‘L’Italia sono anch’io’, la Regione nel comitato promotore regionale

Pubblicato da giovanisi il 16 novembre 2011

La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” potrà contare da oggi anche sul sostegno  del comitato promotore regionale toscano, costituito stamattina nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta nella sede della Presidenza della Giunta regionale, a Firenze. Del comitato fanno parte, oltre alla Regione Toscana, le organizzazioni regionali di Arci, CGIL, Acli, Caritas, Libera, ASGI e Cnca.

«Battere tutte le strade possibili – ha detto l’assessore al welfare Salvatore Allocca – affinchè a chi vive, lavora, studia e paga le tasse nel nostro paese vengano attribuiti i diritti basilari di cittadinanza è una forma di pura e semplice civiltà. Non possiamo impedire ad una fetta sempre maggiore di popolazione di partecipare attivamente alla definizione delle regole che disciplinano anche la loro vita. Il diritto di voto alle elezioni amministrative è un elemento divenuto ormai imprescindibile. Mi meraviglio che ancora non sia stato concesso e che ci sia ancora bisogno di tutto questo tempo per garantire a milioni di persone un diritto così elementare. Ed inoltre è giusto che chi nasce in Italia da genitori regolari sia un cittadino italiano, a tutti gli effetti». La Toscana peraltro, per la concessione del diritto di voto alle amministrative, sta percorrendo anche un’altra strada. «Accanto alla legge di iniziativa popolare, portiamo avanti, come regione capofila, anche il discorso della presentazione in parlamento di una proposta di legge di iniziativa regionale. Se ne parla da tanto tempo – ha concluso Allocca – ma spero che entro l’inizio del prossimo anno si possa centrare anche questo obiettivo».

Secondo Gianluca Mengozzi, presidente di Arci Toscana, «i tempi sono più che maturi. Crediamo che riconoscere i diritti oggetto delle due proposte di legge non siano più soltanto una battaglia di civiltà, ma una vera e propria urgenza, visto che ormai bimbi e ragazzi nati in Italia da genitori di origine straniera sono tantissimi e crescono assieme ai figli degli italiani e dei toscani. Ulteriore dimostrazione è l’attenzione mostrata da tante persone che volontariamente si fanno avanti per contribuire con la propria firma alla buona riuscita della campagna. A questo proposito ringraziamo tutti coloro, tra organizzazioni e singoli, che nei territori si stanno dando da fare in questi mesi nella costituzione dei comitati locali e nelle iniziative per la raccolta firme».

«Dentro e fuori dai posti di lavoro, in questi primi mesi di raccolta delle firme abbiamo incontrato un Paese diverso da quello che viene rappresentato». Così Monica Stelloni, intervenuta in rappresentanza della Cgil Toscana. «Abbiano incontrato – aggiunge Stelloni – un Paese che nonostante la crisi e le tante difficoltà, mantiene un forte senso di solidarietà e di accoglienza, che trova ingiusto che ai figli di stranieri nati in Italia non sia riconosciuta la cittadinanza italiana e che agli stranieri che vivono e lavorano in Italia, contribuendo, con le tasse e i contributi, a tenere in piedi un sistema di protezione sociale messo a dura prova da tagli continui, non sia riconosciuto il diritto di voto. In questi mesi – conclude Monica Stelloni – negli occhi e nelle parole delle donne e degli uomini che abbiamo incontrato, abbiamo visto un Paese in profonda sintonia con le parole espresse dal Presidente Napolitano e che cito a memoria: “senza questi ragazzi il Paese sarebbe più vecchio e avrebbe meno possibilità, gli immigrati e i loro figli aiutano l’Italia a portare il fardello del debito pubblico che senza di loro sarebbe ancora più difficile sostenere e rappresentano una grande fonte di speranza”».

Sono due le proposte di legge di iniziativa popolare per le quali vengono raccolte le firme. La riforma del diritto di cittadinanza, che preveda che anche i bambini nati in Italia da genitori stranieri regolari possano essere cittadini italiani. La seconda è una nuova norma che permetta il diritto elettorale amministrativo agli stranieri regolarmente presenti in Italia da cinque anni.

In Toscana secondo l’Istat, al 1 gennaio 2011, gli stranieri residenti, quindi iscritti nelle anagrafi comunali, sono oltre 364 mila, il 9,7% della popolazione totale. Le stime del dossier Caritas Migrantes 2011 individuano 396 mila stranieri regolarmente presenti in Toscana, il 10,6% della popolazione (la media italiana si attesta al 7,5%). Alla stessa data, su un totale di quasi 33 mila nuovi nati, quelli venuti alla luce da donne straniere sono quasi 6000, il 18%. Le stime del dossier Caritas spostano questa percentuale al 24%.

La campagna nazionale è promossa da 19 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio.

Attualmente in Toscana sono stati costituiti 7 comitati promotori provinciali: Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Grosseto, Prato e Livorno. Sono in via di costituzione nelle tre restanti province, Massa Carrara, Lucca e Pistoia. Un comitato promotore comunale è stato costituito a Campi Bisenzio (FI).

In occasione del 2° D-Day nazionale di raccolta firme fissato per sabato 19 novembre (dopo quello del 1 ottobre, avvio della campagna), sarà possibile firmare dal 16 al 18 novembre all’interno di Dire & Fare (centro espositivo Lucca Fiere) presso lo stand Arci. Inoltre iniziative e altri punti di raccolta saranno allestiti in questi giorni a Firenze sempre il 19 novembre in vari punti della città, a Scandicci, Campi Bisenzio, a Grosseto (il 18 novembre) a Cecina (il 22 e 29 novembre). Finora si calcola che nella sola Toscana siano state raccolte circa 3000 firme. La campagna si concluderà il 31 marzo 2012.

Tutte le informazioni sulla campagna e sui punti di raccolta su www.litaliasonoanchio.it

Comunicato stampa Toscana Notizie, di Federico Taverniti

Pubblicato il 16 novembre 2011