Studio e formazione

Gli Atenei della Toscana ai vertici della classifica Censis grazie anche ai servizi del Diritto allo Studio Universitario

Pubblicato da giovanisi il 23 luglio 2014

Negli indicatori attribuiti alle Università buono il rating riferito al numero di posti alloggio, di pasti e contributi monetari forniti dall’Azienda DSU Toscana

Nella classifica Censis con la valutazione degli atenei e delle facoltà italiane pubblicata nell’edizione 2014-15 della Grande Guida all’Università nelle edicole in questi giorni, spicca l’ottima posizione delle università della Toscana. In particolare l’Università degli Studi di Siena ha raggiunto il primo posto per il terzo anno consecutivo nella lista degli atenei Medi – quelli con un numero di iscritti compresi fra 10.000 a 20.000 – mentre le università di Firenze e di Pisa si sono attestate rispettivamente al terzo e quinto posto della specifica graduatoria dei mega atenei che comprendono le strutture con oltre 40.000 iscritti.

L’ottimo risultato che si mantiene in linea con gli esiti conseguiti negli anni scorsi dalle tre istituzioni accademiche della regione attestatesi sempre su posizioni di prestigio, sono la conseguenza dell’elevato punteggio attribuito dalla ricerca ad una serie di indicatori come la qualità e quantità delle strutture presenti (posti nelle aule, nelle biblioteche e nei laboratori), ma anche all’eccellente rating assegnato agli indicatori ‘Servizi’ (mense e alloggi) e ‘Borse e Contributi’ (borse di studio e altri benefici monetari), ovvero agli interventi effettuati dall’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.

Per quanto riguarda appunto l’indicatore “Servizi”, i pasti erogati nei ristoranti universitari per ogni iscritto, il numero di posti e contributo alloggio per gli iscritti residenti fuori regione, l’Ateneo di Siena è primo nella sua categoria, così come accade a quello di Pisa, anch’esso primo e di Firenze, secondo, nella lista delle università molto popolose. Altrettanto lusinghieri i risultati ottenuti per l’indicatore “borse”, cioè il numero delle borse di studio assegnate agli studenti più meritevoli e sprovvisti di mezzi economici, con Siena sempre primo fra gli Atenei medi e Pisa terza e Firenze settima fra i mega.

Il DSU della Toscana si conferma dunque una delle migliori realtà nel panorama nazionale per pasti annui erogati presso le proprie mense dislocate nelle tre città universitarie, per gli oltre 4500 posti alloggio disponibili presso le proprie residenze presenti nella regione e le oltre 11.000 borse monetarie consegnate nell’anno accademico 20013/2014 a tutti gli aventi diritto, raggiungendo un ottimo livello nel rapporto fra il numero di iscritti alle università di riferimento e la quantità di servizi offerti.

Servizi che non sono solo numericamente rilevanti ma che sono concepiti ricercando una sempre maggiore qualità, dotando le strutture ricettive per studenti di tutti i maggiori comfort, incluso la possibilità di connessione ad internet tramite rete wireless e utilizzando tipologie costruttive che contemplino fonti energetiche rinnovabili, oppure diversificando il menù dei ristoranti universitari con l’introduzione di alimenti biologici, della filiera corta o cibi senza glutine per i celiaci, contemperando anche l’applicazione di tariffe differenziate in base ai requisiti economici dei fruitori.

Un elevato rapporto quali-quantitativo dei servizi DSU che viene anche riconosciuto quale supporto fondamentale e complementare all’offerta formativa dagli stessi Rettori degli Atenei toscani come ha anche dichiarato apertamente il Rettore dell’Università degli Studi di Siena Angelo Riccaboni commentando la posizione di vertice raggiunta nella classifica Censis.

Molto soddisfatto della conferma dei buoni risultati raggiunti in questi anni il Presidente del DSU Toscana Marco Moretti che ribadisce “alla base della scelta di venire a studiare nelle Università della Toscana soprattutto da parte dei giovani residenti fuori sede non vi è solo la convinzione di iscriversi a degli atenei prestigiosi per la qualità della didattica e delle strutture connesse, ma anche la consapevolezza di poter contare sul supporto materiale di un ente come l’Azienda DSU che offre numerosissime opportunità, come l’erogazione della borsa di studio alla totalità degli aventi diritto e numerosi altri servizi se rapportati con quelli promossi da istituzioni analoghe operanti in altre città italiane sedi di università”.

 

 

Fonte: Comunicato stampa del Servizio Comunicazione del Diritto allo Studio Universitario

Pubblicato il 23 luglio 2014