Un piccolo grande passo

Avvicinarsi al mondo del lavoro grazie al tirocinio: le esperienze dei beneficiari Giovanisì

 

Il tirocinio è il primo passo che tutti i giovani compiono per immettersi nel mondo del lavoro. Spesso, alla fine di un percorso di studi (sia esso destinato ad ottenere un diploma o una laurea), si devono fare i conti con la difficoltà di entrare a contatto con la realtà lavorativa.

Senza perdersi d’animo, molti giovani cercano di fare tutto il possibile per evitare o limitare il classico periodo di inattività che segue quasi sempre la fine della scuola superiore o dell’università. Molti si recano al Centro per l’Impiego, prendendo coscienza della loro nuova condizione di inoccupati, passo necessario per dire al mondo del lavoro: “Ehi, da oggi ci sono anch’io!”

I più intraprendenti magari si recano direttamente presso le aziende che possono fare al caso loro –  scelte accuratamente in base al proprio percorso di studi -, facendo un altro piccolo passo per ottenere un agognato primo contratto di tirocinio. Ed è proprio per incentivare le aziende ad assumere i giovani, in modo tale da impegnarli in un percorso di crescita professionale, che la Regione Toscana, nell’ambito di Giovanisì, concede ai soggetti ospitanti un cofinanziamento per l’attivazione di tirocini non curriculari (per ragazzi tra i 18 e i 29 anni compiuti) e curriculari (per i ragazzi tra i 18 e i 32 anni compiuti, iscritti ad una delle Università e degli Istituti di Alta formazione e Specializzazione toscani).

Negli anni, sono stati molti i giovani che hanno intrapreso un tirocinio proprio grazie al bando Giovanisì, naturalmente in ambiti molto diversi fra loro. C’è chi, come Martina che ha svolto un tirocinio in qualità di metalmeccanico presso un’azienda in provincia di Arezzo, rimboccandosi le maniche ed apprendendo molto anche dai colleghi più esperti di lei.

Rocco, dopo essersi trasferito a Siena per studiare all’Università (si è laureato in Scienze Bancarie), è entrato come tirocinante presso un’importante istituto di credito. È stato subito inserito in un team che lavorava per implementare una direttiva europea volta a tutelare maggiormente gli investitori. La paura iniziale nell’affrontare un ambito che non conosceva, ha lasciato ben presto spazio all’entusiasmo e l’esperienza inciso notevolmente sulla vita professionale di Rocco, che proprio grazie alle nozioni apprese durante il tirocinio è riuscito a trovare lavoro.

Un percorso diverso contraddistingue, invece, le giovani Beatrice e Annalisa. Dopo aver concluso i suoi studi a luglio 2017 presso l’accademia di oreficeria “Le Arti Orafe”, Beatrice si è avvicinata al mondo del lavoro facendo un tirocinio nel suo ambito: in un laboratorio dove non si occupava solo della produzione artigianale ma ha avuto modo di affiancare la titolare anche nella gestione dell’attività. Annalisa, dal canto suo, che ha studiato lingue e letterature straniere all’Università di Siena, ha effettuato un tirocinio presso l’associazione no profit Opencom, che opera nell’ambito della mobilità degli studenti europei, dove ha svolto il ruolo di tutor di tanti giovani che hanno partecipato al programma Erasmus +.

Anche Riccardo, dopo aver conseguito il diploma di perito chimico, si è messo in gioco attivando un tirocinio con un’azienda chimica che cercava proprio un giovane tecnico di laboratorio da formare. Grazie al tirocinio, il giovane di Fucecchio non ha solo mosso il suo primo passo nel mondo del lavoro, ma ha anche avuto l’opportunità di mettersi alla prova con se stesso.

Vincenzo, invece, da sempre amante della letteratura e dell’arte, una volta conclusa l’università ha mandato curriculum ovunque finché non ha attivato un tirocinio con la rivista The Florentine, mensile rivolto alla comunità inglese di Firenze. L’ingegnere gestionale Valentina ha avuto invece la possibilità di fare esperienza in una delle realtà industriali più importanti d’Italia: la Piaggio.

Un’altra grande azienda, l’Enel Green Power ha ospitato per 6 mesi Blerim, mentre la Graphic Designer Melissa ha iniziato il suo primo percorso lavorativo presso una Web Agency di Livorno. Che dire invece di Claudia, da sempre amante dei libri e del silenzio, che è riuscita ad attivare un tirocinio con un archivio a Pisa, o di Elisabetta, restauratrice di formazione, che ha coronato il proprio sogno occupandosi di restauro tessile presso Villa Bellosguardo a Lastra a Signa.

E se Marco da Fucecchio, dopo le superiori, ha attivato un tirocinio presso un calzaturificio e Valentina, grazie alla sua laurea in farmacia è riuscita a fare un tirocinio presso un’importante azienda farmaceutica, Giancarlo ha imparato che cosa vuole dire lavorare in un team e quante è importante il lavoro di squadra all’interno del Teatro Manzoni di Pistoia.

Last but not least, quasi a sancire il connubio (nella speranza che sia inscindibile) tra periodo di tirocinio e assunzione, ci sono le storie di AntonellaDiego. Entrambi assunti presso le aziende dove hanno svolto il periodo di tirocinio, raggiungendo così l’obiettivo a cui ambiscono tutti i giovani impegnati in un’esperienza di tirocinio: il primo contratto di lavoro.

Scopri le loro #StoriePossibili

 

Il bando è finanziato con il POR FSE 2014/2020. Scopri tutte le opportunità di Giovanisì per Tirocini