata a lasciare Firenze ad ottobre, dove ero fuori sede da quattro anni, per tornare a Milano, per affrontare nuove sfide.

Mi ritengo molto fortunata per il percorso sostenuto, che mi ha fatto amare ancora di più il lavoro che avevo deciso di intraprendere, consolidando questa decisione, e rendendomi ancora più combattiva, pronta a trovare il mio posto in una realtà lavorativa.

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