Studio e formazione

Didattica laboratoriale: Regione e Indire presentano il progetto di insegnamento innovativo

Pubblicato da giovanisi il 4 novembre 2016

laboratorio-giovaniInnovare la scuola e le metodologie di insegnamento tradizionali, in particolare per quanto riguarda le materie di base (italiano, matematica, scienze e lingue straniere). E’ questo lo scopo del progetto di formazione – finanziato dalla Regione Toscana, gestito dall’Indire e riservato agli istituti aderenti alle reti dei 25 poli tecnico professionali toscani – che mira a individuare modelli di didattica laboratoriale innovativi, sostenibili e attuabili su ampia scala.

Il progetto, che nello scorso anno scolastico ha visto nascere un raccordo tra poli tecnico professionali, Indire, Regione Toscana e scuole del movimento delle Avanguardie Educative, è stato presentato oggi a Firenze e prevede per l’anno scolastico 2016-2017 il consolidamento di questo raccordo e l’estensione della formazione ai 25 poli tecnico professionali toscani, con un ruolo di tutor da parte di quelli che hanno già sperimentato le attività lo scorso anno.

La didattica laboratoriale prevede metodologie didattiche innovative legate alle materie di base attraverso anche un ripensamento dello spazio di apprendimento. A tale fine saranno sviluppate tecniche quali, ad esempio, il debate (due squadre di studenti che dibattono su un argomento fornito dall’insegnante), la flipped classroom (“classe capovolta”, cioè  la lezione tradizionale che diventa compito a casa e il tempo in classe usato per attività collaborative e laboratori) e il coding (la capacità di dominare le tecnologie), con momenti di scambio di esperienze anche on line.

L’obiettivo è cercare di modificare le modalità didattiche in un’ottica di ampliamento dell’offerta formativa e di una didattica per competenze.

Altro elemento portante del progetto è costituito dallo scambio di esperienze come effetto leva per garantire la massima diffusione delle migliori pratiche già esistenti sul territorio, non solo toscano ma anche nazionale, da sviluppare in modo sinergico con le altre attività attuate dagli istituti scolastici coinvolti.

 

Comunicato stampa di Toscana Notizie
 

Pubblicato il 4 novembre 2016