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Scuola e sport, Rossi pensa ad albi regionali per insegnanti di educazione fisica e palestre

Pubblicato da giovanisi il 13 ottobre 2014

Il progetto “Sport e scuola compagni di banco“, che il presidente Enrico Rossi ha discusso oggi direttamente con studenti e docenti del corso di laurea in scienze motorie nelle sedi didattiche dell’AOU Careggi, vuole raggiungere gli obiettivi di una maggiore diffusione dell’educazione fisica nelle scuole primarie sia attraverso la previsione dello svolgimento del tirocinio obbligatorio nelle scuole di studenti e laureati del Corso di laurea in scienze motorie sport e salute provenienti dalle Univeristà toscane, sia attraverso laureati che mettano a disposizione la propria esperienza professionale. L’obiettivo è la diffusione di una cultura della salute e di una buona forma fisica degli alunni finoall’acquisizione permanente di stili di vita salutari in un momento che vede crescere in modo preoccupante la tendenza all’obesità nell’infanzia.

In Toscana la Regione, in accordo con il Ministero, il Coni e le Università, dà il via a questa attività in tutte le 7420 classi della scuola primaria, nei quali si muovono oltre 150mila alunni, dopo una sperimentazione nel 2012-2013 che ha visto la partecipazione, in sostegno della normale attività didattica, di 13 ragazzi tirocinanti dell’ultimo anno del corso di laurea in scienze motorie dell’Università di Firenze; 70 classi e oltre 2mila bambini messi a confronto con elementi di motricità applicati con i principi della Carta etica dello sport. Nell’anno scolastico 2013/2014 la sperimentazione è proseguita utilizzando 70 tirocinanti provenienti dai corsi di laurea delle università di Firenze (50) e Pisa (20) ai quali sono state affidate circa 350 classi elementari dislocate in quasi tutta la Toscana con oltre 8mila bambini. E’ prevista la prosecuzione dell’esperienza negli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016.

“Una bella esperienza per i futuri docenti di educazione fisica, come preferisco chiamarvi perchè educazione è una parola bellissima che va recuperata – ha detto il presidente Rossi –, che non è ancora lavoro, ma prepara al lavoro. Ma vedendovi qui con i vostri insegnanti, sentendo le vostre domande attente e cogliendo le vostre giuste aspettative, mi sento impegnato a dirvi che lavorerò con l’assessore allo sport perchè in Consiglio regionale approdino provvedimenti legislativi che dotino la Toscana, già unica in questa diffusione di cultura di sport e benessere nelle scuole, di albi cui possa iscriversi chi insegna in questo campo e in cui vengano accreditate le strutture sportive nelle quali si risponde alle indicazioni della Carta etica”.

 

“Non possiamo risolvere tutto a livello regionale a partire da scelte sulla scuola che devono riportare gli investimenti sull’istruzione a livelli europei – ha concluso Rossi -. Ma possiamo lavorare a tutti i livelli, come stiamo già facendo, perchè nel Paese il lavoro sia tutelato e riconosciuto, anche attraverso l’introduzione di forme di salario minimo garantito cui sono molto favorevole. Va rotta la spirale dello sfruttamento e delle retribuzioni da fame perchè è attraverso il lavoro, in primis, che si riconosce l’autonomia e la dignità della persona”.

 

Comunicato stampa di Dario Rossi, Toscana Notizie

Pubblicato il 13 ottobre 2014