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Ecco la via Francigena, diritta al cuore

Pubblicato da giovanisi il 20 giugno 2014

Dritta al cuore: la Via Francigena toscana è una realtà. L’obiettivo di legislatura su cui si è impegnato personalmente il presidente Enrico Rossi viene centrato con mesi di anticipo e sarà celebrato domani a Lucca, nel corso di una cerimonia a cui parteciperà tra gli altri il ministro dei beni culturali Dario Franceschini.  “Fu Romano Prodi a suggerirmi questo progetto – ricorda il presidente Rossi – quando andai a trovarlo all’inizio della legislatura. Rilancia la Francigena, mi disse, e da allora ci siamo messi a lavoro”.

Un grande lavoro: 370 chilometri (dal passo della Cisa ad Acquapendente) attrezzati, segnalati e in sicurezza da percorrere a piedi, in bicicletta e presto anche a cavallo. Un investimento regionale di 16 milioni di euro sulle 15 tappe di un percorso che rappresenta il 20% del tratto europeo e il 40% di quello italiano, 200 interventi per la messa in sicurezza, 16 strutture di ospitalità finanziate, altre 44 di ospitalità ecclesiastica e 1200 strutture ricettive presenti nel raggio di un chilometro, 200 interventi di animazione nel 2014. Questi interventi e le compagne di comunicazione previste dalla Regione sono destinati ad aumentare il già consistente numero di frequentatori: solo nel 2013 si sono contati circa 100mila pellegrini. Dal 2011 ad oggi il trend è in ascesa costante, con una media di oltre il 20% di pellegrini in più ogni anno.

Quello della via Francigena è un progetto che vuole tornare a unire l’anima europea, come quando nacque, nello spirito di un pellegrinaggio carico di religiosità affrontato dall’arcivescovo Sigerico da Canterbury alla sede del seggio papale di Roma. Lega infatti quattordici regioni dall’Inghilterra alla Francia, dalla Svizzera all’Italia attraverso un percorso di circa 1800 chilometri. Nato 24 anni fa, il progetto ha trovato il momento del suo rilancio cinque anni fa,  come afferma l’Associazione Europea Vie Francigene, quando la Regione Toscana, divenendone capofila, ne ha assunto il coordinamento e l’ha proposto come obiettivo di legislatura e come risposta alle nuove domande poste dal turismo.

Sostenibilità e identità riaffermate rispetto alla storia, alla cultura e ai paesaggi per richiamare a conoscere i territori nella loro completezza, attraverso un recupero del tempo e del proprio sentire:  sono le carte vincenti della proposta della Via Francigena, ma anche quelle che continuano ad attrarre in Toscana il turista, il viaggiatore, in cerca oggi sempre più di motivazioni, non solo di destinazioni. Il recupero della Francigena va esattamente in questa direzione, e crea le condizioni della realizzazione di un sogno, insieme culturale, spirituale, identitario, legato al paesaggio.
E’ una idea  che guarda al futuro e ai giovani. Insieme a questa Toscana meno frequentata, ma non meno nobile delle città d’arte, può essere consegnato ai giovani europei, italiani, toscani, un comune capitale per il futuro, un corridoio ‘leggero’, capace di offrire loro spazi dove inventarsi ricerche innovative, fare attività culturali, insediare nuovi modi di fare impresa e far crescere una idea di diversa di sviluppo. La Francigena si presenta come una infrastruttura leggera che ha messo tutti d’accordo: una autentica Via della pace, che può diventare di ispirazione ad un intero progetto di mobilità a piedi nelle nostre città, per consolidare  la Toscana come regione del camminare e del viaggiare lento.

Da una rilevazione condotta sui social network è possibile, soprattutto a partire dal 2012, notare come della Francigena si parli in termini positivi. Chi l’ha percorsa sottolinea l’emozione del cammino, la bellezza dei paesaggi, il fascino delle vestigia medievali e dei borghi che si incontrano lungo la strada. Una pecca rilevata, ma sulla quale si sta intervenendo, è il basso numero delle strutture ricettive a poco prezzo. In sintesi emerge che la Francigena è un brand molto ben posizionato in Italia ma ancora non troppo conosciuto all’estero. Tra le parole di apprezzamento sui social spiccano i musei, la strada stessa, il cibo, l’arte, i trasporti pubblici oltre, naturalmente, al clima.

Info: http://www.regione.toscana.it/via-francigena

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Pubblicato il 20 giugno 2014