Il bello di fare ricerca

Laura - Studio e Formazione

Intervista di Gianluca Testa, giornalista di Intoscana.it, a Laura Badolato, 34 anni, beneficiaria di un assegno di ricerca presso l’Università di Firenze, opportunità promossa dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì (finanziata dal POR FSE 2014-2020), intervenuta alla tappa di Firenze di “Giovanisì in tour, il progetto raccontato dai giovani toscani”.

Laura, come sei venuta a conoscenza di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani?

Sono originaria della Puglia e mi sono trasferita in Toscana per frequentare l’Università. Dopo essermi laureata in Medicina e Chirurgia a Firenze, mi sono specializzata in Ginecologia e ostetricia. Successivamente alla specializzazione ho conseguito un Master in Puglia (che ho frequentato a distanza) e poi ho vinto un assegno di ricerca in Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche presso l’Università di Firenze, attraverso il quale sono venuta a conoscenza di Giovanisì, dato che il bando rientrava nell’ambito del progetto regionale.

È stata un’occasione unica quella di poter usufruire dell’assegno di ricerca

Grazie all’assegno di ricerca a quale progetto stai lavorando?

Nello specifico, mi occupo di Medicina della riproduzione e, grazie all’assegno, ho potuto fare ricerca al Centro pubblico di fecondazione assistita all’Ospedale di Careggi, potendo lavorare con tecnologie innovative e molto all’avanguardia, e ampliando il mio bagaglio culturale per quanto riguarda questo settore.

Quanto è stato importante il bando promosso da Giovanisì per il tuo percorso professionale?

È stato fondamentale, perché oggi fare ricerca in Italia è difficile perché mancano i fondi. È stata un’occasione unica quella di poter usufruire dell’assegno e credo di essere stata premiata anche perché il progetto che ho presentato insieme all’Università, e a cui credevo molto, era molto bello.

Intervista effettuata il 30 maggio 2019

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