Uno, due, tre (opportunità) di Giovanisì

Le Storie Possibili di alcuni giovani che hanno beneficiato di più misure promosse dal progetto regionale

Avete mai notato che all’interno di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani si possono trovare ben 7 macroaree, ognuna delle quali si rivolge a un preciso ambito: Tirocini, Casa, Lavoro, Studio e Formazione, Fare Impresa, Servizio Civile e Giovanisì+ ?

Sono diversi i giovani che hanno saputo cogliere la varietà dell’offerta promossa dalla Regione Toscana nell’ambito di Giovanisì, perché l’autonomia dei giovani passa da diversi fattori. C’è chi ha fatto una scelta civile, chi invece ha voluto implementare le proprie competenze chiedendo il finanziamento per seguire più corsi di formazione, e poi c’è chi ha scelto di entrare in contatto con il mondo del lavoro tramite un tirocinio e successivamente, magari proprio sull’onda dell’entusiasmo del raggiungimento di una piccola autonomia, ha salutato i genitori e si è lanciato in quella che può essere vista come una vera e propria avventura: andare a vivere da solo (oppure, più romanticamente, andare a convivere).

Andiamo a scoprire alcuni dei giovani coraggiosi che hanno scommesso su se stessi, contando sulle opportunità di Giovanisì!

Annamaria, ad esempio, subito dopo le Scuole Superiori, non sapendo bene che cosa fare della propria vita (sopratutto a quale facoltà universitaria iscriversi), ha fatto una scelta civile, prendendo parte al Servizio Civile regionale, mentre a distanza di anni, e con laurea alla mano, ha perseguito il sogno di occuparsi di turismo, seguendo un corso ITS (Istruzione Tecnica Superiore) in “Hospitality Management”.

Un percorso non dissimile da quello di Annamaria è stato quello intrapreso dalle giovani Cecilia e Gaelle, che però hanno scelto, oltre che di formarsi, di fare esperienza attraverso un tirocinio non curriculare. Anche Gaelle, infatti, ha frequentato dopo l’Università il corso ITS “Tecnico superiore per il sistema di qualità di prodotti e processi a base biotecnologica”, opportunità che le ha permesso di entrare a contatto anche con il mondo del lavoro – cosa che riesce molto bene ai corsi di questo genere – e di farsi conoscere da un’azienda farmaceutica che le ha proposto un tirocinio.

Cecilia, dal canto suo, pur essendo giovanissima aveva al suo attivo molte esperienze lavorative, ma un bel giorno ha scelto di inseguire il proprio desiderio di lavorare nell’ambito della logistica. Così, non solo si è rimessa a studiare, frequentando un corso di formazione strategica finanziato dalla Regione Toscana – Giovanisì, ma è ripartita da un tirocinio non curriculare per accumulare l’esperienza necessaria per lavorare nel nuovo ambito.

L’importante è dare sempre il massimo e acquisire nozioni utili per la propria carriera professionale

La formazione è al centro anche delle scelte attuate da Manuela e Alessia, giovani donne che hanno deciso di implementare le loro competenze per essere sempre più preparate e competitive nel mondo del lavoro. Prendiamo Manuela, ad esempio: laureata in psicologia, ha pensato bene di fare un Master di II livello in Psicologia Giuridica, e questo grazie al bando Voucher per l’alta formazione in Italia promosso da Giovanisì, ma non è tutto. Puntando a diventare una psicologa a tempo pieno ha approfittato di un’altra opportunità del progetto regionale, i Voucher formativi per giovani professionisti, per frequentare un corso che rientra nella scuola di specializzazione in psicoterapia.

E che dire, invece, di Alessia, anchitetto a cui non è bastata un’opportunità promossa da Giovanisì, dato che per seguire i suoi interessi ha beneficiato di tre bandi differenti. Anche lei, come Manuela, ha usufruito di un Voucher per l’Alta Formazione con la quale ha avuto modo di frequentare un corso all’IUAV di Venezia, ma si è spinta ancora oltre per accrescere le sue competenze, beneficiando di un Assegno di ricerca presso l’Università di Firenze. Da sempre decisa a far dialogare teoria e pratica, l’ultimo passo (ma sarà davvero l’ultimo?) Alessia l’ha compiuto andando a lavorare in uno spazio di coworking, approfittando di un Voucher per coworkers., altra misura che rientra nell’ambito di Giovanisì.

Diversa invece è l’esperienza fatta da Amedeo, che è stato beneficiario di una borsa di studio e posto alloggio (il cui avviso è inserito tra le misure del Diritto allo studio) che gli hanno permesso di frequentare, in qualità di studente fuori sede, l’Università di Arezzo, ma che – sue testuali parole – l’ha reso maggiormente indipendente. Proprio durante la sua esperienza universitaria, però, Amedeo ha beneficiato anche di un’altra opportunità promossa da Giovanisì (macroarea Giovanisì+): il Treno della Memoria, grazie alla quale ha avuto modo di visitare i luoghi simbolo dell’Olocausto e fare un’esperienza personale che l’ha profondamente segnato.

Ci vuole molta iniziativa, perché siamo imprenditori di noi stessi

Servizio Civile e Tirocinio non curriculare contraddistinguono invece i percorsi di Caterina e Federico, che hanno vissuto queste due esperienze l’una di seguito all’altra. Caterina, aspirante educatrice, dopo gli studi ha svolto il Servizio Civile regionale presso la Cooperativa “Progetto 5” di Arezzo, operando all’interno di un asilo. Dopo gli 8 mesi previsti, la cooperativa l’ha ricontattata per attivarle un tirocinio non curriculare. Senza pensarci due volte, Caterina ha colto l’occasione al volo e, dopo queste due esperienze, è arrivato anche un primo contratto di lavoro.

Federico invece è stato occupato in tutt’altro ambito. Si è laureato all’Università di Firenze in Politiche del lavoro e ha conseguito un Master a Barcellona in Scienze del lavoro. Tornato in Italia per cercare di mettere in pratica quanto appreso durante gli anni della formazione, e ha svolto il Servizio Civile regionale presso la sede di Confcooperative a Pistoia. Anche nel suo caso, dopo questa prima esperienza, l’ente gli ha attivato un tirocinio non curriculare, cofinanziato dalla Regione Toscana – Giovanisì.

Alle esperienze di Servizio Civile regionale all’interno di un museo e tirocinio non curriculare, Aurora ha voluto aggiungere anche quella di andare a vivere da sola, beneficiando del bando Contributo per l’affitto. Per lei Giovanisì è stato un supporto fondamentale per alcune delle scelte più importanti della sua vita.

Del contributo per l’affitto hanno beneficiato anche Adriana e Maria Giulia, che, al contempo, hanno usufruito, rispettivamente, anche di altre due opportunità di Giovanisì: Servizio Civile e Tirocinio. Adriana ha svolto il Servizio Civile regionale all’interno di una struttura per anziani, e proprio durante quel periodo ha scoperto di essere incinta. È stato proprio grazie agli amici e colleghi del Servizio Civile che ha scoperto il bando Contributo per l’affitto di Giovanisì e ha fatto domanda insieme al compagno, “mettendosi in proprio” – coma ama dire lei – come famiglia.

Maria Giulia, invece, ha deciso di andare a vivere da sola per acquisire indipendenza, partecipando sempre al bando Contributo per l’affitto, e nel frattempo grazie allo svolgimento di un periodo di tirocinio non curriculare è riuscita persino a trovare lavoro a pochi passi dalla sua nuova abitazione (scopri nel video qui sotto la sua storia!).

 

Tante storie, tutte molto diverse fra loro, ma con un’unica significativa costante: il progetto Giovanisì (e le molteplici opportunità che offre hai giovani che le sanno cogliere).

Scopri le opportunità di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani