Giovanisì in tour

Sala piena e tanti spunti nella tappa pratese di ‘Giovanisì in tour’

Pubblicato da giovanisi il 17 settembre 2014

Officina Giovani ha ospitato almeno 150 giovani. Botta e risposta con il presidente della Regione Enrico Rossi su cultura, formazione, lavoro e sanità
Articolo di Samuele Bartoliniwww.intoscana.it

Successo per la tappa di Prato di ‘Giovanisì in tour. L’appuntamento con il presidente della Regione Enrico Rossi ha fatto il pienone. All’incontro di Officina Giovani in piazza dei Macelli, c’erano almeno 150 persone. E il botta e risposta tra il governatore e il pubblico si è trasformato in una sorta di assemblea sul futuro della città e sulle opportunità offerte da Giovanisì, l’unico progetto attivo in Italia promosso dalla Regione Toscana sul mondo degli under 35. Il dibattito si è concentrato sui temi dell’intercultura, del lavoro e della sanità.

Alcuni spunti. Dall’assemblea è emerso il bisogno di aggregazione dei ragazzi, di fare cultura, intrattenimento in nome dell’integrazione. Ha colpito il racconto dell’associazione culturale Compost che mira al dialogo tra culture diverse. Il presidente si è trovato d’accordo, ha proposto di finanziare con Giovanisì progetti che facilitino l’integrazione tra cinesi e marocchini. Poi ha rilanciato sul finanziamento di centri di aggregazione, ma – ha avvertito – “bisogna sapere prima cosa fanno, quali sono i loro obiettivi”.

Sul tema lavoro. Un giovane ha segnalato che manca un database a livello regionale che metta in contatto le aziende del territorio con i giovani in cerca di lavoro. Rossi ha fatto il conto di almeno 4mila aziende che hanno ricevuto i finanziamenti europei tramite la Regione. Le stesse aziende – ha assicurato – saranno messe in rete entro un paio di mesi con nomi, numeri di telefono e posta elettronica.

Buone anche le idee del microcredito e dei mini-jobs con un’attenzione particolare per i giovani. “Hai bisogno di 15mila euro per comprare un Fiorino – ha detto il presidente – perché vuoi aprire un’attività di pulizie? La Regione ti può aiutare”. E ancora. “Sempre meglio fare un piccolo lavoro e portare a casa 500 euro al mese che battere la testa contro il muro”.

Ultimo, anche se introdotto all’inizio dell’incontro, il tema della sanità a Prato. Un giovane ha raccontato dei ritardi per le visite mediche all’ospedale nuovo e dei costi troppo alti del parcheggio. Il presidente Rossi ha promesso di segnalare il problema, però ha pure ricordato che la sanità italiana, gratuita per tutti, è ancora di buon livello.

Pubblicato il 17 settembre 2014
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