Studio e formazione

Borse Pegaso, quasi 6 milioni per 92 giovani laureati under 35. Bandi aperti

Pubblicato da dbernacchioni il 25 giugno 2018

Banner-Azioni-DEF2-06Alta formazione: novantadue studenti, grazie all’integrazione oggi in approvazione in giunta, potranno perfezionarsi nei propri studi grazie alle borse di dottorato Pegaso finanziate dalla Regione. Anche per il 2018 l’iter è giunto alla sua fase finale, con la destinazione delle risorse (quasi 6 milioni) agli istituti universitari e di ricerca che avevano presentato  progetti e con la successiva selezione degli studenti. Quest’ultima è iniziata proprio stamani, con la pubblicazione contemporanea del bando da parte delle università assegnatarie dei fondi, ovvero le Università degli Studi di Siena, Pisa e Firenze e l’ Università per stranieri di Siena.

I giovani interessati possono attivarsi da subito: per candidarsi alla Borsa Pegaso occorre avere meno di 35 anni, essere in possesso di una laurea, conoscere bene l’inglese  e rendersi  disponibili a effettuare soggiorni di studio e ricerca all’estero per almeno sei o dodici mesi in imprese, università o strutture di ricerca qualificate. Per ogni studente cui verrà assegnata la borsa di studio saranno disponibili complessivamente circa  61 mila euro che diventeranno 66 mila se il soggiorno all’estero durerà almeno un anno.

Per il 2018 sono stati stanziati 5,8 milioni di euro attingendo a risorse del Fondo sociale europeo, aumentando il budget annuale destinato a questi progetti che mediamente era inferiore di un milione di euro. Le Borse di studio Pegaso sono realizzate nell’ambito di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

“L’impegno della Toscana sull’alta formazione è fortissimo – sottolinea la vicepresidente della Regione, Monica Barni – e si snoda su tanti fronti, dal diritto allo studio fino ai dottorati di ricerca. Siamo infatti convinti che l’istruzione superiore sia un investimento per la nostra regione e per questo sosteniamo il sistema universitario”. “Queste borse di studio – prosegue Barni –  sono una grande chance per quei giovani che vogliano investire sul loro futuro, rafforzando le proprie conoscenze nei settori più dinamici e strategici per lo sviluppo del territorio, ma sono anche un grande investimento per la Toscana, che, con professionalità di alto livello, può rafforzare in prospettiva la propria competitività internazionale. Le borse Pegaso sono anche  la dimostrazione di una sinergia virtuosa tra ricerca universitaria, alta formazione e mondo del lavoro: un nuovo terreno di lavoro condiviso fra gli atenei”.

L’interdisciplinarietà e l’indirizzo dei dottorati verso bisogni sempre più legati allo sviluppo del territorio sono una caratteristica di queste ultime borse Pegaso. L’assessore, i rettori  e i rappresentanti delle università lo hanno ricordato anche stamani, nel corso della presentazione ai giornalisti a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. L’altra parola più ricorrente è stata “collaborazione”: tra la Regione e le università e tra le università stesse, di cui sono un esempio l’Osservatorio o l’associazione Tour4Eu tenuta a battesimo a maggio a Bruxelles e che lavorerà per promuovere la ricerca toscana e intercettare nuovi finanziamenti ed opportunità.       

Numeri del progetto
Dal 2014 al 2018 sono già state 377 le borse Pegaso concesse, distribuite su 76 dottorati realizzati in rete fra le Università e i centri di ricerca ed in collaborazione con imprese.
Nell’attuale quinquennio il budget utilizzato supera i 21 milioni di euro.

Dove e su cosa
I progetti assegnatari delle Borse Pegaso nel 2018 sono stati presentati dalle Università di Siena, Pisa e Firenze e dall’ Università per stranieri di Siena, coinvolgendo nei partenariati anche il CNR e, in un caso, l’Accademia della crusca; molte le imprese e gli enti, italiani e stranieri, che sostengono e collaborano alle attività. I progetti finanziati riguardano tematiche molto varie: dalle neuroscienze alle scienze della terra, dalla biochimica e genetica all’industria 4.0, dall’informatica e ingegneria all’economia, la storia dell’arte e lo spettacolo, dalle scienze archeologiche alla linguistica.

Info:

 

Comunicato stampa di Massimo Orlandi e Walter Fortini, Toscana Notizie

Pubblicato il 25 giugno 2018