Tirocini

Uscite le nuove edizioni dei manuali Isfol dedicati al tirocinio. Ampio spazio alla best practice di Giovanisì

Pubblicato da giovanisi il 25 novembre 2015

image_miniPubblicate le nuove edizioni dei manuali a cura di Isfol – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori dedicati al tirocinio: ‘Il Manuale del tirocinante. Guida pratica al tirocinio extracurriculare’ (seconda edizione); Manuale dello stage in Europa (quarta edizione). Due guide indispensabili per i giovani che vogliono affrontare questo tipo di esperienza, spesso decisiva per il loro futuro professionale, in quanto primo passo nel mondo del lavoro.

Inesperienza, mancanza di informazioni, incertezza frenano  talvolta i ragazzi nello sfruttare a pieno le potenzialità dello stage, su cui l’Isfol torna a fornire ogni delucidazione, offrendo anche consigli e suggerimenti utili.

I manuali, completamente aggiornati nei contenuti, sono entrambi strutturati in due parti. La prima più teorica, che illustra lo strumento e ne spiega la natura. La seconda del tutto pratica, con schede contenenti le informazioni necessarie per progettare il proprio stage/tirocinio.

Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento e di formazione on the job. In particolare Il Manuale del tirocinante si occupa dei tirocini extracurriculari, vale a dire quelli destinati a inoccupati, disoccupati e a giovani che hanno concluso gli studi, per agevolare il passaggio dalla scuola al lavoro. La guida, arricchita da testimonianze dirette di ex tirocinanti e di aziende che da anni utilizzano questo strumento, è corredata da dettagliate schede che illustrano le norme previste in ogni singola Regione, con indicazioni su: tipologie, destinatari e durata; soggetti ospitanti; soggetti promotori; convenzione e progetto formativo; diritti e doveri; indennità (dal 2013 è prevista un’indennità regolata dalle Regioni, che va dai 300 ai 600 euro); attestazione; riferimenti legislativi. Inoltre nel manuale vengono dati consigli su come valorizzare la propria esperienza al fine di trovare un impiego.FullSizeRender
[All’interno della pubblicazione è approfondita in maniera ampia ed esaustiva la misura ‘Tirocini’ inserita nel progetto Giovanisì della Regione Toscana (pp 194-198), che si conferma una best practice a livello nazionale ed europeo.]

Il Manuale dello stage in Europa è anch’esso un guida pratica e di facile consultazione, corredata in questo caso di 33 schede Paese (28 Paesi dell’Unione europea, 3 dello Spazio Economico Europeo, oltre alla Serbia e alla Turchia, membri non Ue della Rete Euroguidance), con indicazioni su come muoversi per cercare uno stage, contattare le aziende, preparare la documentazione, trovare un alloggio, conoscere il Paese dove si è deciso di andare. Un vademecum fondamentale per cogliere questa opportunità, il miglior biglietto da visita per entrare nel mondo del lavoro.

Nei Manuali viene presentato un ricco elenco di aziende italiane, grandi e non solo, che hanno sedi o consociate nei singoli Paesi europei, dove potrebbe essere strategico fare un tirocinio per essere presi maggiormente iin considerazione, una volta tornati a casa.

I testimonials della IV edizione del Manuale dello stage in Europa sono la Marzotto, il Gruppo Nestlè Italia, la Telecom Italia eUnicredit, che spiegano Cosa vogliono le Big Companies dai propri tirocinanti. Sono assai apprezzate la proattività e la capacità di lavorare in gruppo in contesti multiculturali, oltre alla più che buona conoscenza dell’inglese, requisito senza il quale non vale la pena candidarsi per uno stage in questo tipo di aziende.

In due parole, le competenze trasversali, le cosiddette soft skills, costituiscono i valori più ricercati, accanto ad un percorso scolastico e formativo regolare e a un titolo di studio coerente con l’offerta di stage. L’optimum è palesemente rappresentato dalla giovane età, abbinata ad un profilo “skillato”.

L’Isfol – Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori – è un ente nazionale di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

 

Fonte testo e immagine: sito web Isfol

Pubblicato il 25 novembre 2015