Eventi

#IF2016, le idee che potranno aiutarci a vivere meglio

Pubblicato da giovanisi il 20 settembre 2016

ifQuattro idee che portano il futuro nella vita di tutti i giorni: t-shirt dotate di sensori capaci di misurare, in tempo reale e a distanza, le condizioni fisiche di chi le indossa, utili per la telemedicina, la preparazione atletica ma anche per la sicurezza di anziani e forze dell’ordine; e poi ancora la matematica a servizio dello sport, consulti medici on line e app per aiutare i migranti a districarsi nel labirinto della pubblica amministrazione. Squarci sul futuro certo, ma anche idee già disponibili per il presente.

L‘Internet Festival di Pisa, che torna ad animare la città dal 6 al 9 ottobre 2016, è anche questo – un viaggio nel tempo su come eravamo (senza internet), come siamo oggi (con la rete) e come saremo domani – e se n’è avuto un assaggio stamani a Milano, dove al Talent Garden è stata presentata l’imminente edizione dell’evento toscano.

I quattro esempi di un futuro e di un presente diversi li hanno forniti altrettante start up invitate a presentare i propri progetti. La prima è stata Smartex con la sua t-shirt hitech: una ‘maglietta della salute’ da indossare a contatto con la pelle, innovativa perché tessuto e fibre di connessione con i sensori sono integrate, ma un capo d’abbigliamento anche comodo, che pesa appena 45 grammi con le batterie e in grado di funzionare senza sosta per 30 ore in registrazione e dodici in streaming. Smartex è un esempio di internet delle cose. Ma l’innovazione si può racchiudere anche in un’app. Moxoff ha presentato la sua applicazione che mette al servizio di più discipline sportive la matematica, per migliorare tattiche e prestazioni di gioco anche in tempo reale. Il progetto è partito con Settex, pensata per la pallavolo, ma con Movida si sta adesso estendendo ad altri sport come il tennis, il golf ed anche il calcio.

Non poteva mancare il tema della salute. L’Ong Emergenza Sorrisi ha presentato il suo progetto di consulti medici on line, uno strumento messo a disposizione, appena qualche settimana fa, anche delle popolazioni del centro Italia che hanno subito il terremoto. L’utilità è quella di offrire un consulto specialistico laddove ci sia la necessità di avere una risposta impellente ma l’impossibilità di spostarsi rapidamente o con facilità. Infostranieri è invece l’app, già scaricata oltre diecimila volte, disponibile in undici diverse lingue e pensata per aiutare gli immigrati ad avere informazioni chiare su come districarsi nella burocrazia italiana. Ad avere l’idea è stato un giovane kosovaro, arrivato in Italia a Varese quando aveva dieci anni e che oggi ne ha trentatré. L’app, unica in Italia ma anche in Europa, aiuta a capire come rinnovare il passaporto, quali passi seguire per richiedere il ricongiungimento familiare, come si rinnova il permesso di soggiorno ed altre necessità della vita di tutti i giorni. Negli sviluppi futuri ci sarà anche una sezione dedicata all’offerta e alla ricerca di lavoro, aiuterà a scrivere il proprio curriculum o ricercare un professionista (avvocato, commercialista e traduttore che sia) e fornirà anche informazioni utili su banche, agenzie assicurative e agenzie per il lavoro.

Il concorso .itCup
Nella conferenza stampa di Milano sono stati presentati anche le dieci finaliste di .itCup Registro 2016, la competizione tra start up dedicata alle idee di impresa nell’information e communication technology, giunta alla quinta edizione come il festival di Pisa. Da loro altri dieci progetti per migliorare la vita di tutti i giorni.

Ecco così Bikeeper, antifurto per la bicicletta ma anche rilevatore di collisione che lancia in automatico un sms di emergenza indicando le coordinate di dove uno si trovi. C’è la nuvola ‘fai da te’, Cubbit, il dispositivo che trasforma uno o più normali hard disk esterni, senza limiti, nel cloud più innovativo, sicuro e veloce di sempre, semplicemente collegandoli ad un router. C’è chi aiuta a far incontrare domanda e offerta: InSymbio offre un mercato per lo scambio di biomasse, residui e scarti agricoli, mentre Mathesia mette in contatto le realtà industriali con i migliori specialistici della matematica applicata, dalla modellista alla simulazione e ottimizzazione di un prodotto o di un processo, per sviluppare nuove idee ed essere più innovativi.

Non poteva mancare la tecnologia che si indossa. SharkNet è l’indossabile per chi pratica l’apnea, fa il sub o comunque uno sport in mare. Sharknet registra le attività sul web e consente anche di inviare eventuali richieste di aiuto. Uizzi invece è l’alternativa ai biglietti da visita cartacei. Userbot è un esempio di vera e propria intelligenza artificiale, prestata in questo caso ai rapporti di un’azienda con clienti e utenti. Risponde in automatico alle domande di una chat, sa quando fermarsi perché il quesito va oltre la propria conoscenza, invitando a farlo un agente umano, ma impara anche, prendendo nota della risposta per poi essere in grado la volta successiva di farlo da solo.

In un mondo in cui si viaggia molto, per lavoro o svago, Yamgu organizza il percorso ottimale ma fa anche molto altro rispetto ad altre piattaforme simili. L’algoritmo, proprietario, analizza infatti punti di interesse e condizioni meteo, filtra e organizza i dati dei social e restituisce informazioni in tempo reale sul luogo e su quello che gli abitanti del posto o chi vi si sta recando mostra al riguardo con foto e commenti.

C’è anche la musica tra le finaliste di quest’anno. Yalp è l’applicazione web che trascrive automaticamente gli accordi musicali partendo da un mp3, riconoscendo quello che solo un orecchio allenato sa fare. E poi c’è il commercio globale, con WolfWay, la piattaforma che permette di conoscere in tempo reale come stanno operando migliaia di trader in tutto il mondo, su cosa investono, che risultati ottengono e addirittura cosa hanno intenzione di fare e con quali obiettivi.

Le dieci start up finaliste sono state scelte tra quante hanno risposto ad una chiamata a giugno. I tre vincitori si conosceranno il 7 ottobre a Pisa: per loro, dal primo al terzo classificato, ci sono la partecipazione alla Startup School di Mind The Bridge, in California, una consulenza di comunicazione e un budget per il web marketing, un abbonamento annuale ad Atoka PRO, il motore di ricerca dove si possono trovare i dati di sei milioni di imprese italiane e oltre dodici milioni di contatti. Per passare appunto da una semplice idea ad una vera opportunità di business.

 

Comunicato stampa di Walter Fortini, Toscana Notizie

Pubblicato il 20 settembre 2016