Smart specialisation, la giunta approva la strategia per una Toscana intelligente

Pubblicato da giovanisi il 26 novembre 2014

Insieme ai due programmi operativi del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo, la Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini, la Strategia regionale di Smart specialisation,  declinazione toscana di uno dei pilastri della strategia europea che individua settori e territori e relative potenzialità di sviluppo.

“L’approvazione della strategia regionale per la smart specialisation – spiega l’assessore Simoncini –  è una premessa indispensabile per l’accesso ai fondi strutturali 2014-2020, con obiettivo tematico ricerca e innovazione. La specializzazione intelligente, sulla quale saranno convoigliate risorse, provenienti dai fondi strutturali, per oltre 750 milioni, rappresenta infatti uno dei concetti chiave  per la definizione di efficaci politiche per l’innovazione, politiche che vedono nelle Regioni i soggetti fondamentali per la loro attuazione”.
La Regione è arrivata al documento finale dopo un lungo percorso partecipativo, che ha coinvolto il territorio e gli attori socio economici dei principali comparti produttivi, con il supporto di esperti esterni. L’obiettivo di questo percorso era l’individuazione del potenziale innovativo dei diversi territori, selezionando le priorità, sotto il profilo dei settori produttivi e degli ambiti tecnologici sui quali concentrare gli investimenti.
La strategia, che ovviamente si interfaccia con i contenuti del Programma operativo del Fesr, punta su due direttrici principali: il sostegno alle attività di ricerca e sviluppo (con le priorità Ict e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologie) e gli interventi a sostegno dell’innovazione (sostegno ai processi di innovazione, sostegno alla creazione di start up innovative, efficientamento energetico e rinnovabili). A queste si affianca una serie di interventi di sistema, dal rafforzamenti del sistema del trasferimento tecnologico alla creazione di impresa, dall’internazionalizzazione e attrazione di investimenti alla banda larga, dalla riconversione industriale del polo siderurgico di Piombino alla mobilità urbana sostenibile, dall’innovazione urbana e della gestione del patrimonio culturale agli investimenti produttivi per la competitività.
“La smart specialisation strategy – sintetizza Simoncini – che sarà operativa grazie all’avvio dei fondi, costituisce un importante snodo per le politiche regionali per la crescita e lo sviluppo. Con il via libera della giunta a questo atto, complementare ai due programmi operativi Fesr e Fse, la Toscana è fra le prime regioni a reinviare alla Commissione europea i documenti, dopo l’approvazione dell’accordo di partenariato. Insieme i due Por  contano su oltre un miliardo e mezzo di euro, una imponente quantità di risorse che  aiuterà  la Toscana a rinnovare il suo sistema produttivo, a far ripartire imprese e occupazione, valorizzare cultura e turismo, a far crescere il capitale umano all’interno di un contesto intelligente e sostenibile. E’ un’opportunità che non possiamo perdere e abbiamo fatto ogni sforzo, anche anticipando con il bilancio regionale 82 milioni di risorse, per creare le condizioni per usarla al meglio”.
Comunicato stampa di Barbara Cremoncini, Toscana Notizie
Pubblicato il 26 novembre 2014