Lavoro, Tirocini

Tirocini, la competenza alle Regioni

Pubblicato da giovanisi il 20 dicembre 2012

Soddisfazione per il riconoscimento della competenza sui tirocini alle Regioni da parte della Corte Costituzionale che, con una sentenza, ha bocciato il relativo articolo, inserito nella manovra del governo dell’agosto 2011.
A esprimerla è l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, coordinatore della Commissione lavoro e formazione della Conferenza delle Regioni.
“La sentenza – afferma Simoncini – ha accolto la posizione delle Regioni ribadendo quanto come Toscana sosteniamo da sempre rispetto alla competenza esclusiva delle Regioni sulla formazione professionale e quindi anche sui tirocini. E’ un fatto importante, ancora di più per una regione come la Toscana che ha avuto su questo un ruolo di apripista a livello nazionale, approvando per prima una legge che disciplina e regola questo strumento. Nella legge toscana si ribadisce la finalità formativa dei tirocini, si introduce l’obbligo di un rimborso, valorizzandone la funzione di avvicinamento al mondo del lavoro, rendendone possibile la trasformazione, a fronte di incentivi regionali, in un regolare contratto. Si è così bloccata la tendenza ad un uso distorto e allo sfruttamento camuffato di tanti ragazzi e ragazze. Una scelta che ha prodotto buoni risultati, con circa 3900 tirocini attivati al settembre scorso, una media di oltre 200 al mese, con un impegno di spesa di oltre 5 milioni e mezzo”.
L’assessore Simoncini fa inoltre presente che ieri la Commissione lavoro e formazione della Conferenza delle Regioni ha affrontato la discussione sulla bozza di linee guida per i tirocini, proposta dalla legge 92 (legge Fornero), cui governo e Regioni stanno lavorando con l’obiettivo, nel rispetto della riconosciuta competenza delle Regioni, di dare vita ad un quadro di riferimento condiviso fra le Regioni a livello nazionale. Dalla discussione è emersa la decisione di mettere la questione all’ordine del giorno nella prima seduta della Conferenza Stato Regioni nel 2013.
Le Regioni Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Umbria e Sardegna avevano impugnato l’articolo 11 del decreto legge 138 (la finanziaria di agosto 2011, poi convertito nella legge 148/2011), lamentando un’invasione di campo da parte dello Stato rispetto ad una materia di competenza residuale delle Regioni. Il ricorso è stato accolto dalla Consulta che ne ha ha dichiarato l’illegittimità costituzionale.

Comunicato stampa di Barbara Cremoncini, Toscana Notizie

Pubblicato il 20 dicembre 2012