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Rossi: “Fare del Mediterraneo un mare di convivenza, non di morte”

Pubblicato da giovanisi il 19 settembre 2014

“Vogliamo dare un contributo concreto perché il Mediterraneo diventi sempre più un luogo di pace, di convivenza e di sviluppo e non un mare di morte. Allo stesso tempo vogliamo lanciare un messaggio chiaro all’Europa, affinché guardi di più a sud”.

Così il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha presentato “Med Net” la rete per l’inclusione dei giovani nel Mediterraneo il cui primo meeting si svolgerà i prossimi 23 e 24 settembre a San Rossore, con la presenza di 100 giovani provenienti da 10 Paesi della sponda nord e di quella sud: ci saranno infatti giovani palestinesi e israeliani, marocchini e tunisini e egiziani, oltreché di vari Paesi europei.

Il presidente ha esordito leggendo una lettera ritrovata a una delle tante vittime dei naufragi avvenuti nel Mediterraneo in questi mesi. “Mio adorato amore, per favore non morire. Io ce l’ho quasi fatta. Dopo mesi e giorni di viaggio sono arrivato in Libia. Domani mi imbarco per l’Italia. Che Allah mi protegga. Quello che ho fatto l’ho fatto per sopravvivere. Se mi salverò ti prometto che farò tutto quello che mi è possibile per trovare un lavoro e farti venire in Europa da me. Se leggerai questa lettera io sarò salvo e noi avremo un futuro. Io ti amo. Tuo per sempre. Samir.”

“Queste – ha poi commentato Rossi – sono le persone che muoiono nel Mediterraneo. Questo dramma non è fatto di numeri, ma di persone”. “Anche per questo – ha aggiunto – crediamo che un’istituzione come la nostra debba fare la sua parte investendo soprattutto sulle giovani generazioni. I 100 giovani che verranno qui sperimenteranno percorsi di incontro, di formazione, condivideranno un linguaggio all’insegna del rispetto e della convivenza. Sarà un piccolo, ma significativo segnale cui vogliamo dare continuità negli anni a venire”.

Il presidente ha poi evidenziato come, se per aiutare il Mediterraneo a affrontare le sue grandi sfide è preziosa la mobilitazione di tutte le istituzioni, è però necessario soprattutto il coinvolgimento politico dell’Unione Europea: “Sino a oggi al centro delle politiche comunitarie – ha detto – c’è stata l’inclusione dei paesi dell’est, oggi bisogna spostare il baricentro verso sud; oltre all’operazione Mare nostrum che dà il suo contributo per cercare di salvare vite umane, serve un intervento forte dell’Unione Europea per ridare al Mediterraneo la possibilità di tornare a essere un mare di pace, di commercio, di sviluppo e di convivenza”.

 

Comunicato stampa di Massimo Orlandi, Toscana Notizie

Pubblicato il 19 settembre 2014
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