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‘Un Paese dove vivere. Nuove politiche per i giovani': seminario sulla questione giovanile

Pubblicato da giovanisi il 23 ottobre 2012

Per riflettere su questione giovanile e sulla strada da percorrere per dare un futuro alle politiche dei giovani, l’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale in collaborazione con la Rete ITER , promuovono il Seminario “Un Paese dove vivere. Nuove politiche per i giovani“.

L’evento si terrà venerdì 26 ottobre, dalle 10 alle 14, a Roma, Piazza Venezia 11, nella sala G. Imperatori.

L’incontro sarà aperto dall’Assessore Gianluigi De Palo e dal Presidente della Rete ITER, Martino Rebonato. La relazione d’apertura (‘Le politiche giovanili nei territori, ieri, oggi e (forse) domani. Il punto di vista di chi è sul campo da anni‘) sarà tenuta da don Armando Zappolini , presidente del CNCA, in rappresentanza di diverse Reti nazionali del settore no profit.

Seguirà una Tavola Rotonda e un’intervista collettiva a rappresentanti di Comuni, di alcune Regioni, del Forum Nazionale dei Giovani, dei giovani dell’Azione Cattolica, delle Fondazioni bancarie, del Volontariato e dell’Università.

Al seminario interverrà anche Carlo Andorlini, coordinatore Ufficio Giovanisì Regione Toscana.

Scarica il programma dettagliato

 

Di seguito il testo a cura di Gianluigi De Palo (Assessore Roma Capitale) e Martino Rebonato (Presidente Rete ITER):
Negli ultimi anni si è definitivamente affermata la consapevolezza che la crisi del Paese è strettamente collegata con la condizione dei giovani. Le Politiche giovanili non si configurano più, come spesso è accaduto in passato, come politi-che marginali e accessorie: esse sono necessarie e determinanti per uscire da una crisi che non è solo economico-finanziaria, ma di significati e di prospettive. Senza un rinnovato senso di fiducia, di responsabilità, di cura del bene comune; senza coe-sione e partecipazione non è possibile immaginare un futuro buono. E’ urgente dunque met-tere al centro dell’attenzione la questione giovanile, perché l’esclusione dei giovani dal lavo-ro o dalle responsabilità di cittadinanza non impoverisce solo loro, ma tutto il Paese. Nel recente passato in diversi territori – Regioni, Province e Comuni – le Politiche giovanili so-no state uno degli strumenti per lo sviluppo del “capitale sociale”. Esse sono oggi necessarie per produrre un nuovo “capitale civico” diffuso, senza il quale le misure adottate a livello na-zionale rischiano di essere insufficienti. In questo percorso le Reti delle organizzazioni della società civile, diffuse a livello locale e na-zionale, hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale. Esse, nella ricchezza delle loro diversi-tà, sono in grado di aggregare risorse, scambiare pensieri e prassi, favorire la partecipazione diretta delle giovani generazioni. Con questa iniziativa – promossa congiuntamente dall’Assessorato alle Politiche giovanili di Roma Capitale e dalla Rete ITER – vogliamo riflettere con i responsabili e gli operatori delle Istituzioni territoriali e delle Reti nazionali sulla strada da percorrere insieme, per dare un fu-turo alle politiche dei giovani.

 

Per informazioni:
Segreteria Rete ITER
segreteria@reteiter.it
Tel. 06 51600539

Pubblicato il 23 ottobre 2012