Lavoro, Studio e formazione

La Pa che si forma e si innova grazie alle nuove tecnologie

Pubblicato da giovanisi il 11 luglio 2014

La tecnologia può semplificare la vita e ridurre il peso della burocrazia. Occorre però sapere cosa si può fare on line per sfruttare appieno le opportunità della rivoluzione digitale e diffondere a rete le buone pratiche perché, conosciuti gli strumenti a disposizione, li si possa utilizzare anche in ambiti contigui. Facendo squadra tra pubblico e privato. Nasce da qui il progetto “FormarSi”, finanziato dalla Regione con risorse europee e realizzato da un raggruppamento temporaneo d’impresa formato dall’Anci, l’associazione dei comuni toscani, e Td Group come partner tecnico.

Il progetto è stato presentato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza della Regione.

In tredici mesi, da maggio dell’anno scorso, sono stati organizzati 138 corsi ed altri ne sono in programma per l’autunno: oltre 1800 sono stati i partecipanti tra i liberi professionisti, lavoratori autonomi e soci di cooperative, più di mille i dipendenti pubblici e un altro migliaio sono attesi nei prossimi mesi.

“L’innovazione della Pubblica amministrazione oggi non può prescindere dalle nuove tecnologie – sottolinea l’assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli -. Ne sono convinto. Ma l’innovazione, è giusto ricordarlo, si fa anche con la formazione. Due partite che vanno di pari passo, con un obiettivo comune: aumentare l’accessibilità ai sistemi di e-government e facilitare le relazioni tra pubblica amministrazione, liberi professionisti e imprese. Su questo fronte la Regione Toscana sta lavorando a più progetti”.

La Regione infatti dispone di una piattaforma informatica utilizzata anche dai Comuni e i corsi sono serviti per formare gli operatori,  dipendenti pubblici ma anche privati,  al loro migliore utilizzo.

“L’innovazione  – aggiunge l’assessore – non si fa con una cosa sola e non solo a parole, ma con fatti concreti. La struttura informatica è uno dei settori su cui investire  e da ottimizzare, facendone un sistema regionale e non solo della Regione.  Dobbiamo fare quello che hanno fatto o dovrebbero fare le medie imprese: investire sulle infrastrutture tecnologiche  e farlo in modo serio, aggregato e non polverizzato”.

“Il personale della pubblica amministrazione è chiamato sempre più a sapersi fare interprete del cambiamento – sottolinea Sabrina Sergio Gori, assessore di San Marcello Pistoiese e alla guida di Anci Toscana in attesa delle elezioni del nuovo presidente -. Per questo occorre una crescente qualificazione ed aggiornamento su materie che toccano più settori. L’invito che rivolgiamo ai Comuni e in particolare ai nuovi amministratori e al mondo dei dipendenti pubblici è quello di cogliere l’opportunità offerta: con percorsi di formazione di eccellenza e totalmente gratuiti, in una fase in cui peraltro si fa sempre più difficile per gli enti reperire risorse da destinare alla formazione”.

Dalla cancelleria telematica dei tribunali alle biblioteche – Scorrendo l’elenco dei 138 corsi organizzati in poco più di un anno  e ricordati da Valterio Castelli per la Td Group si spazia da lezioni per la tenuta degli archivi digitali on line (che consentono tra l’altro di risparmiare carta e spazio) a corsi per bibliotecari e su come promuovere le biblioteche e farle vivere nella dimensione digitale, ma anche lezioni su come si possono raccogliere fondi per le istituzioni culturali, corsi su come dialogare, attraverso web e servizi digitali, con la pubblica amministrazione e poi ancora corsi per avvocati sull’uso della cancelleria telematica nei tribunali

Le lezioni si sono svolte in parte in aula, su tutto il territorio regionale, ma anche utilizzando il web dove consultare e scaricare il materiale didattico . Accanto ai corsi in aula sono stati inoltre realizzati corsi on line, attraverso il portale Trio della Regione Toscana, da utilizzare come una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ con i contenuti di base dei temi affrontati. Sul progetto FormarSi complessivamente sono stati investiti 490 mila euro, tra risorse europee e quota di finanziamento regionale, e il 40 per cento delle attività è già stato completato. Le iniziative messe in campo hanno visto il coinvolgimento dell’ordine degli avvocati, i collegi provinciali dei geometri, i Paas (ovvero la rete regionale per abbattere il digital divide: punti di accesso assistiti con postazioni per navigare in internet),  la Soprintendenza archivistica e le Reti documentarie.

Informazioni sui corsi  sul sito www.progettoformarsi.it

Comunicato stampa di Walter Fortini, Toscana Notizie

Pubblicato il 11 luglio 2014