Tirocini

Scuola, definite le nuove modalità per i tirocini estivi di orientamento al lavoro

Pubblicato da giovanisi il 17 giugno 2016

formazione professionaleSempre più istituti superiori (ma anche l’Università) offrono in Toscana la possibilità di tirocini orientativi estivi ai propri studenti. Una scelta importante, che la Regione ha fatto propria con un’apposita legge approvata nel gennaio scorso, tesa a offrire ai giovani efficaci strumenti di scelta professionale e lavorativa in relazione al proprio futuro. Ora la legge regionale dispone di precise modalità di applicazione, grazie all’approvazione di una specifica delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco.

In particolare, le modalità operative per l´attivazione dei tirocini estivi di orientamento individuano la natura dei vari soggetti (pubblici e privati) presso i quali possono essere ospitati i tirocini estivi, il numero massimo di tirocini attivabili e l´importo del rimborso spese da corrispondere al tirocinante (da un minimo di 300 ad un massimo di 500 euro mensili, che diventano 250 euro per tirocini di durata inferiore al mese), come esplicitamente richiesto dalla legge. L’età minima per poter attivare i tirocini estivi è stata prevista in 16 anni. La loro durata massima è di 3 mesi da svolgersi nel periodo tra la fine e l’inizio del nuovo anno scolastico.

Sono stati inoltre definiti ulteriori aspetti necessari a garantire e innalzare il livello di qualità dei tirocini estivi, indicando gli strumenti operativi principali (convenzione e progetto formativo), necessari a definirne il contenuto e a dare un maggiore inquadramento alle attività formative svolte, individuando la figura del tutore quale garante del rispetto di tali prerogative.

È stato inoltre introdotto l´obbligo di comunicazione al momento dell´instaurazione del rapporto di tirocinio, e quello dell’assicurazione del giovane tirocinante per tutelarne maggiormente la sicurezza. Al termine del tirocinio, l´esperienza svolta dovrà essere registrata nel libretto formativo del tirocinante.

La Regione Toscana, prima in Italia, ha normato in maniera completa ed esaustiva i tirocini non curriculari e negli ultimi 4 anni 35.000 giovani hanno avuto l’opportunità di svolgere un’esperienza concreta e formativa nel mondo del lavoro grazie ai tirocini non curriculari cofinanziati nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Con questa delibera sui tirocini estivi, la Regione Toscana mette un’altro tassello e promuove, per i giovani delle scuole superiori, esperienze di formazione nel mondo del lavoro durante l’estate.

 Comunicato stampa di Dario Rossi, Toscana Notizie

Pubblicato il 17 giugno 2016