Il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani

Possibilità, crescita, futuro. Queste sono solo alcune delle parole chiave che raccontano Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Un progetto nato nel 2011 che ad oggi conta oltre 380.000 giovani fino a 40 anni che hanno usufruito di uno o più interventi promossi da Giovanisì.

L’obiettivo principale di Giovanisì è favorire il processo di transizione dei giovani verso l’autonomia, attraverso il potenziamento e la promozione del diritto allo studio e alla formazione, il sostegno a percorsi per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e la facilitazione per l’avvio di start up. Il progetto è finanziato con risorse regionali, nazionali ed europee (FSE, FESR e FEASR) e strutturato in 7 aree: Tirocini, Casa, Servizio civile, Fare Impresa, Lavoro, Studio e Formazione e Giovanisì+ (partecipazione, cultura, legalità, sociale e sport).

Nel tempo, Regione Toscana ha investito più di 1 miliardo di euro di risorse nel progetto Giovanisì, offrendo oltre 50 opportunità legate alle principali dimensioni della vita di un giovane e strutturando una comunicazione e informazione coordinata ed efficace. Il progetto regionale fa riferimento alla Presidenza della Regione Toscana ed è coordinato dal Consigliere del Presidente Giani alle Politiche giovanili e Innovazione Bernard Dika.

IL PROGETTO IN NUMERI

  • oltre 47.000 tirocini non curriculari attivati con il cofinanziamento regionale;
  • oltre 283.000 beneficiari delle opportunità promosse nell’area “Studio e Formazione”: percorsi di alta formazione, borse di studio, voucher per master in Italia o all’estero, borse di dottorato internazionale, i percorsi per la formazione professionale e la formazione tecnica superiore;
  • 6.796 giovani beneficiari dei 7 bandi per il contributo affitto;
  • oltre 20.285 i volontari del Servizio Civile regionale;
  • oltre 5.000 imprese giovanili, tra cui nell’ambito agricolo e le start up innovative, che hanno beneficiato di misure di Giovanisì promosse nell’area “Fare Impresa”.