Marika / #fareimpresa

Una startup tra innovazione e tradizione

Marika - Fare impresa

Intervista di Gianluca Testa, giornalista di Intoscana.it, a Marika Rugani, 42 anni, beneficiaria bando Creazione d’impresa – Microcredito, promosso dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì (finanziato dal POR CREO FESR 2014/2020), intervenuta alla tappa di Borgo a Mozzano (LU) di “Giovanisì in tour, il progetto raccontato dai giovani toscani”.

Sei tra i fondatori di una startup nata a Lucca nel 2014, Cinetica 3D. Ci racconti di che cosa si occupa la tua azienda e, nello specifico, come avete investito il finanziamento ricevuto grazie al bando Creazione d’impresa – Microcredito promosso dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì?

Cinetica 3D è un’azienda startup incubata al Polo Tecnologico Lucchese come azienda innovativa e si occupa di stampa 3D. L’azienda nasce come creatrice di prototipi, quindi vengono da noi principalmente le aziende che vogliono testare un’idea, fare delle prove, ma non solo, anche i privati e o gli studenti universitari che magari hanno bisogno di creare fisicamente il loro progetto per la tesi di laurea. Il finanziamento ricevuto ci ha dato l’opportunità di acquistare una nuova macchina stampante 3D per soddisfare ancora di più le esigenze dei nostri clienti.

La tua azienda, però, non si limita a “fare”, ma offre anche un supporto ai clienti. Ci racconti questo aspetto?

Benché si parli da molto ormai di stampa 3D, io ritengo che non vi sia ancora una vera e propria cultura in materia. Così, al di là di portare a termine le richieste dei clienti, noi svolgiamo anche un servizio completo di consulenza e quindi interveniamo nelle varie fasi che precedono la stampa: dalla creazione del file utile per la stampa 3D, alla scelta delle tecnologie da utilizzare e dei materiali che il mercato mette a disposizione per stampare.

Oltre alla vostra principale attività, avete comunque anche un altro progetto che sta prendendo campo. Di che cosa si tratta?

Sì, c’è un progetto al quale teniamo molto e a cui stiamo lavorando da tempo, ed è la creazione di un sito di e-commerce per la vendita di oggetti di arredo di design.

Il finanziamento ricevuto ci ha dato l’opportunità di acquistare una nuova macchina stampante 3D per soddisfare ancora di più le esigenze dei nostri clienti

Gli accessori, ideati dai designer verranno realizzati e venduti direttamente da noi.

Quest’ultimo progetto che ci hai descritto, ci fa venire in mente un’ultima domanda: qual è il rapporto tra le nuove tecnologie e l’artigianato tradizionale?

La stampa è innovativa, ma non sostituisce l’artigianato tradizionale, quello fatto a mano. Anche noi spesso stampiamo oggetti che hanno bisogno di un intervento manuale, specie per le finiture. Quindi c’è sempre bisogno della manualità. Per quanto riguarda proprio il nostro progetto di e-commerce: gli oggetti che noi vogliamo vendere uniscono la parte tecnologica delle stampanti con la manualità e la creatività dell’artigiano. L’innovazione non si sostituisce alla tradizione, ma certo aiuta a realizzare oggetti che sarebbe molto difficile fare manualmente.

Intervista effettuata il 13 febbraio 2019

Scopri le opportunità di Giovanisì per Fare Impresa

Scrivi una risposta