Lavoro

Apprendistato, ecco come cambia

Pubblicato da giovanisi il 14 giugno 2012

Lo scorso giugno la giunta ha approvato il regolamento di esecuzione della legge regionale sull’apprendistato. Il regolamento (leggi testo integrale e testo coordinato), entrato in vigore con la pubblicazione sul BURT n.30 del 21/06/2012, disciplina i tre diversi livelli di apprendistato introdotti dalla legge nazionale e regionale: quello per la qualifica o il diploma professionale, quello per l’apprendistato professionalizzante (il più comune, riguarda oltre il 90% dei contratti) e quello, infine, di alta formazione e ricerca.

In particolare, il regolamento definisce i criteri generali per la formazione pubblica per quanto riguarda il primo e il secondo livello, mentre per il terzo, l’alta formazione, si rinvia ad un percorso condiviso con università e centri di ricerca.

“Con l’approvazione del secondo parere della giunta sul regolamento – spiega l’assessore alle attività produttive, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – si completa l’ultimo passaggio, nei tempi previsti, dell’iter della nuova legge con cui la Regione Toscana, fra le prime a livello nazionale, ha recepito le novità del Testo unico sull’apprendistato. Si tratta di uno strumento importante, che rinnova e rilancia l’apprendistato che, secondo noi, dovrà diventare la forma principale di ingresso nel mercato del lavoro. Per questo, ora che tutti gli strumenti sono operativi, intendiamo promuoverlo e valorizzarlo”.

Un punto significativo, introdotto con il regolamento anche a seguito dell’ampia discussione a livello di consiglio regionale e con le parti sociali, riguarda il monte ore di almeno 600 ore dedicate alla formazione di base nell’apprendistato finalizzato alla qualifica professionale o al diploma.

“La possibilità – commenta Simoncini – di acquisire, in apprendistato, qualifica e diploma, è forse la principale novità della nuova normativa, di cui abbiamo voluto ribadire il valore formativo”.

Per l’apprendistato professionalizzante, il regolamento prevede che la formazione pubblica sia erogata attraverso voucher individuali, che i lavoratori possono spendere, secondo un progetto formativo strutturato ad hoc, con il supporto di figure professionali qualificate. La formazione per questa tipologia di contratto può infatti essere svolta sia internamente che all’esterno dell’azienda. L’attività formativa è erogata prioritariamente con assegnazione di un buono individuale, da utilizzare presso agenzie formative accreditate. Può essere erogata con corsi di formazione professionale e con modalità di formazione a distanza. A questo proposito la Regione è attrezzata da tempo con la piattaforma Trio per la teleformazione, che può essere utilizzata dal lavoratore anche per la formazione in apprendistato semplicemente collegandosi con il proprio computer.

Il monte ore viene stabilito sulla base della qualifica o del titolo di studio del lavoratore.

In pratica, posto che la durata complessiva della formazione per le competenze di base è di 120 ore complessive entro i primi tre anni, si è deciso che queste ore possono essere ridotte a 90 per gli apprendisti con qualifica o diploma professionale e sono ridotte a 60 per coloro che sono in possesso di un diploma superiore quinquennale o della laurea.

La giunta ha poi deciso di fissare lo standard delle competenze base che ciascun apprendista deve conseguire: riguardano la sicurezza e la disciplina del rapporto di lavoro, le pari opportunità, le competenze chiave europee per l’apprendimento permanente.

 

Delibera in materia di apprendistato

Con la Dgr 609 del 10.7.2012 la Giunta Regionale ha inoltre approvato gli “Indirizzi per  la regolamentazione dell’Apprendistato per la Qualifica e per il Diploma Professionale ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i” (Allegato A) e gli “Indirizzi per la regolamentazione dell’Apprendistato Professionalizzante o contratto di mestiere ai sensi del Regolamento 47/R del 2003 e s.m.i(Allegato B). La stessa Dgr demanda al Dirigente del Settore Formazione e Orientamento l’approvazione degli ulteriori atti necessari per dare attuazione e operatività a tali indirizzi (Apprendistato: avviso pubblico per catalogo offerta formativa pubblica).

Vai alla pagina Normativa regionale/Lavoro

 


 Nuovo apprendistato

Per informazioni sul nuovo apprendistato vai sul sito www.nuovoapprendistato.gov.it


Incentivi nazionali alle assunzioni con contratti di apprendistato

La Regione Toscana interviene per quanto riguarda la parte formativa del contratto di apprendistato mentre non agisce con incentivi economici per le aziende che assumo giovani con tale tipologia di contratto.

Eventuali  contributi attivi e finalizzati all’inserimento occupazionale con contratto di apprendistato sono gestiti da Italia Lavoro.

Italia Lavoro,  in qualità di organismo di assistenza tecnica del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è infatti soggetto attuatore del Programma AMVA – “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale” la cui finalità è, tra le altre, la promozione del contratto di apprendistato, attraverso un’azione integrata tra politiche per lo sviluppo delle imprese, politiche per il lavoro e politiche per la formazione.

Per avere informazioni sui bandi attivi consultare la pagina web del programma AMVA

Pubblicato il 14 giugno 2012