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Una rete di musei di qualità al servizio di visitatori e comunità locali

Pubblicato da giovanisi il 30 giugno 2014

E’ di quasi un milione e 224mila euro lo stanziamento 2014 destinato a favorire lo sviluppo di progetti locali nei musei, per svilupparne l’offerta e la valorizzazione del patrimonio culturale a livello territoriale, abbattere le barriere culturali e realizzare servizi integrati e di rete ad esempio su card o biglietti unici.

“Un finanziamento che riusciamo a mantenere costante, nonostante le difficoltà, per il quarto anno consecutivo – afferma l’assessore regionale alla cultura Sara Nocentini -. Quest’anno, per la prima volta, abbiamo posto particolare attenzione ad azioni ed interventi finalizzati a legare l’attività del sistema museale a progettualità sviluppate nel territorio con l’ambito turistico e produttivo, nella linea di intgrazione tra cultura e turismo su cui la regione intrevede ottime possibilità di sviluppo”.

Come per il progetto “Nel segno dell’acqua” presentato dal Sistema museale della Valdinievole, che ha già concertato con le categorie produttive sia l’ingresso gratuito in Grotta Giusti per i gruppi scolastici che fruiranno dei percorsi didattici nei musei, sia la realizzazione di pacchetti turistici con soggiorno per turisti e itinerari per residenti nei musei soprattutto in occasione di appuntamenti speciali (Sere d’estate nei musei, Week end ai musei, etc.).

Oppure con “Musei con vista…”, che l’Unione dei Comuni di Fiesole e Vaglia sta attivando attraverso collaborazioni ed accordi con gli esercenti commerciali nei settori enogastronomici e gestori di strutture recettive a fini promozionali. Tra le proposte progettuali non mancano quelle rivolte ad incrementare l’accessibilità culturale, eliminando in primo luogo quelle barriere di ordine economico, sociale e linguistico che determinano l’esclusione dall’accesso e dalla partecipazione all’offerta e ai servizi culturali.

Il Sistema museale dell’Empolese Valdelsa propone, ad esempio, un’azione formativa del personale dei musei per dotarlo di competenze necessarie a progettare e gestire il giusto registro di visite e le attività didattiche e laboratoriali che intercettino l’interesse e il soddisfacimento dei bisogni di conoscenza di un pubblico con disabilità. Molte anche le offerte educative e di laboratori per le scuole di ogni ordine e grado (dalla primaria alla secondaria di secondo grado) che i sistemi museali più articolati e ampi sul territorio sostengono fornendo anche il servizio di trasporto.

Viene così facilitata la visita di strutture decentrate e distanti tra loro, quindi raggiungibili con maggiori difficoltà e costi e, contemporaneamente, si promuove il ricco patrimonio museale del territorio. E’ il caso del Sistema museale della Provincia di Prato, che coinvolge nell’iniziativa sette strutture (Museo di Scienze Planetarie di Prato, Museo della Deportazione e Resistenza di Figline, Museo Archeologico di Artimino “F. Nicosia”, Museo Ardengo Soffici di Poggio a Caiano, Centro di Scienze Naturali in Galceti, Museo della Badia di San Salvatore a Vaiano e MUMAT-Museo delle macchine tessili di Vernio), ma anche le proposte dell’Associazione che gestisce l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese e dell’Istituto Valorizzazione Castelli che coordina l’attività educativa nelle strutture museali e nei complessi architettonici di Massa e della Lunigiana.

Infine, tra le proposte progettuali tese a valorizzare un intero territorio non solo sotto l’aspetto culturale ma anche paesaggistico e turistico, si segnalano le iniziative dell’Ecomuseo del Casentino, che concorrono – a stretto contatto con le comunità locali – alla conoscenza, interpretazione e salvaguardia del patrimonio culturale locale nelle sue espressioni materiali ed immateriali nell’ottica dello sviluppo sostenibile.

 

Comuncato stampa di Dario Rossi, Toscana Notizie

Pubblicato il 30 giugno 2014