Giovanisì, riprendono i lavori della Task Force. Dika: “Giovani non ospiti ma protagonisti”
Data e ora: Pubblicato il: 18 Febbraio 2026 17:59
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La percezione dell’impossibilità di cambiare le cose, la pressione sociale e la gestione dell’ansia, l’omologazione, i bisogni dei giovani a cominciare dall’aggregazione, l’ascolto e la possibilità di partecipazione.
Sono temi importanti quelli al centro della giornata di lavori della Task Force di Giovanisì che è tornata a riunirsi alle Murate a Firenze.
80 tra ragazze e ragazzi in rappresentanza degli istituti superiori di tutta la Toscana insieme ad alcuni degli ex rappresentanti degli studenti che continuano il percorso.
Innovativi gli strumenti utilizzati per individuare alcuni degli argomenti che fanno parte della quotidianità dei ragazzi e sui quali occorre riflettere e avanzare proposte, attraverso il design thinking e la mappa dell’empatia.
Presieduta da Bernard Dika, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana e coordinatore di Giovanisì, la Task Force rappresenta un esempio unico in Italia per la partecipazione giovanile il cuore pulsante del progetto per l’autonomia dei giovani, con l’obiettivo di accorciare le distanze con le Istituzioni.
La giornata di oggi è solo la prima di una serie di iniziative che vanno in questa direzione e che verranno sviluppate nell’arco dell’anno.
“Ormai 5 anni di impegno fianco a fianco – ha detto il sottosegretario Bernard Dika – di Regione Toscana con le studentesse e gli studenti delle scuole superiori, cui abbiamo detto che non sono ospiti ma protagonisti. Solo così, come Pubblica Amministrazione, abbiamo potuto realizzare i bandi che in 15 anni hanno permesso a oltre 700 mila giovani di usufruire di opportunità concrete per rendersi autonomi e realizzarsi.
Oggi ringrazio la struttura di Giovanisì – Regione Toscana e gli 80 membri della Task Force, tra volti nuovi ed ex rappresentanti degli studenti che hanno voluto essere qui per darci il loro contributo, dimostrando che i giovani non sono solo il futuro ma sono il presente della Toscana”.
Tra i progetti concretamente portati avanti anche grazie all’impulso della Task Force c’è quello dello psicologo di base.
“Nelle Case di Comunità che vanno a costituirsi in Toscana, accanto al medico di famiglia c’è anche lo psicologo – ha detto sempre il sottosegretario – Questo per permettere di riconoscere la salute mentale come diritto per tutti e non come privilegio. Su questo possiamo fare ancora di più portando lo psicologo di base anche nelle scuole e nei luoghi di ritrovo giovanile” ha concluso Dika.
Comunicato stampa di Sara Ghilardi, Toscana Notizie