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Grieco: “Giovanisì guarda al futuro, i nuovi strumenti per le politiche giovanili”

Pubblicato da giovanisi il 17 giugno 2016

13475112_1040673499354632_7386425406044502487_oDopo la conclusione della giornata di riflessione, scambio e confronto per fare il punto sulle politiche giovanili e delineare indirizzi futuri, partendo dal progetto Giovanisì della Regione Toscana che a partire dal 2014 si è intrecciato con il programma comunitario Garanzia Giovani, e con uno sguardo anche alle esperienze di altre regioni sia italiane che europee.

A tracciare un bilancio di questo lavoro “importante, che spero diventi un appuntamento stabile” è stata l’assessore regionale Cristina Grieco (istruzione, formazione e lavoro): “La nostra grande sfida – ha detto – è quella di proporre interventi integrati e significativi per migliorare le condizioni di vita dei giovani, soprattutto rispetto alla loro occupabilità e alla possibilità di costruire un progetto di lavoro e di vita. E’ questa la posta in gioco centrale non solo per la competitività del sistema economico ma anche per la tenuta sociale stessa del paese e delle Regioni”.

In un paese come l’Italia che ha una delle percentuali più alte in Europa di giovani Neet, cioè fuori da percorsi formativi e di lavoro, e dove la fuga all’estero di cervelli non è compensata da un numero altrettanto elevato di arrivi – il che porta ad un forte impoverimento di risorse intellettuali – “c’è la necessità – così Grieco – di affrontare la situazione con efficaci misure integrate di formazione e lavoro”. I giovani sono un asset fondamentale del futuro, e naturalmente del presente – ha detto ancora l’assessore – e la Toscana con il progetto Giovanisì ha scommesso su di loro, avvicinando i giovani alla Regione, ma anche la Regione ai giovani e offrendo loro una maniglia cui aggrapparsi per non sentirsi abbandonati”.

La Toscana andrà avanti con il progetto, privilegiando quelle azioni che avvicinino la scuola e la formazione al mondo del lavoro e che abbiano una carattere esperienziale. “Investiremo pertanto – ancora Grieco – sul sistema duale, e cercheremo di lanciare anche nuovi strumenti come l’alternanza scuola-lavoro e l’apprendistato formativo di primo e terzo livello. Continueremo su questa strada anche prendendo atto dei buoni risultati di Garanzia giovani, e del modello che rappresenta per incentivare nei giovani comportamenti proattivi e di avvicinamento ai servizi per l’impiego, punto di raccordo tra domanda e offerta”.

Il punto fondamentale è che deve cambiare – e sta in effetti cambiando – il meccanismo: “Non bisogna partire dai bandi, ma dai bisogni del territorio, dalle motivazioni dei giovani ad avere una vita autonoma, un sogno di lavoro e dunque un progetto di vita. La Regione Toscana ce la sta mettendo tutta. E’ una partita che vogliamo giocare fino in fondo”.

 

Comunicato stampa di Lorenza Pampaloni, Toscana Notizie

Pubblicato il 17 giugno 2016