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Il mio percorso tra euro-progettazione, ricerca e internazionalizzazione

Federica - Studio e Formazione

Fonte: intervista pubblicata sul sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche – IFC – Istituto di  Fisiologia Clinica nell’ambito del Progetto ORMA, all’interno della rubrica “Conosci la MIA ORMA”, con cadenza trimestrale, per conoscere meglio le borsiste di alta-formazione, il loro percorso e le attività che svolgono nell’Area della Ricerca di Pisa.  

Il progetto ORMA – Alta fORMAzione e ricerca–azione presso enti di ricerca toscani è finanziato con le risorse del POR FSE TOSCANA 2014-2020 e rientra nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

In questa intervista, Federica D’Acunto, borsista di alta-formazione del progetto ORMA presso l’Ufficio Grant dell’Istituto di Fisiologia Clinica, laureata in Relazioni Internazionali con esperienza in ambito di euro-progettazione nel settore istruzione e formazione presenta il suo percorso di formazione, realizzato in collaborazione tra diversi istituti CNR dell’Area di Pisa – Istituto di Fisiologia Clinica (IFC), Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA), Istituto di Chimica dei Composti Organo Metallici (ICCOM), Istituto di Neuroscienze (IN), Istituto di Linguistica Computazionale (ILC), Istituto di Informatica e Telematica (IIT), Istituto Nazionale di Ottica (INO), Istituto di Geoscienze e Georisorse (IGG), Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (IRET), Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI), Istituto di Processi Chimico Fisici (IPCF) – e chiarisce in che modo figure professionali come la sua possano supportare e valorizzare l’attività di ricerca al CNR.

Parlaci del percorso EUROLAB.

“Il percorso di alta-formazione EUROLAB – EUROprogettazione e ricerca a livello internazionale, come costruire una carriera oltre i confini. LABoratori progettuali per una partecipazione competitiva a bandi europei e internazionali – mira a creare figure trasversali che possano operare sia con le imprese, che con le università e i centri di ricerca, nonché con istituzioni-ponte tra il mondo della ricerca e il sistema territoriale nell’ambito dell’europrogettazione e dell’internazionalizzazione”.

Di che cosa ti occupi?

“Nell’ambito delle principali attività dell’Ufficio Grant, mi occupo di supportare i ricercatori sia nella presentazione di proposte progettuali, in risposta a bandi europei, internazionali, nazionali e regionali che nella gestione operativa (incluso il coordinamento di progetti) e amministrativa dei progetti finanziati. EUROLAB è un percorso di formazione fortemente trasversale perché riguarda diverse tematiche legate al trasferimento tecnologico, al fine di facilitare la comunicazione e la collaborazione tra il mondo della ricerca ed il mondo dell’impresa”.

Come può essere di aiuto alla ricerca (e al CNR) un ruolo come il tuo?

“La partecipazione a bandi è fondamentale per innescare sinergie trasversali tra la ricerca e l’industria europea e sviluppare conoscenza e innovazione di avanguardia. Tuttavia, partecipare ai bandi, in particolare a quelli europei, è diventato sempre più complesso e altamente competitivo, soprattutto dal punto di vista della gestione tecnico-scientifica e amministrativa. Per questo motivo, avere delle figure che possano offrire un supporto in tutte le fasi del ciclo del progetto diventa fondamentale, non solo in fase di scrittura del progetto ma soprattutto in fase di gestione del Consorzio e delle attività previste dal progetto stesso. Sicuramente il CNR sta assumendo una rinnovata consapevolezza rispetto all’importanza di una figura interdisciplinare quale quella del project manager. Mi ritengo molto fortunata perchè ho la possibilità di lavorare in uno dei primissimi Uffici Grant che siano stati creati all’interno del CNR. Purtroppo non tutti gli Istituti sono dotati di tale infrastruttura, che sicuramente potrebbe essere d’ausilio a molti ricercatori”.

Grazie a questo percorso di alta-formazione avrò una maggiore conoscenza dei diversi bandi e delle loro logiche di finanziamento

In che modo il progetto ORMA può apportare ricadute positive al tuo istituto e, in generale, al CNR?

“Credo che i benefici principali del progetto ORMA siano due: innanzitutto ORMA ci ha consentito di creare nuove reti, non solo tra CNR e altri enti di ricerca, ma anche all’interno dello stesso IFC, dell’Area di Pisa e dei vari istituti CNR toscani, che hanno dato vita a nuovi progetti e collaborazioni. Credo inoltre che ORMA abbia dato la possibilità di accrescere l’interdisciplinarietà dei diversi gruppi di lavoro che hanno iniziato a confrontarsi su nuove tematiche, anche grazie alla presenza dei borsisti afferenti a diversi enti di ricerca in un ampio ventaglio di specializzazioni”.

Che cosa ti aspetti di conseguire in questi due anni di percorso?

“EUROLAB mi dà l’opportunità di mettere in pratica ogni giorno le mie competenze di euro-progettazione su un’ampia gamma di progetti di ricerca. Grazie a questo percorso di alta-formazione avrò una maggiore conoscenza dei diversi bandi e delle loro logiche di finanziamento, diventando più autonoma nel supportare lo sviluppo di una proposta progettuale e del suo budget. Inoltre, potrò perfezionare le tecniche di gestione operativa e amministrativa nella progettazione europea, utilizzando al contempo gli strumenti della comunicazione, per valorizzare al meglio i risultati dei progetti di ricerca e agevolare lo sviluppo di una vera e propria cultura di networking tra impresa e ricerca”. Leggi qui l’intervista pubblicata sul sito del Consiglio Nazionale delle Ricerche – IFC – Istituto di  Fisiologia Clinica.


Intervista pubblicata il 26/10/21
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