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L’intervento del Commissario Europeo Andor sul progetto Giovanisì

Pubblicato da giovanisi il 19 aprile 2012

Qui di seguito il testo dell’intervento del Commissario Europeo responsabile dell’occupazione, degli affari sociali e integrazione László Andor all’evento promosso da Giovanisì che si è tenuto lo scorso 6 aprile a Firenze. Durante l’incontro, dal titolo “MOVE – Cambiare, muoversi, intraprendere” , il Commissario Andor ha incontrato e dialogato con il Presidente Enrico Rossi e con i giovani toscani. 

“Prima di tutto vorrei ringraziare il Presidente Rossi per il suo gentile invito a intervenire oggi in occasione dell’evento ‘Le prospettive Europee di Politica Giovanile’.

“Questo evento non poteva essere più opportuno. Proprio tre mesi fa, la Commissione ha lanciato l’Iniziativa Europea Opportunità per i Giovani (European Youth Opportunities Initiative – YOI). Il principale obiettivo è abbassare il tasso di disoccupazione giovanile.

Infatti la possibilità per i giovani di prendere parte alla società inizia con il trovare e avere un lavoro. La Commissione inoltre ha convocato tutti gli Stati Membri e tutti gli stakeholders – incluse le imprese e i sindacati – per individuare azioni risolutive al fine di combattere la disoccupazione giovanile.

Secondo i più recenti dati, il tasso europeo di disoccupazione giovanile ha raggiunto storicamente il livello più alto del 22.4% in gennaio 2012. Questo significa che circa 5.5 milioni dei nostri giovani sono senza lavoro.

Rischiamo di perdere una generazione con un pesante costo economico e sociale (stimato in 1 punto percentuale di EU GDP).

Un altro preoccupante aspetto è che il numero dei giovani non in educazione o formazione è cresciuta nettamente fino a raggiungere il 14.3%. Inoltre i giovani che sono riusciti ad entrare nel mercato del lavoro soffrono di condizioni di maggior precariato rispetto alle precedenti generazioni.

La disoccupazione giovanile è la sfida maggiore in molti degli Stati Membri e in particolare – ma non solo – in Italia. La disoccupazione giovanile ha raggiunto il 31% nel gennaio 2012 (40% nel Sud, 25% nel Centro e poco meno del 20% nel Nord).

Il numero dei giovani NEET che non studiano e non lavorano ha raggiunto la percentuale del 19.1, il più alto tasso dal 2005. In altre parole, uno su cinque dei giovani italiani non ha un lavoro, non studia o non frequenta un corso di formazione.

La situazione in Toscana è peggiorata negli ultimi anni: la disoccupazione giovanile ha raggiunto il 25% nel 2011 e la percentuale dei giovani che non lavorano e non studiano è cresciuta dell’oltre 25% fra il 2008 e il 2010.

La nuova Iniziativa Europea Opportunità per i Giovani individua azioni chiave per supportare gli stati Membri nella lotta contro la disoccupazione giovanile, che comprendono:

– promuovere schemi di garanzia per giovani per assicurare ch siano occupati o in percorsi di istruzione o formazione;

– supportare lo sviluppo dell’apprendistato;

– supportare lo sviluppo di imprese e imprese sociali;

– fornire assistenza ai giovani nel trovare un lavoro negli altri Stati Membri.

Molte di queste azioni possono essere finanziate con il Fondo Sociale Europeo. Inoltre l’FSE è il principale strumento finanziario europeo per supportare adattabilità dei lavoratori, promuovere l’occupazione e rafforzare l’inclusione sociale.

All’interno dell’Iniziativa Europea Opportunità per i Giovani, sono state costituite delle ‘Action teams’ negli Stati Membri con un tasso particolarmente alto di disoccupazione giovanile, compresa l’Italia.

I risultati emersi dal lavoro dell’Action team in Italia sono:

– rafforzare l’apprendistato e la formazione professionale;

– supportare l’occupazione di soggetti svantaggiati (attraverso agevolazioni fiscali);

– prevenire l’abbandono scolastico.

Molte di queste azioni, come ho detto precedentemente, possono essere finanziate dal Fondo Sociale Europeo. E molte di queste azioni possono essere implementate a livello regionale.

Invito il governo regionale toscano a promuovere l’occupazione giovanile.

Fra il 2007 e il 2013 la Toscana investe circa 665 milioni di euro (circa la metà proviene dal budget del Fondo Sociale Europeo) in questo ambito.

Il progetto Giovanisì, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, è un esempio perfetto di questo tipo di sforzo. Il progetto intende promuovere l’occupazione giovanile, l’imprenditoria e l’accesso all’abitazione.

Le misure specifiche, che comprendono la formazione professionale, lo sviluppo dei tirocini e dell’apprendistato, e il costituirsi di un movimento di giovani coinvolto in queste politiche, tutto questo sembra andare nella giusta direzione.

Alla luce della positiva esperienza della Regione Toscana in questo ambito, vorrei invitare il Presidente Rossi a prendere l’iniziativa – fra le regioni italiane e insieme all’autorità nazionale – per trovare strategie per usare meglio il Fondo Sociale Europeo per promuovere l’occupazione giovanile.

Vorrei inoltre incoraggiare la Regione Toscana a giocare un ruolo attivo nelle future discussioni rispetto all’utilizzo dei Fondi Sociali Europei per il prossimo periodo di programmazione (2014-2020), per rafforzare il legame fra i Fondi Sociali Europei e gli obiettivi della Strategia Europea 2020, tenendo di conto dei bisogni sia al livello nazionale che regionale.”

 

 

Pubblicato il 19 aprile 2012