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Un tirocinio come primo approccio al mondo del lavoro

Annalisa - Tirocini

Il primo approccio con il mondo del lavoro, un ambiente nuovo e tanta voglia di mettersi in gioco. Annalisa Bardelli, 23 anni di Arezzo, beneficiaria di un tirocinio curriculare, misura promossa dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì (e finanziata dal POR FSE 2014/2020), si è messa alla prova in una realtà lavorativa aziendale molto stimolante.
Noi di Accènti, il progetto di storytelling di Giovanisì, l’abbiamo intervistata per farci raccontare come è andata questa esperienza.

Annalisa, lo scorso anno hai concluso un tirocinio curriculare cofinanziato dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì. Ci racconti questa esperienza e come sei venuta a conoscenza di questa opportunità?

All’inizio ho cominciato questo tirocinio curriculare presso l’associazione no profit Opencom di Arezzo tramite l’Università di Siena completando le 100 ore che dovevo fare da progetto formativo.In un secondo momento mi è stato proposto di prolungarlo di cinque mesi ed è stata proprio la project manager di Opencom ad informarmi della possibilità di richiedere un cofinanziamento regionale per il tirocinio curriculare. Ho quindi continuato il tirocinio ed è stata un’esperienza molto bella e formativa. Opencom opera nell’ambito della mobilità degli studenti europei, in particolar modo attraverso il Programma Erasmus+ ed è una realtà aziendale giovane e dinamica, con una dimensione internazionale poiché si avvalgono di partner europei.

Il tirocinio è davvero un bel banco di prova: permette di confrontarti con il mondo del lavoro e acquisire capacità e competenze specifiche.

Quali erano le mansioni che svolgevi all’interno dell’azienda?

Durante il mio periodo di tirocinio facevo principalmente da tutor per vari progetti tra cui appunto Erasmus+, occupandomi di supportare gli studenti delle scuole superiori che partecipavano al programma. Inoltre avendo studiato lingue all’Università di Siena, in particolare inglese, russo e spagnolo, facevo anche da guida e interprete durante gli incontri con le delegazioni spagnole che partecipavano agli eventi organizzati da Opencom ad Arezzo e ho avuto modo di andare a Siviglia per controllare sul campo il percorso degli studenti.

Post tirocinio cosa stai facendo e quali sono i tuoi progetti futuri?

Dopo questo tirocinio curriculare di Giovanisì e un’altra esperienza di tirocinio non curriculare presso un’azienda di moda di Arezzo, adesso vorrei continuare la laurea specialistica in linguistica, magari a Bologna o anche in qualche università europea, deciderò prima dell’inizio del nuovo anno accademico. Nel frattempo mi concentrerò sulla ricerca di un lavoro. Mi piacerebbe restare in questo ambito lavorativo: parlare lingue che ho studiato e stare a contatto con un ambiente stimolante.

E’ stato utile per te il tirocinio? E’ un’esperienza che consiglieresti di fare ai tuoi coetanei?

E’ stato davvero molto utile e formativo, considerando anche che era il mio primo approccio con il mondo del lavoro. Ai miei coetanei consiglio di provare l’esperienza del tirocinio augurando che sia un percorso molto positivo come lo è stato per me ad Opencom: è davvero un bel banco di prova che permette di confrontarti con il mondo del lavoro e acquisire capacità e competenze specifiche.

 

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