Tirocini

Tirocini e stage retribuiti attivati fino al 31 marzo 2012

Pubblicato da l.calugi il 15 giugno 2011

Per offrire ai giovani la possibilità di prepararsi al mondo del lavoro con un’adeguata formazione, la Regione Toscana cofinanzia tirocini e stage presso le imprese, con borse di studio (a titolo di rimborso spese) di almeno 400 euro mensili. Di questi 200 sono a carico della Regione Toscana.

La Regione, con una delibera approvata in giunta lunedì 3 ottobre 2011 (la n°835 del 03/10/2011), ha istituito nuove tipologie di tirocinio rendendo più estensiva la norma e depotenziando, di fatto, gli effetti della legge nazionale (legge n. 148 del 14 settembre 2011) che aveva fortemente limitato la possibilità di accedere a questo strumento. 

La delibera, integrando la carta dei tirocini e degli stage di qualità entrata in vigore a giugno, introduce due nuove tipologie, i tirocini di inserimento e reinserimento, che in Toscana non esistevano e che consentono l’accesso anche al di fuori dei vincoli posti dalla suddetta legge. In particolare, si introducono: tirocini formativi e di orientamento, destinati ai neo- diplomati, neo-laureati e a coloro che hanno conseguito una qualifica professionale entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica; tirocini di inserimento, destinati ai soggetti inoccupati; tirocini di reinserimento, destinati ai soggetti disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità; tirocini di inserimento o reinserimento destinati ai disabili, in base alla legge 68/99; tirocini di inserimento o reinserimento destinati a soggetti svantaggiati (malati psichici, tossicodipendenti, alcolisti, detenuti).

 

Istruzioni per l’uso

  1. Il giovane individua l’azienda (o, viceversa, l’azienda seleziona il giovane) presso la quale effettuare il tirocinio e concorda con questa il progetto formativo.
  2. L’azienda, in accordo con il giovane tirocinante, predispone la documentazione per il tirocinio e firma la convenzione con il soggetto promotore*.
  3. Il soggetto promotore comunica l’attivazione del tirocinio ad uno dei Centri dell’impiego della Toscana, allegando convenzione e progetto formativo concordato e firmato dal giovane ed effettua le comunicazioni previste dalla legge.
  4. I Centri per l’Impiego raccolgono le domande e fanno le istruttorie di ammissibilità per la concessione del rimborso, valutando anche il progetto formativo.
  5. La Regione riceve dalle Province e dal Circondario Empolese-Valdelsa i tirocini ammissibili e invia al soggetto ospitante (azienda) e al giovane una lettera a firma del Presidente con la quale conferma il suo impegno a rimborsare al tirocinante, tramite l’azienda, 200 euro al mese.
  6. A conclusione del periodo di tirocinio, la Regione rimborsa il soggetto ospitante (datore di lavoro) per la sua parte (200 euro al mese).
    * (Centri per l’Impiego, Enti Bilaterali, associazioni sindacali/datoriali, soggetti privati senza scopo di lucro, Università)

Incentivi all’assunzione
Se l’azienda, alla fine del tirocinio, decide di assumere il giovane con un contratto a tempo indeterminato, la Regione mette a disposizione incentivi pari a 8 mila euro, che saranno elevati a 10 mila euro in caso di tirocinanti appartenenti alle categorie previste dalla legge sul diritto al lavoro dei disabili.

Durata
Il tirocinio ha una durata da un minimo di 1 mese fino a 6 mesi (proroghe comprese), fatto salvo un periodo formativo fino a 12 mesi per i profili più elevati.
Per i soggetti disabili  e i soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzioneil tirocinio può essere esteso fino ad un massimo di 24 mesi.

Tipologie di tirocinio
a) Tirocini formativi e di orientamento, destinati ai neo- diplomati, neo-laureati e a coloro che hanno conseguito una qualifica professionale entro e non oltre dodici mesi dal conseguimento del relativo titolo di studio o qualifica;

b) Tirocini di inserimento, destinati ai soggetti inoccupati;

c) Tirocini di reinserimento, destinati ai soggetti disoccupati, compresi i lavoratori in mobilità;

d) Tirocini di inserimento o reinserimento destinati ai disabili, di cui alla legge 68/99;

e) Tirocini di inserimento o reinserimento, destinati ai soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e condannati ammessi a misure alternative di detenzione;

Modalità di applicazione
1) Il tirocinio non può essere utilizzato per attività per le quali non sia necessario un periodo formativo;
2) I tirocinanti non possono sostituire i contratti a termine nei periodi di picco delle attività e non possono essere utilizzati per sostituire il personale dell’azienda nei periodi di malattia, maternità o ferie né per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione aziendale;
3) I tirocinanti non possono essere utilizzati per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi del tirocinio stesso;
4) L’impresa ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante;
5) L’impresa ospitante deve essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, con la normativa di cui alla L. 68/99, non avere effettuato licenziamenti, fatti salvi quelli per giusta causa e fatti salvi specifici accordi sindacali con le organizzazioni provinciali più rappresentative nei 24 mesi precedenti l’attivazione del tirocinio e/o non avere procedure di CIG straordinaria o in deroga in corso per attività equivalenti a quelle del tirocinio;
6) Il numero di tirocini attivati annualmente deve essere proporzionato alle dimensioni dell’azienda ospitante:
– per le aziende senza dipendenti a tempo indeterminato non è consentita l’attivazione di un tirocinio, salvo che per le aziende artigiane di artigianato artistico e tradizionale indicate nell’articolo 8 e nell’allegato A del regolamento 55/R 2009, attuativo della legge regionale 53 /2008, per le quali è consentito un tirocinante;
– per le aziende fino a sei dipendenti a tempo indeterminato è consentito un tirocinante;
– tra i sette e i diciannove dipendenti a tempo indeterminato sono ammessi due tirocinanti;
– per le aziende dai venti dipendenti e oltre un massimo di tirocini non superiore al dieci per cento del personale dipendente a tempo indeterminato.

Ai fini del computo del numero dei tirocinanti i soci lavoratori sono considerati dipendenti a tempo indeterminato.

I tirocini attivati con soggetti appartenenti alle categorie previste dalla legge 68/99 non rientrano nel computo del numero dei tirocini attivabili.

7) Il tirocinante può svolgere il tirocinio, di cui alle tipologie indicate alle lettere a), b) e c) della Carta dei Tirocini una sola volta per ciascun profilo professionale. Il soggetto ospitante può realizzare più tirocini per il medesimo profilo professionale, fatti salvi i limiti numerici indicati al punto 6;


 Consulta e scarica i seguenti pdf:

Documentazione:

Ammissibilità al rimborso ai soggetti ospitanti – anno 2011

Archivio circolari

FAQ Tirocini e stage retribuiti

Spazio aziende

Spot radio

Il bando sul sito della Regione Toscana

Link utili


allegato B – Schema di convenzione

allegato C – Schema di progetto formativo

Pubblicato il 15 giugno 2011