Formarsi tra teoria e pratica: con gli ITS si può!

I percorsi di Istruzione Tecnica Superiore raccontati dai beneficiari di Giovanisì

Formarsi, specializzarsi ed entrare nel mondo del lavoro: un obiettivo concreto che per molti ragazzi e ragazze toscani è stato possibile raggiungere grazie ai percorsi ITS (Istruzione Tecnica Superiore), opportunità che rientra all’interno di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Stando alle ultime stime, infatti, otto studenti su dieci trovano lavoro entro un anno dalla conclusione del loro percorso di studi.

Le Fondazioni ITS sono istituti ad alta specializzazione tecnologica, nati per rispondere alla domanda di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche da parte delle imprese e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria.

Nel corso della programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo la Toscana, ha investito su questo sistema di istruzione professionalizzante oltre 23 milioni di euro che si sono tradotti in oltre circa 80 percorsi (promossi nell’ambito del progetto Giovanisì).

 

 

I corsi ITS cofinanziati dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì riguardano diversi settori strategici, fra i quali: meccanica, sistema moda, energia, turismo e beni culturali, agroalimentare, sanità, nautica trasporti e logistica, ICT e trasversale.
Puoi scoprire i vari percorsi attivi e in attivazione consultando la pagina dedicata sul sito di Giovanisì.

Nel corso degli anni sono stati tanti i giovani toscani che hanno deciso di puntare su questo genere di formazione, di durata biennale o triennale. Scopriamo insieme alcune delle loro #StoriePossibili.

Sara ha svolto il suo percorso sul tema sanità (l’indirizzo del suo percorso è quello di “Tecnico Superiore per l’automazione dei processi produttivi nel settore farmaceutico“) ed ha apprezzato molto il fatto che i docenti con cui si è formata venissero da importanti realtà aziendali, un aspetto utile per trasferire su un piano operativo le competenze che stava acquisendo in aula. Nel suo caso, finito il tirocinio è stata assunta con un contratto a tempo indeterminato, un traguardo importante e gratificante.

Per Samuele, invece, che ha frequentato il corso Mita Engineering, il percorso ITS è servito a unire alla sua formazione anche aspetti imprenditoriali, proprio perché, secondo la sua esperienza, non c’è stato un distacco netto tra la teoria e la pratica delle tematiche che ha approfondito.

Un giudizio condiviso da Ginevra e Corso, che concordano sul fatto che, rispetto ad altri percorsi formativi, l’ITS ha un approccio più aziendale, anche perché spesso i corsi sono tenuti da docenti che lavorano all’interno delle aziende stesse.

Chiara, con una specializzazione dell’accessorio metallico, ancor prima di conseguire il diploma ha ricevuto una proposta di inserimento presso la ditta in cui stava svolgendo lo stage, dove sta continuando a lavorare e a crescere professionalmente.

Ho iniziato a lavorare talmente presto che ho dovuto prendere permesso per fare l’esame

Anche nel caso di Sonia, che ha frequentato il corso ITS il cui oggetto era “tecniche per l’automazione dei processi farmaceutici”, dopo la formazione in classe e in seguito allo stage in azienda – un punto centrale per il suo percorso – è arrivata l’assunzione a tempo indeterminato presso un’azienda di consulenza.

Ma ITS significa anche poter fare esperienza “al di fuori” dell’aula di studio (e della propria nazione), e magari passare un periodo (rigorosamente formativo) all’estero. È quanto caratterizza la storia di Leonardo, che grazie al corso “Mete Green” ha svolto un periodo nel reparto energetico di un’azienda di Berlino.

Gaelle ha sempre avuto la passione per la biotecnologia e, quando ha scoperto il corso per “Tecnico superiore per il sistema di qualità di prodotti e processi a base biotecnologica” non ci ha pensato 2 volte e si è messa subito in gioco, acquisendo non solo importanti competenze, ma trovando anche la possibilità di svolgere un tirocinio nell’ambito che più la interessava.

Il corso che sto seguendo mi ha dato altre prospettive e credo rappresenti un’opportunità per i giovani

Un desiderio diverso, invece, ha portato Daniele  e Niccolò a seguire un corso ITS: quello di lavorare nel settore della moda. Affascinati dalla possibilità di lavorare nell’ambito che più gli piaceva, hanno compiuto entrambi una scelta coraggiosa: Daniele ha infatti abbandonando l’università (e gli studi di economia aziendale) per iscriversi al corso “Tecnico superiore per il coordinamento dei processi di progettazione, comunicazione e marketing dei prodotti moda”, mentre Niccolò ha lasciato la sua attività nell’ambito della ristorazione per cambiare ambito e frequentare il corso “Tecnico Superiore di processo, prodotto, comunicazione e marketing per il settore moda”. 

Tutt’altro ambito è quello che ha caratterizzato la formazione di Bernardo e Anna Maria, due beneficiari che condividono lo stesso obiettivo: lavorare nell’ambito del turismo. Bernardo, dopo aver studiato comunicazione all’università e aver svolto il Servizio Civile regionale, ha colto l’opportunità di seguire il corso per “Tecnico superiore per la promozione e il marketing delle filiere turistiche e delle attività culturali”; Anna Maria, invece, ha seguito il corso “Hospitality Management”, cullando il sogno di lavorare all’interno di una struttura alberghiera.

Grazie al corso non ho potuto solo formarmi ma anche fare molta esperienza sul campo

E’ il settore agroalimentare quello in cui hanno scelto di specializzarsi invece  Alessio e Giulia, grazie al corso per “Tecnico superiore responsabile della produzione e della trasformazione agroalimentare e agroindustriale”. Entrambi hanno trovato la forza di cambiare vita: Alessio, dopo il corso ha continuato a fare il proprio mestiere, quello di geometra, ma concentrandosi sulla progettazione di cantine, mentre Giulia, che era occupata nel settore della gestione aziendale informatica, ha scelto di seguire il corso con l’ambizione di aprire una propria azienda agricola.

La mia esperienza è stata positiva e importante: mi ha aiutato ad affacciarmi nel mondo del lavoro

Anche Alessio e Jacopo hanno seguito lo stesso corso, quello per “Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici”, e tutti e due sono rimasti colpiti (positivamente) dalla professionalità e soprattutto dal fatto di come i percorsi ITS siano di altissimo livello, e rappresentino una valida alternativa all’università.

Insomma, i percorsi ITS sono una formazione a tutto tondo, contraddistinta da insegnamenti trasversali capaci di dare ai giovani le carte in regola per affrontare – con competenze e consapevolezza – il mondo del lavoro.


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