Studio e formazione

Al via per il terzo anno la scuola dei contadini di domani

Pubblicato da giovanisi il 15 marzo 2017

scuola contadini san cascianoPer il terzo anno consecutivo i Comuni del Chianti si propongono di formare i contadini del futuro. Dopo il successo riscontrato negli anni precedenti, riparte la scuola gratuita che offre un sano ritorno alla terra ai giovani che hanno abbandonato il percorso scolastico. 
Promossa dalle amministrazioni comunali di Barberino Val d’Elsa, Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa, la scuola è attivata da Chiantiform in collaborazione con le agenzie formative specializzate Coop 21, Istituto agrario di Firenze, APAB, Toscana Formazione e il contributo di ChiantiBanca.

Ai ragazzi di tutta Italia, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, ecco dunque un modello alternativo che coniuga lezioni in classe, in cantina e all’aperto, nel cuore della campagna toscana  per costruire il futuro di nuove generazioni di operatori agricoli. 

E’ questo l’obiettivo che si pone l’edizione 2017 del progetto messo in rete dai Comuni del Chianti impegnati a riattivare un nuovo corso biennale grazie ai finanziamenti ottenuti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nell’ambito del progetto della Regione Toscana Garanzia Giovani in Toscana – Giovanisì, per un investimento complessivo pari a 114mila euro circa.

“La scuola per contadini – ha detto l’assessore regionale a istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco nella conferenza stampa di presentazione  – è  una delle esperienze più positive nel panorama dei nostri interventi per il recupero dell’abbandono scolastico precoce. Questi ragazzi che non si sentivano portati per un percorso prettamente scolastico, sono stati coinvolti in percorsi formativi che hanno catturato il loro interesse grazie anche a una dimensione operativa dell’imparare, e che inoltre, partecipando agli stage, hanno avuto concrete opportunità occupazionali in un ambito importante per la Toscana come quello agricolo. Quando sono andata a trovarli, nelle precedenti edizioni, mi è bastato parlare con loro per constatare quanto siano  entusiasti di fare qualcosa si diverso, avvicinandosi a un professione che li accompagnerà, glielo auguriamo, per tutto il loro futuro”.

Un’opportunità formativa e professionale riconosciuta a livello europeo
Il corso di formazione professionale per operatore agricolo “Addetto agli interventi tecnici ed agronomici sulle coltivazioni e alla gestione di impianti, macchine e attrezzature” si rivolge a ragazzi, nella fascia di età 16-18, che hanno abbandonato il percorso scolastico. Il progetto si propone di avviare gli allievi ad una professione in campo agricolo mettendo a disposizione insegnanti, agronomi e tutor con l’obiettivo di tenere unita la classe e motivare gli alunni a frequentarla. La scuola accoglierà un numero massimo di 15 allievi, prevede complessivamente 2100 ore spalmate in due anni tra lezioni teoriche e laboratori, uno stage di 800 ore in azienda e al termine sarà rilasciato un diploma professionale di operaio agricolo specializzato, giuridicamente riconosciuto a livello europeo. Le materie di studio comprendono viticoltura, botanica e fisiologia vegetale, agronomia e sostenibilità in agricoltura, economia agraria, tecniche di coltivazione orto-floro-vivaistica, tecniche di coltivazione di piante arboree ed erbacee, uso e manutenzione impianti macchine e attrezzature agricole e conservazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari, oltre a matematica e informatica, italiano, storia e geografia, inglese.

Obiettivo: autonomia e ingresso nel mondo del lavoro.
La scuola per contadini pensa al futuro e all’autonomia dei giovani ed in particolare a coloro che fanno il loro ingresso nel mondo del lavoro. Ai ragazzi che stanno per completare il primo biennio del corso e si diplomeranno operai agricoli il prossimo maggio la scuola rilascerà il patentino per l’acquisto e l’utilizzo di prodotti fitosanitari in agricoltura. E’ questa una delle novità più rilevanti messe in campo da Chiantiform che potenzia la funzione professionalizzante del corso rendendo la preparazione degli aspiranti
contadini completa e pronta ad una gestione ampia e diversificata delle attività richieste dal settore.  Altra autorizzazione, in questo caso legata al settore alimentare, che la scuola potrà concedere agli studenti è la certificazione haccp per la manipolazione di cibi e bevande. L’obiettivo è offrire tutti gli strumenti formativi e professionali per intraprendere con consapevolezza e competenza l’attività lavorativa, l’intervento di potenziamento della formazione del corso risponde anche alle necessità espresse dalle aziende agricole che assumono più facilmente se i giovani possiedono un percorso curriculare ad ampio spettro, caratterizzato da un adeguato bagaglio di conoscenze ed esperienze relative al mondo dell’agricoltura.

Scuola per contadini, combattere la dispersione scolastica con la pratica agricola.
L’obiettivo dei Comuni del Chianti è quello di di arginare la dispersione scolastica. Adolescenti che per le ragioni più diverse, legate nella maggior parte dei casi a situazioni di disagio, di carattere sociale ed economico, abbandonano gli studi a soli 16 anni o poco più. “L’apertura di una scuola professionale nel settore dell’agricoltura – dice il sindaco
di San Casciano Massimiliano Pescini – è la risposta con la quale le amministrazioni comunali puntano a ridimensionare il fenomeno, purtroppo sempre più diffuso anche nel Chianti, invito tutti i ragazzi interessati a farsi avanti, la scuola diplomerà una quindicina di studenti e sarà articolata su un intenso programma di lezioni teoriche e pratiche che si svolgeranno negli spazi aperti e nei laboratori di Villa Montepaldi e Villa il Cigliano che rappresentano un valore aggiunto per il nostro progetto e potrà consentire ai giovani di imparare e conoscere il mestiere in maniera diretta al fianco di competenze qualificate”. La scuola scommette anche sulla stretta collaborazione con le aziende agricole del territorio. “Al momento – aggiunge Pescini – sono 25 le fattorie presenti in tutti i territori coinvolti dove i ragazzi hanno svolto e stanno svolgendo il loro stage, articolato in un programma complessivo di 800 ore. Abbiamo buone nuove anche sul futuro dei ragazzi, sappiamo che alcune aziende procederanno con l’assunzione di 6 o 7 studenti, una volta ‘laureati’ agricoltori”. 

 

Comunicato stampa di Massimo Orlandi, Toscana Notizie

Pubblicato il 15 marzo 2017