Un piccolo grande passo

Avvicinarsi al mondo del lavoro grazie al tirocinio: le esperienze dei beneficiari Giovanisì

 

Il tirocinio è il primo passo che tutti i giovani compiono per immettersi nel mondo del lavoro. Spesso, alla fine di un percorso di studi (sia esso destinato ad ottenere un diploma o una laurea), si devono fare i conti con la difficoltà di entrare a contatto con la realtà lavorativa.

Senza perdersi d’animo, molti giovani cercano di fare tutto il possibile per evitare o limitare il classico periodo di inattività che segue quasi sempre la fine della scuola superiore o dell’università. Molti si recano al Centro per l’Impiego, prendendo coscienza della loro nuova condizione di inoccupati, passo necessario per dire al mondo del lavoro: “Ehi, da oggi ci sono anch’io!”

I più intraprendenti magari si recano direttamente presso le aziende che possono fare al caso loro –  scelte accuratamente in base al proprio percorso di studi -, facendo un altro piccolo passo per ottenere un agognato primo contratto di tirocinio. Ed è proprio per incentivare le aziende ad assumere i giovani, in modo tale da impegnarli in un percorso di crescita professionale, che la Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, concede ai soggetti ospitanti un cofinanziamento per l’attivazione di tirocini non curriculari (per ragazzi tra i 18 e i 29 anni compiuti) e curriculari (per i ragazzi tra i 18 e i 32 anni compiuti, iscritti ad una delle Università e degli Istituti di Alta formazione e Specializzazione toscani).

Negli anni, sono stati molti i giovani che hanno intrapreso un tirocinio proprio grazie al bando Giovanisì, naturalmente in ambiti molto diversi fra loro. C’è chi, come Rosa e Diletta, hanno deciso di svolgere un tirocinio presso la Caritas di Livorno. Assistente sociale la prima, sociologa la seconda, le due amiche, nonché concittadine hanno deciso di intraprendere un’esperienza nell’ambito del sociale.

Vincenzo, invece, da sempre amante della letteratura e dell’arte, una volta conclusa l’università ha mandato curriculum ovunque finché non ha attivato un tirocinio con la rivista The Florentine, mensile rivolto alla comunità inglese di Firenze. L’ingegnere gestionale Valentina ha avuto invece la possibilità di fare esperienza in una delle realtà industriali più importanti d’Italia: la Piaggio.

Un’altra grande azienda, l’Enel Green Power ha ospitato per 6 mesi Blerim, mentre la Graphic Designer Melissa ha iniziato il suo primo percorso lavorativo presso una Web Agency di Livorno. Che dire invece di Claudia, da sempre amante dei libri e del silenzio, che è riuscita ad attivare un tirocinio con un archivio a Pisa, o di Elisabetta, restauratrice di formazione, che ha coronato il proprio sogno occupandosi di restauro tessile presso Villa Bellosguardo a Lastra a Signa.

E se Marco da Fucecchio, dopo le superiori, ha attivato un tirocinio presso un calzaturificio e Valentina, grazie alla sua laurea in farmacia è riuscita a fare un tirocinio presso un’importante azienda farmaceutica, Giancarlo ha imparato che cosa vuole dire lavorare in un team e quante è importante il lavoro di squadra all’interno del Teatro Manzoni di Pistoia.

Last but not least, quasi a sancire il connubio (nella speranza che sia inscindibile) tra periodo di tirocinio e assunzione, c’è la storia di Diego. Oggi impiegato in un’azienda agricola il giovane ha raggiunto l’obiettivo a cui probabilmente tutti i giovani impegnati in un tirocinio ambiscono: il primo contratto.

Scopri le loro #StoriePossibili

 

Il bando è finanziato con il POR FSE 2014/2020. Scopri tutte le opportunità di Giovanisì per Tirocini