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Idee innovative (e non solo app) a Toscana Technologica

Pubblicato da giovanisi il 14 luglio 2015

244d5c81-a2f8-4960-aeaa-082386d35b3dCi sono le app, tante e senza cui sembra che non si possa più fare a meno. Ma c’è anche l’hardware e soprattutto idee e fantasia abbinate alla ricerca. Per due giorni alla Fortezza da Basso di Firenze Smau e Toscana Technologica, giunta alla seconda edizione, presentano le start up più innovative e i centri nazionali e internazionali che promuovono lo sviluppo del sistema produttivo. Oltre settanta workshop, cento innovazioni e sessanta espositori.

Il camerino virtuale

Tante app appunto. Tra quelle premiate stamani, “Smart cities” e “Startup”, c’è Xoonia, startup di Milano che ha presentato il camerino virtuale grazie al quale il cliente può selezionare i capi da provare attraverso un display dotato di un software che scansione e simula l’immagine del cliente con il capo della taglia corretta. Tra le toscane si sono messe in mostra Energysolving, startup dell’incubatore di Firenze e della Camera di Commercio di Prato che offre soluzioni per il controllo ottimizzato del riscaldamento in qualsiasi tipo di edificio, un modo per risparmiare e ridurre l’impatto sull’ambiente, e c ‘è Quipu, startup di Pisa che punta a rendere l’ecografia più semplice. Un riconoscimento speciale è andato alla startup fiorentina Youtooscany, che ha realizzato un portale per la valorizzazione e la promozione dell’offerta turistica delle colline intorno a Firenze ma in una prospettiva nuova e integrata.

La cupola dell’Expo

Tra i premiati c’è anche I_Dome, la cupola sensoriale che ricorda nelle proporzioni quella più famosa del Brunelleschi, dedicata alle eccellenze fiorentine e creata per l’Expo2015.

Non ci sono però solo le app in mostra alla Fortezza da Basso fino a domani. E molte sono le aziende e start up finanziate in questi anni dalla Regione con i fondi europei per lo sviluppo, Fesr 2007-2013.

Artigiani con stampanti 3d e il rilevatore per pesticidi

Ci sono mini pantografi e stampanti 3D alla portata oramai anche di piccole e piccolissime aziende, uno strumento in più nelle mani di artigiani artisti in bella vista nello spazio di Artex, il centro per l’artigianato tradizionale toscano. C’è chi si è inventato un rilevatore e kit per verificare eventuali tracce di pesticidi nella frutta e nell’insalata, nei terreni o nell’acqua, oggi utile e alla portata più che altro di ristoranti e commercianti che vogliono essere sicuri di acquistare davvero derrate biologiche ma domani, quando i prezzi si abbasseranno in virtù di ordini ed economie di scala, ad appannaggio anche del consumatore finale. L’apparecchio si chiama Biopard, prodotto da Ecobioservices, azienda nata a Firenze all’interno dell’incubatore dell’università con due sedi oggi anche a Roma e in Sicilia. Il lettore portatile costa 300 euro, altrettanto il kit con quanto necessario per cinquanta analisi. Ma i prezzi potrebbero ridursi in modo esponenziale appena cresceranno gli ordini, fino ad un decimo o forse meno.

 Stetoscopio senza batteri

C’è anche chi lavora sul fronte sanitario, come EgoHealth, che ha pensato ad ideare una sorta di porta stetoscopio da appuntare sul camicie e che utilizzano led a basso consumo produce un fascio di ultravioletti in grado di disinfettare la membrana che si appoggia sulla pelle tra un uso e l’altro. Sarà in produzione entro la fine dell’anno.

Domani gli Stati generali dell’innovazione

Intanto domani, mercoledì 15 luglio 2015,  la rassegna prosegue e proseguono anche incontri e convegni. Alle 11 si svolgeranno gli Stati generali dell’innovazione in Toscana: iniziative, risultati e protagonisti dello sviluppo innovativo della Regione. Partecipa l’assessore ai sistemi informativi e l’e-government della Regione Vittorio Bugli. A seguire si terrà il premio Innovazione Digitale, un modo per condividere le esperienze virtuose delle aziende sul territorio che hanno investito sul digitale.

 

Comunicato stampa di Walter Fortini, Toscana Notizie

 

Pubblicato il 14 luglio 2015