Il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani
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Il 1 e il 2 Febbraio Pisa é stata la capitale europea del nuovo Internet 3.0. Alla facoltà di Ingegneria si é infatti svolto il convegno che presentava i primi risultati del progetto europeo PLANET (PLAtform for the deployment and operation of heterogeneous NETworked cooperating objects), che punta a dare un contributo decisivo all’Internet del futuro, una rete costituita non solo da computer, ma da oggetti diversi e di uso quotidiano, in grado di comunicare e cooperare tra loro grazie a sensori wireless.

Nel caso di PLANET, l’ambizione è arrivare a costruire reti su larga scala, i cui nodi saranno anche veicoli in grado di muoversi e di prendere decisioni localmente e in modo autonomo, senza intervento umano, massimizzando velocità ed efficienza, e permettendo il monitoraggio di interi territori e interventi in ambienti pericolosi e inagibili per l’essere umano.

Il progetto vede la partecipazione di diverse eccellenze della ricerca europea, accademica e industriale: il Centro “E.Piaggio” dell’Università di Pisa, L’Università di Duisburg-Essen, l’Università di Siviglia, l’Andalusia Foundation for Aerospace Development, SELEX Galileo, l’Agenzia Aereospaziale Tedesca, Boeing Research and Technology Espana, l’Università di Edinburgo, lo spagnolo Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Flying-Cam S.A., ETRA Research and Development, l’italiana ELSAG DATAMAT S.P.A e l’ Association for Research and Industrial Cooperation of Andalusia.

“Il monitoraggio ed il controllo di grandi aeree naturali – afferma il prof. Gianluca Dini, che coordina il gruppo di ricerca di Pisa – così come la protezione di infrastrutture critiche richiede sempre più l’utilizzo e la cooperazione da parte di un elevato numero di sensori ed attuatori distribuiti ed integrati nell’ambiente, nonché di veicoli autonomi, sia aerei sia terrestri, che permettono di sostituire operatori umani in ambienti remoti o pericolosi. Sebbene sistemi costituiti da “oggetti cooperanti” di questo tipo siano stati già realizzati a livello sperimentale, di fatto manca ancora un approccio ingegneristico. Il progetto europeo PLANET si pone l’obiettivo di colmare questa lacuna, definendo e realizzando strumenti, metodi e soluzioni per la progettazione, la realizzazione e la manutenzione di questi sistemi complessi”.

Nell’ambito del progetto l’Università di Pisa, rappresentata dal Centro di Ricerca Interdipartimentale “E. Piaggio”, si occupa principalmente del problema della sicurezza informatica in questo tipo di sistemi. Questo problema è particolarmente sentito dal momento che, data l’elevata integrazione con l’ambiente fisico circostante, una violazione informatica può facilmente tradursi in un danno alle cose o alle persone

Il progetto ha già passato la revisione del primo anno da parte della Commissione Europea riportando una valutazione eccellente.

A Giugno saranno svolti esperimenti preliminari relativi alla gestione di un aeroporto altamente automatizzato. Gli esperimenti saranno svolti presso l’aeroporto sperimentale ATLAS (Air Traffic Laboratory for Advanced Systems) in Spagna. Ad Ottobre saranno svolti gli eseprimenti ufficiali relatvi al monitoraggio dell’inquinamento e della fauna nella riserva naturale di Doñana sempre in Spagna.

La figura mostra lo scenario dell’esperimento nell’aeroporto sperimentale. Aerei autonomi si coordinano per l’atterraggio ed il decollo. I sensori (pallini neri e rossi) rilevano la presenza di intrusi nell’aera di manovra o addirittura sulla pista. Veicoli autonomi terrestri sostituiscono i sensori guasti o tracciano possibili intrusi.

Fonte notizia: www.intoscana.it