Manetti ad Arcidosso: “Qui un modello che unisce patrimonio, innovazione e giovani”
Data e ora: Pubblicato il: 2 Luglio 2026 15:34
Dettagli articolo
Proseguono le visite dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti nei territori della Toscana diffusa. Oggi Manetti era ad Arcidosso, sull’Amiata, dove accompagnata dal sindaco Jacopo Marini e dalla giunta comunale, ha visitato il sistema museale cittadino, il Teatro degli Unanimi e il Castello Aldobrandesco, dove ha inaugurato la prima residenza artistica del progetto “Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie”.
“Arcidosso – ha detto l’assessora Manetti – rappresenta un esempio concreto di come anche un borgo possa costruire una proposta culturale di grande qualità, capace di tenere insieme storia, identità e innovazione. Anche qui la comunità investe con convinzione nella cultura, valorizzando il proprio straordinario patrimonio museale e guardando al futuro con progetti importanti come il recupero del Teatro degli Unanimi e il Castello dei Mutamenti, che offre opportunità ai giovani artisti e crea un dialogo vivo tra arte contemporanea e territorio. È la Toscana della cultura diffusa, in cui ogni luogo, anche il più piccolo, può diventare un presidio di creatività, partecipazione e sviluppo. La Regione continuerà ad accompagnare percorsi come questo, che rafforzano le comunità e rendono i nostri territori sempre più attrattivi e vitali”.
Nel corso della visita l’assessora si è soffermata al Teatro degli Unanimi, nel cuore del centro storico, dove le è stato illustrato il progetto di recupero e riqualificazione con cui il Comune parteciperà al bando regionale dedicato ai teatri.
“Il Teatro degli Unanimi – ha aggiunto Manetti – è un luogo di straordinario valore storico e culturale: è il teatro più antico della provincia di Grosseto e testimonia il ruolo centrale che Arcidosso ha sempre avuto per tutto il territorio amiatino. Il progetto di recupero permetterà di restituire alla comunità uno spazio ancora più funzionale e moderno, rafforzando il suo ruolo all’interno del circuito teatrale toscano”.
La visita è quindi proseguita al Castello Aldobrandesco, fulcro del sistema museale cittadino, dove l’assessora ha visitato il Museo delle Armi, il Museo David Lazzaretti, il Museo del Paesaggio Medievale e il MACO, Museo di Arte e Cultura Orientale, nato dal legame con la comunità buddista di Merigar, presente sul Monte Amiata dagli anni Ottanta e visitata negli anni Novanta anche dal Dalai Lama. Particolare attenzione è stata dedicata anche al Museo David Lazzaretti, il cui archivio è di proprietà della Regione Toscana. Ed è qui che si conclusa la giornata con l’inaugurazione della prima residenza artistica del progetto “Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie”, promosso da Accademia Mutamenti e WAV e nell’ambito del PR FSE+ Toscana 2021-2027, con il sostegno della Regione Toscana, di Giovanisì e il cofinanziamento dell’Unione Europea.
“Oggi abbiamo inaugurato il percorso della prima residenza artistica – ha concluso Manetti, facendo anche un plauso al sindaco Marini per il lavoro che sta svolgendo nella valorizzazione di questo territorio straordinario – che accompagnerà per sei mesi giovani artisti e curatori in un’esperienza di formazione e produzione culturale. È un progetto che la Regione sostiene attraverso il Fondo Sociale Europeo perché crediamo che investire sui giovani talenti e creare occasioni di confronto tra arte contemporanea, patrimonio e comunità significhi costruire il futuro culturale dei nostri territori”.
L’assessora ha incontrato i sette giovani artisti e la curatrice selezionati per la prima residenza, che fino al 31 dicembre lavoreranno ad Arcidosso sviluppando progetti capaci di mettere in relazione arte contemporanea, paesaggio e comunità locale.
Comunicato stampa di Lorenzo Berengo, Toscana Notizie