Fai una scelta civile

Il Servizio Civile Regionale: un’opportunità di crescita individuale

“Che cosa pensi di fare dopo aver concluso gli studi?”. Alzi la mano chi non ha mai ricevuto una domanda di questo genere quando era in procinto di finire la scuola secondaria superiore o l’università. Indeciso su cosa fare dalla propria vita, su quale strada intraprendere, un giovane può comunque trovare una soluzione interessante per il proprio futuro: il Servizio Civile, un percorso formativo importante soprattutto (ma non solo) a livello umano.

Le opportunità per intraprendere l’avventura del Servizio Civile non mancano e anche la Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, promuove il Servizio Civile Regionale. Al momento sono attivi due bandi (scadenza: 5 aprile 2019), rivolti, in totale, a 55 giovani che saranno impegnati nelle procure toscane per i progetti “Educazione alla legalità” e “Sicurezza nelle cave”.

Nel corso degli anni sono stati tanti i giovani che hanno scelto il Servizio Civile come momento di crescita individuale. Come ricorda Davide, uno dei giovani beneficiari, quello del Servizio Civile Regionale “è semplicemente il passaggio da “non sapere” a “sapere”: la consapevolezza che prima non avevo rispetto a determinati ambienti. Già solo questo ti fa crescere e ti fa capire tante cose.”

Ognuno impegnato in attività diverse le une dalle altre, i giovani beneficiari del bando per il Servizio Civile concordano sul fatto che questa sia un’esperienza di vita fondamentale, capace di arricchire chi la vive sotto molteplici punti di vista. C’è chi ha prestato servizio presso le associazioni del terzo settore, chi presso le amministrazioni pubbliche, chi, invece, ha svolto il suo periodo formativo presso una cooperativa.

Maria Giulia, ad esempio, ha svolto la sua esperienza presso l’associazione Pozzo di Giacobbe a Quarrata, in provincia di Pistoia, e ha preso parte al progetto “Gioco studio”, grazie al quale ha seguito ogni giorno gruppi di bambini delle scuole elementari e medie in difficoltà per creare un contesto di pari opportunità.

Michele ha fatto parte del progetto “Cogli il diritto”, presso la Provincia di Arezzo, occupandosi di promuovere i diritti di categorie quali lavoratori e pensionati. Matteo, invece, ha accettato la sfida di confrontarsi, giorno dopo giorno, con i più deboli, prestando servizio presso la Caritas, all’interno della quale ha svolto diverse mansioni: ha aiutato in segreteria, ha servito a mensa, ha servito gli ospiti. Insomma, ha dato una mano là dove c’era più bisogno.

Beatrice e Beatrice, hanno preso parte al progetto “Archeo Tuscia” in ambito turistico-culturale, mentre Caterina, laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione ha svolto il Servizio Civile all’interno di una scuola grazie a un’associazione con la quale, successivamente ha svolto anche un tirocinio e firmato il primo contratto di lavoro.

Il Servizio Civile Regionale è però anche un’occasione per condividere la propria visione del mondo con quella di altri colleghi o, in generale, persone che magari hanno intrapreso un percorso di studi simili al nostro e hanno poi deciso di dedicarsi al Servizio Civile. Non è sbagliato dire che proprio grazie a questa esperienza sono nate grandi amicizie, come quella tra Camilla, Filomena, Camilla e Maria Rosaria, quattro psicologhe che si sono ritrovate a collaborare con l’associazione “Noi per voi”, che si occupa di famiglie in difficoltà, o quella tra Carlotta, Elena e Carolina impegnate presso il Comune di Castel del Piano in un progetto dal titolo “Tra scuola e comunità: diventiamo amici”, che si occupava dell’inserimento di studenti stranieri all’interno del sistema scolastico.

Insomma, come testimoniato anche da coloro che vi hanno preso parte, il Servizio Civile Regionale permette l’acquisizione di un bagaglio di esperienze “umane” davvero sorprendenti. Sei disposto a metterti in gioco?

 

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