FAQ (in progress)

  1. Se nel corso dei 3 anni di affitto il beneficiario del contributo si sposa o ha un figlio – e il la moglie/marito o il figlio vanno a vivere nell’appartamento, il contributo viene revocato?
  2. Nel caso in cui il richiedente viva con lo zio o con fratelli/sorelle, può essere considerato nucleo familiare d’origine?
  3. Se il richiedente viveva con i propri genitori ma al momento della presentazione della domanda va a vivere con i nonni, l’ISEE a quale nucleo familiare fa riferimento?
  4. Se un soggetto è titolare della nuda proprietà di un immobile, può fare domanda?
  5. Nel caso di una coppia sposata che vive con i genitori di uno dei due richiedenti, il calcolo dell’ISEE a quale nucleo familiare d’origine deve fare riferimento?
  6. Tra i documenti che vanno allegati alla domanda, c’è anche il documento d’identità, l’attestazione ISEE ma non il reddito IRPEF. Basta l’autodichiarazione
  7. A quanto ammontano gli interessi legali dell’articolo 11 del bando?
  8. Nell’inserimento col sistema informatico regionale denominato ‘Apaci’, nel campo “Amministrazione/Ufficio” si deve inserire ‘Consiglio Regionale Toscana’ oppure ‘Regione Toscana’?
  9. Nel caso di genitori separati, quale è il nucleo familiare di origine?
  10. Se nel corso dei 3 anni una persona va a convivere con il beneficiario del contributo, c’è la revoca del contributo stesso?
  11. Nel caso in cui il richiedente si sia separato da poco e sia tornato a vivere dai propri genitori, può presentare la domanda per il contributo?
  12. Il contributo all’affitto preclude la possibilità dell’eventuale contributo futuro all’acquisto?
  13. Due fratelli/sorelle possono accedere al bando facendo richiesta insieme?
  14. Il contratto d’affitto per cui si vuole ottenere il contributo può essere stipulato a partire dalla scadenza del bando o è necessario aspettare l’uscita della graduatoria?
  15. Se nel corso dei 3 anni per cui è previsto il contributo avviene una variazione del reddito complessivo ai fini IRPEF del richiedente o dei richiedenti?
  16. Nel caso di una coppia sposata può fare domanda solo uno dei due coniugi come singolo?
  17. Se la data di presentazione della domanda è nel 2012, l´anno di riferimento per la dichiarazione fiscale rimane il 2011?
  1. Se nel corso dei 3 anni di affitto il beneficiario del contributo si sposa o ha un figlio – e il la moglie/marito o il figlio vanno a vivere nell’appartamento, il contribuito viene revocato?
    Risposta: Se nel corso dei 3 anni il richiedente si sposa o ha figli il contributo alla locazione è mantenuto

  2. Nel caso in cui il richiedente viva con lo zio o con fratelli/sorelle, può essere considerato ‘nucleo familiare d’origine?
    Risposta:
    Per nucleo familiare di origine si intende quello composto da genitori, parenti o affini entro il secondo grado. (art. 2 del bando)
    Si specifica che sono parenti entro il secondo grado, i genitori, i fratelli e le sorelle, e i nonni. Sono affini entro il secondo grado i suoceri e i cognati. In tutti questi casi è rispettata la condizione prevista dal bando per quanto concerne il nucleo familiare di origine dal quale si intende scindersi. Gli zii invece sono parenti di terzo grado per cui la domanda non è ammissibile.

  3. Se il richiedente viveva con i propri genitori ma al momento della presentazione della domanda va a vivere con i nonni, l’ISEE a quale nucleo familiare fa riferimento?
    Risposta:
    Lo stato di famiglia da indicare in domanda è quello con i nonni. Il requisito della residenza in Toscana per 5 anni presso il nucleo familiare di origine è rispettato anche se vi è stata una variazione dei nuclei familiari di appartenenza. Il richiedente userà il campo “Eventuali comunicazioni” che si trova nell’ultima pagina della domanda per dichiarare i diversi nuclei familiari di origine di cui ha fatto parte negli ultimi 5 anni. Per quanto concerne l’ISEE si suggerisce, date la particolarità della normativa di rivolgersi direttamente ai soggetti autorizzati alla presentazione della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) quali Caf, Comuni, INPS

  4. Se un soggetto è titolare della nuda proprietà di un immobile, può fare domanda?
    Risposta:
    Sì, ma a condizione che la titolarità della quota non sia superiore al 30%.

  5. Nel caso di una coppia sposata che vive con i genitori di uno dei due richiedenti, il calcolo dell’ISEE a quale nucleo familiare d’origine deve fare riferimento?
    Risposta:
    In questo caso siamo di fronte ad una coppia coniugata residente nel medesimo nucleo familiare per cui occorre presentare un solo attestato ISEE e cioè quello dove è la residenza al momento della presentazione della domanda.

  6. Tra i documenti che vanno allegati alla domanda, c’è anche il documento d’identità, l’attestazione ISEE ma non il reddito IRPEF. Basta l’autodichiarazione
    Risposta:
    Non è necessario presentare documenti fiscali. E’ sufficiente dichiarare i redditi al punto 4.4 della domanda. Si presti particolare attenzione a indicare i redditi richiesti secondo le istruzioni.

  7. A quanto ammontano gli interessi legali dell’articolo 11 del bando?
    Risposta:
    Gli interessi legali sono fissati periodicamente con Decreto del Ministro dell´Economia e delle Finanze. Ad esempio per l´ anno 2012 il tasso è il  2.5%.

  8. Nell’inserimento col sistema informatico regionale denominato ‘Apaci’, nel campo “Amministrazione/Ufficio” si deve inserire ‘Consiglio Regionale Toscana’ oppure ‘Regione Toscana’? Risposta: Regione Toscana Giunta

  9. Nel caso di genitori separati, quale è il nucleo familiare di origine?
    Risposta: Fanno fede i dati contenuti all’anagrafe del Comune. Pertanto il nucleo di origine è quello dove il giovane ha la residenza.

  10. Se nel corso dei 3 anni una persona va a convivere con il beneficiario del contributo, c’è la revoca del contributo stesso?
    Risposta:
    No, non vi è revoca salvo che la persona che va a convivere non sia una di quelle appartenenti al nucleo familiare di origine.

  11. Nel caso in cui il richiedente si sia separato da poco e sia tornato a vivere dai propri genitori, può presentare la domanda per il contributo?
    Risposta:
    Sì, ma a condizione che la separazione sia stata omologata dal Tribunale.

  12. Il contributo all’affitto preclude la possibilità dell’eventuale contributo futuro all’acquisto?
    Risposta:
    La finalità di entrambe le misure è quella di creare autonomia abitativa del giovane quindi il beneficiario del contributo all’affitto è in realtà già autonomo e sicuramente non ha più la residenza nel nucleo familiare di origine. Tra gli obblighi di chi riceve il contributo all’affitto c’è infatti quello di trasferire la propria residenza entro 90 giorni dalla sottoscrizione del contratto di locazione.

  13. Due fratelli/sorelle possono accedere al bando facendo richiesta insieme?
    Risposta: No, perché non rientrano in nessuna delle possibili composizioni familiari ammesse all’art. 3 del Bando.

  14. Il contratto d’affitto per cui si vuole ottenere il contributo può essere stipulato a partire dalla scadenza del bando o è necessario aspettare l’uscita della graduatoria?
    Riposta: Il contratto può essere stipulato a partire dal giorno di scadenza del bando(31/01/2012) e presentato entro 180 giorni dall’uscita della graduatoria. Fino all’uscita della graduatoria, però, non è possibile sapere se si è stati ammessi o meno al contributo.

  15. Se nel corso dei 3 anni per cui è previsto il contributo avviene una variazione del reddito complessivo ai fini IRPEF del richiedente o dei richiedenti?
    Risposta: I requisiti devono essere rispettati al momento della presentazione della domanda. Una volta ottenuto il contributo questo rimane invariato nei tre anni, indipendentemente dalle variazioni, in positivo o in negativo, del reddito complessivo ai fini IRPEF del richiedente o dei richiedenti.

  16. Nel caso di una coppia sposata può fare domanda solo uno dei due coniugi come singolo?
    Risposta:  No

  17. Se la data di presentazione della domanda è nel 2012, l´anno di riferimento per la dichiarazione fiscale rimane il 2011?
    Risposta: Si, si deve riportare la dichiarazione fiscale del 2011 che fa a sua volta riferimento al reddito percepito nel 2010.