Giovanisì Neet

Giovanisì NEET: continuano le attività promosse dal bando sperimentale. Ad oggi coinvolti 600 giovani toscani

Pubblicato da giovanisi il 5 maggio 2015

Giovanisì, incontro in Regione coi vincitori del bando sperimentale NEETNei giorni scorsi alcuni componenti dell’Ufficio Giovanisì hanno incontrato per la riunione di metà progettualità i referenti dei 17 progetti vincitori del Bando sperimentale Giovanisì Neet (acronimo per “Not in Education, Employment or Training”, ovvero quei giovani dai 18 ai 30 anni non inseriti in alcun percorso di formazione, istruzione o lavoro) promosso dal progetto Giovanisì della Regione Toscana.
L’incontro, che si proponeva di fare il punto sull’andamento della sperimentazione, si è svolto a Pontedera presso la sede della Cooperativa Arnera, capofila di uno dei progetti vincitori per la provincia di Pisa.

Coinvolti 600 giovani
Dopo una fase iniziale di intercettazione sviluppata in tutto il territorio toscano, le attività previste dalle varie progettualità hanno permesso di coinvolgere fino ad ora circa 600 giovani ‘Neet’, ai quali sono stati fatti dei colloqui individuali di orientamento cui seguiranno dei percorsi personalizzati.

Work in progress
Quello che maggiormente è emerso dall’incontro è la complessità e la diversità del fenomeno Neet, che varia a seconda del territorio di riferimento ma anche dalla diversità delle situazioni di vita dei giovani intercettati: si va dal giovane laureato che cerca di far chiarezza nella moltitudine di informazioni che presenta il contesto circostante al giovane uscito presto dal circuito formativo, che si trova in condizioni di forte disagio e che quindi necessita di acquisire una consapevolezza su se stesso e sul proprio percorso di vita.
A tal proposito i progetti vincitori hanno predisposto un orientamento che passa attraverso un’ analisi delle competenze e capacità in entrata del giovane per poi passare a quelle che vorrebbe poter acquisire.

Il forte partenariato costituto in fase progettuale, che va dai Centri per l’Impiego, ai Comuni, alle più diverse realtà associative presenti sul territorio toscano, ha permesso attraverso un lavoro di rete di fornire ai Neet intercettati una formazione relativa alle varie opportunità del territorio che, collegata alla presa in carico individuale, ha visto i giovani interessati coinvolti in molteplici attività come laboratori di tipo pratico, attività di gruppo centrate sul tema dell’imprenditoria, corsi sull’HCCP e sulla sicurezza sul lavoro.

La sperimentazione, che terminerà il prossimo ottobre, permetterà di verificare le buone prassi messe in atto in tutti questi mesi finalizzate all’intercettazione e presa in carico dei giovani presenti sul territorio toscano.

 

Il bando sperimentale ‘Giovanisì NEET’
L’ allineamento con i documenti adottati a livello europeo e la sperimentazione delle strategie pensate a questo stesso livello per contrastare alcuni fenomeni dirompenti quali la disoccupazione giovanile e l’emergenza dei NEET risultano essere un elemento prioritario per il progetto Giovanisì. Da qui è nata l’idea di promuovere un bando sperimentale incentrato sul tema dei NEET. La sperimentazione mira ad individuare e stimolare la costruzione di buone prassi rispetto all’intercettazione di questa tipologia di giovani sul territorio toscano. Tra le problematiche più evidenti relative al fenomeno NEET, vi è il fatto che la maggior parte dei giovani definiti, appunto, inattivi, sono relativamente invisibili rispetto ai servizi territoriali che non hanno solitamente strumenti specifici per intercettarli. La prima misura da adottare per ridurre i numeri di questo fenomeno è quindi elaborare strategie condivise per far emergere questi giovani dall’invisibilità. L’obiettivo generale della sperimentazione è quindi quello di individuare e stimolare la costruzione di buone prassi finalizzate all’intercettazione di questa tipologia di giovani sul territorio toscano da parte dei soggetti attuatori. A tal fine sarà prioritaria la costruzione di metodologie di intercettazione, che siano innovative e replicabili e, rispetto agli strumenti d’intervento disponibili, l’individuazione di quelli più efficaci.

Obiettivi dei progetti:

  • identificare e prendere in carico il giovane NEET per accompagnarlo in un percorso di crescita personale e professionale al fine di facilitare il suo inserimento nel mondo del lavoro o in percorsi educativi e formativi;
  • creare reti locali inserite in un contesto di collaborazione tra le varie dimensioni e i vari presidi territoriali al fine di costruire azioni integrate rivolte ai NEET;
  • dare evidenza alle competenze acquisite dai giovani che hanno partecipato ai percorsi previsti, utilizzando strumenti esistenti con l’obiettivo di fare in modo che queste possano essere riutilizzate dal giovane in futuro;
  • coinvolgere l’intelaiatura sociale presente sul territorio e inserire la proposta progettuale nelle reti territoriali sia pubbliche che private;
    integrare le politiche regionali sul tema NEET (sociale, formazione, istruzione e lavoro);
  • i giovani beneficiari degli interventi dovranno essere coinvolti nelle attività svolte dai Centri per l’Impiego al termine del percorso e dovranno essere inseriti nei canali comunicativi e informativi relativi alle opportunità offerte dal territorio toscano. 
Pubblicato il 5 maggio 2015