Il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani
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Quest’anno il filo rosso della manifestazione sarà la volontà dei Comuni di mettere in campo iniziative che riconoscano e restituiscano loro il ruolo naturale di centri nevralgici della gestione della res publica.
Spazio, quindi, alle buone pratiche da mettere in mostra, alle iniziative che promuovono lo sviluppo tecnologico e alle politiche più innovative in materia di promozione dei territori e di crescita dell’economia locale. Ma una Pa che funziona, deve anche saper comunicare il proiprio operato, sia al proprio interno – ed ecco quindi che si parlerà anche dell’importanza di una efficiente organizzazione del lavoro e una valorizzazione delle risorse umane – sia all’esterno: per questo si parlerà di come fare comunicazione pubblica in maniera efficace e puntuale.

Un’area speciale sarà dedicata ai Comuni sotto i 5000 abitanti. Quelli che che più di tutti saranno costretti a far le spese della Manovra, con accorpamenti di funzioni e tagli orizzontali che ne minano il corretto funzionamento. Convinti che sono proprio i piccoli Comuni la più grande fonte di ricchezza del nostro Paese, e della nostra Regione in particolare, gli organizzatori di DIREeFARE vogliono quindi tutelarli, dar loro l’opportunità di essere presenti in mostra, anche con una semplice affermazione del proprio operato.
Per questo i piccoli Comuni toscani avranno a loro disposizione uno spazio che simbolicamente rappresenta quanto essi siano linfa vitale per il tessuto sociale ed economico italiano. Un’area dedicata, pensata come una sorta di “bacheca” in cui chiederemo a ogni Comune di “mettersi in mostra” in maniera semplice, chiara, diretta.

Fonte: www.intoscana.it