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11/05, Firenze: “Che futuro per la politica di coesione dopo il 2020?”. Dialogo con i cittadini
ore 15 c/o Teatro della Compagnia, via Cavour 50/r, Firenze. Iscrizioni aperte fino al 2/5

Pubblicato da giovanisi il 22 marzo 2018

La Regione Toscana, in partenariato con il Comitato europeo delle Regioni (CdR) e la Commissione europea (CE), organizza un dibattito dal titolo “Quale politica di coesione dopo il 2020?” alla presenza del Presidente Enrico Rossi, del Commissario europeo per la politica regionale Corina Crețu, del Presidente del Comitato europeo delle Regioni Karl-Heinz Lambertz e del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

L’incontro rientra nel ciclo di “Dialoghi con i cittadini” che stanno accompagnando le celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma, con l’obbiettivo di far partecipare i cittadini alla riflessione sul futuro dell’Unione Europea. In tale direzione il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha lanciato un ampio processo di ascolto dei territori denominato “Reflecting on Europe” a cui l’evento di Firenze intende contribuire, al fine di riportare le principali preoccupazioni e proposte dei cittadini e stakeholders sul futuro dell’Europa all’attenzione delle istituzioni europee.

I contributi  raccolti durante l’iniziativa di Firenze, insieme quelli degli oltre 150 eventi organizzati dal 2016 in 26 paesi UE (14.000 persone già coinvolte) saranno parte integrante del parere sul futuro dell’Europa che il Comitato europeo delle regioni adotterà ad ottobre 2018  per poi essere presentato al Consiglio e alla Commissione europea entro la fine del 2018.

Quando e dove
Venerdì 11 maggio 2018, ore 15
c/o Teatro della Compagnia via Cavour 50/r (Firenze)

iscriviti all’evento
Compila il form online (è possibile iscriversi fino al 2 maggio 2018)

Partecipa al dibattito
Compila il questionario “Di’ la tua sul futuro dell’Europa”

 

 

FOCUS

Cosa è la politica di coesione
La politica di coesione è la principale politica di investimento dell’Unione europea. Sostiene la creazione di posti di lavoro, la competitività tra imprese, la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini in tutte le regioni e le città dell’Unione europea

Cosa sono i fondi strutturali
L’attuazione della politica di coesione passa attraverso tre fondi principali:

  • Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR): mira a consolidare la coesione economica e sociale regionale investendo nei settori che favoriscono la crescita al fine di migliorare la competitività e creare posti di lavoro. Il FESR finanzia, inoltre, progetti di cooperazione transfrontaliera.
  • Fondo sociale europeo (FSE): investe nelle persone, riservando speciale attenzione al miglioramento delle opportunità di formazione e occupazione. Si propone, inoltre, di aiutare le persone svantaggiate a rischio di povertà o esclusione sociale.
  • Fondo di coesione: investe nella crescita verde e nello sviluppo sostenibile e migliora la connettività negli Stati membri con un PIL inferiore al 90 % della media UE a 27.

Con il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), i fondi appena descritti costituiscono i Fondi strutturali e di investimento europei

Chi può richiedere i finanziamenti
La Commissione collabora con gli Stati membri e le regioni per elaborare accordi di partenariato e programmi operativi che delineino le priorità di investimento e le esigenze di sviluppo. Le autorità di gestione degli Stati membri gestiscono i programmi e selezionano i singoli progetti. Sono potenziali beneficiari dei fondi gli enti pubblici, le imprese (in particolare le PMI), le università, le associazioni, le ONG e le organizzazioni di volontariato. Le domande di finanziamento devono essere presentate all’autorità nazionale o regionale che gestisce il programma del caso.

Pubblicato il 22 marzo 2018