Servizio civile

Matteo, Alessia, Patrizio e Caterina: “Il Servizio civile ci fa cittadini migliori”

Pubblicato da giovanisi il 30 gennaio 2014

Matteo alla Caritas di Pisa, Alessia alla Ong Oxfam di Arezzo, Patrizio all’Informagiovani del Comune di Arezzo, Caterina all’Arci di Pisa: quattro giovani sul palco del teatro Verdi di Firenze, quattro voci che hanno raccontato esperienze diverse ma  accomunate da una bilancio finale: fare il servizio civile vuol dire crescere, come cittadini e come lavoratori. Le testimonianza dei giovani hanno punteggiato l’incontro di oggi pomeriggio con il presidente Enrico Rossi.

“Ho lavorato al Centro ascolto povertà della Caritas di Pisa – racconta Matteo – Stare a stretto contatto con chi ha più bisogno è qualcosa di forte che ti cambia, ti fa più cittadino e più concreto”. L’educazione alla cittadinanza globale è stata invece la materia di insegnamento per Alessia: “Sentire le proposte concrete che i ragazzi della mia classe hanno formulato mi ha fatto veramente piacere”, racconta, e spiega che poi, a servizio civile concluso, ha anche sfruttato l’opportunità della mobilità internazionale per passare sei mesi in Ecuador.

“Una grande cosa” è stato il servizio civile per Patrizio, che all’Informagiovani si è occupato di eventi e di accoglienza, mentre per Caterina l’emozione più forte è stata quella di sentire un giorno i bambini del suo Laboratorio per la legalità padroneggiare con disinvoltura le parole che aveva fatto tanta fatica a insegnare.

Poi tante domande e riflessioni dalla platea, senza peli sulla lingua. Sul perchè aprire le opportunità di Giovanisì anche agli studenti immigrati (“Risposta facile – ha detto il presidente Rossi – perchè hanno gli stessi diritti e perchè il futuro passa dalla integrazione e dalla mescolanza”). Sul perchè costruire dormitori nel macrolotto di Prato (“Perchè lì c’è una emergenza umanitaria – ha detto Rossi – e non voglio che altri lavoratori muoiano bruciati vivi”). Sui tagli della sanità: “Il governo ci ha tagliato l’8% delle risorse. Ma la sanità toscana è ancora affidabile, di qualità e accessibile, perchè i 55mila lavoratori del servizio sanitario si sono fatti carico di lavorare di più”. Insomma un bel botta e risposta, fatto di rispetto e concretezza.

[Notizia collegata]: Rossi: “Non vendiamo illusioni. Giovanisì offre opportunità e diritti”

Comunicato stampa di Susanna Cressati,Toscana Notizie

 

Pubblicato il 30 gennaio 2014