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Start Cup Toscana 2022, primo premio a Bio3DPrinting

Data e ora: Pubblicato il: 25 Ottobre 2022 10:17

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Bio3DPrinting, NABIS: NAnostructured on-demand 3D-printed BIostructureS e MyEchosrl sono le idee imprenditoriali, ad elevato contenuto tecnologico provenienti dal mondo della ricerca, arrivate rispettivamente ai primi tre posti della Start Cup Toscana 2022, la competizione regionale – sostenuta da Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì – che mette a confronto i migliori progetti d’impresa nati nelle Università e nella Scuole di alta formazione della Toscana.

La proclamazione dei vincitori, scelti dalla giuria fra coloro che hanno presentato i migliori piani d’impresa e il business plan al concorso, si è tenuta oggi presso l’auditorium del Santa Chiara Lab, lo spazio laboratoriale e di innovazione dell’Ateneo senese.

Ai premiati sono andati premi in denaro e in servizi messi a disposizione dalla Regione Toscana: la competizione offre infatti la possibilità di trasformare un’idea in un’impresa, con il supporto di attività formative e assistenza nella redazione del business plan.

Primo posto per Bio3DPrinting (Università di Pisa), si occuperà di tecnologie di stampa 3D che utilizzano biomateriali quali cellule, matrici extracellulari, idrogel, e biopolimeri di origine naturale o sintetica per creare delle strutture cellulari 3D aventi una propria “vita” e una propria “funzione”, quanto più simili possibile ai tessuti che costituiscono l’essere umano.

Al secondo posto si è piazzata NABIS: NAnostructured on-demand 3D-printed BIostructureS (Istituto Italiano di Tecnologia), che ha come focus i dispositivi avanzati di coltura cellulare 3D che consentono agli operatori del campo delle biotecnologie di ottenere facilmente organoidi complessi, che imitano fedelmente i tessuti per test farmacologici e di bioingegneria.

Terzo posto per MyEchosrl (Scuola Superiore Sant’Anna), progetta soluzioni tecniche che semplificano e standardizzano le procedure di acquisizione di dati ecografici, al fine di rendere le ecografie meno operatore-dipendente e facilmente accessibili anche da personale non esperto e a distanza.

È stato inoltre segnalato dalla giuria con una menzione d’onore Neuro-RoboticTouch Lab (Scuola Superiore Sant’Anna), apparato multisensoriale automatizzato per l’analisi macroscopica di campione di tessuto biologico per le esigenze dei medici patologi e la formazione di assistenti e specializzandi.

L’edizione 2022 ha visto anche l’attribuzione della menzione “Green and Blue climate change” al progetto con il maggior potenziale di cambiamento climatico sponsorizzato dal gruppo GEDI. Ad aggiudicarsi il riconoscimento è stato AgriZapp (Università di Firenze), piattaforma integrata per gli allevatori, accessibile via web da un qualsiasi dispositivo connesso, che con semplici operazioni fornisce informazioni semplici, chiare ed efficaci per gestire al meglio l’azienda, sfruttandone le risorse senza esaurirle, diminuendo i tempi e i costi, e tutelando l’ambiente.

Altro riconoscimento è stato consegnato dallo Studio Rubino alla proposta più meritevole dal punto di vista dello sviluppo brevettuale. Il premio è andato a proBOX (Scuola Normale Superiore di Pisa), che svilupperà un dispositivo biomedico per test di screening di Iperplasia Prostatica Benigna e cancro alla prostata, non invasivo, economico e da usare a casa propria.

La giornata è stata aperta dai saluti di Francesco Frati, rettore dell’Università di Siena e di Alessandra Nardini, assessora a istruzione, università e ricerca della Regione Toscana.

“Grazie al coordinamento e al supporto della Regione Toscana, che ha sostenuto il sistema universitario regionale, – ha detto Frati – le nostre università sono state in grado di attirare ragazze e ragazzi che, con le loro competenze, hanno aggiunto qualcosa alla nostra Regione. In Toscana gli studenti trovano una situazione coerente con le loro aspettative e le loro attività di ricerca possono trasformarsi in iniziative imprenditoriali. Start Cup Toscana ha l’obiettivo di stimolare i ragazzi a scommettere su loro stessi”.

“Siamo da anni impegnati affinché sistema universitario e di ricerca toscano e mondo dell’impresa dialoghino sempre di più”, ha dichiarato l’assessora Nardini, nel corso del suo intervento di saluto. “Non sfugge a nessuno – ha aggiunto Nardini – che per mantenere e migliorare la propria competitività le imprese toscane sono chiamate ad innovarsi, anche per affrontare le sfide e le transizioni che abbiamo di fronte, a partire da quella ecologica e quella digitale. Quindi il trasferimento di conoscenze, il trasferimento tecnologico, è fondamentale. Accanto a questo occorre anche investire nella nascita di nuove imprese e nello sviluppo e consolidamento di nuovi settori produttivi. L’avvio di una nuova attività imprenditoriale però, specie se fondata da giovani, può presentare molte difficoltà; per questo la Start Cup regionale costituisce a nostro avviso una buona pratica che, ormai da molti anni, la Regione Toscana incentiva e supporta con convinzione. Non solo le finalità di questa iniziativa sono pienamente condivisibili, ma anche i risultati sino ad oggi conseguiti sono di sicuro interesse: dalle analisi realizzate dall’Ufficio Regionale di Trasferimento Tecnologico emerge che le ‘idee d’impresa’ che partecipano alla Start Cup in oltre la metà dei casi si trasformano in vere iniziative imprenditoriali e che fra queste il tasso di sopravvivenza risulti particolarmente elevato. Sono dati che testimoniano come la Start Cup rappresenti un’iniziativa in grado di stimolare e valorizzare nuove e valide energie imprenditoriali, dando visibilità alle idee presentate, aiutando le giovani e i giovani partecipanti a incontrare operatori finanziari e/o partner industriali potenzialmente interessati, fornendo anche strumenti operativi e finanziari per il relativo avvio”.

Durante la mattinata si è tenuta la tavola rotonda “Il ruolo degli ecosistemi regionali di innovazione Life Science a supporto dell’innovazione e dell’imprenditorialità”, con Simone Bezzini, assessore alla salute della Regione Toscana, Davide Ederle, Vicepresidente Cluster ALISEI, Fabrizio Landi, Presidente Toscana Life Sciences e Marco Pierini, Prorettore al trasferimento tecnologico, attività culturali e impatto sociale dell’Università di Firenze.

L’assessore Bezzini ha ribadito la “centralità delle sinergie” tra istituzioni, mondo accademico e tessuto produttivo, ricordando l’impegno della Regione Toscana sull’ecosistema dell’innovazione The (che ha iniziato a lavorare sul futuro delle scienze della vita), sull’ulteriore sviluppo di Toscana Life Sciences e sulla nascita a Siena del Biotecnopolo nazionale. A proposito del Biotecnopolo, Bezzini ha sottolineato che accanto al ruolo di hub antipandemico che “svolgerà funzioni strategiche pubbliche di agenzia della sicurezza sanitaria”, “c’è un terreno su cui istituzioni, università e imprese dovranno ragionare insieme, ovvero il ruolo che il nuovo centro potrà avere sul fronte del trasferimento tecnologico”. “Qui – ha detto Bezzini – c’è una pagina bianca da scrivere insieme e su cui lavorare in squadra”.

I team vincitori e i premiati parteciperanno alla competizione nazionale PNI, che si terrà a L’Aquila a inizio dicembre, e di cui Start Cup Toscana rappresenta la fase regionale.
Hanno inoltre preso parte alla finale i progetti: BYF-Build Your Future (Università di Siena), Continualist – Continual Learning Information & Software Technologies (Università di Pisa), Innextart (Scuola Normale di Pisa), Liquinvex (Università di Firenze).

La Start Cup Toscana è sponsorizzata e patrocinata da Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani; ed è realizzata in collaborazione con PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione.

Start Cup Toscana è organizzata, a rotazione, da una delle Università o Scuole Superiori toscane: Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola IMT Alti Studi Lucca e Scuola Normale Superiore. Per l’anno 2022 l’organizzazione è stata curata dall’Università di Siena.

Comunicato stampa a cura di Toscana Notizie,
in collaborazione con l’ufficio stampa dell’Università di Siena

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