Garanzia Giovani, Servizio civile, Tirocini

Simoncini illustra le linee guida delle Regioni per la Garanzia Giovani

Pubblicato da giovanisi il 12 febbraio 2014

I giovani al centro dell’attenzione delle Regioni e del governo nazionale. Lo ha ribadito oggi l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, coordinatore delle Regioni per il settore lavoro, illustrando alla commissione lavoro del Senato le linee di intervento condivise dalle Regioni in attuazione del programma Garanzia giovani.

Il programma Come ha ricordato l’assessore nel suo intervento, deriva , dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea sull’istituzione di un Garanzia per i giovani, sostenuta dal finanziamento proveniente dalla Iniziativa per l’Occupazione Giovanile (YEI) e dal Fse a partire dalla constatazione che i giovani sono, ovunque in Europa, la prima vittima della crisi economica e che per ripartire è necessario adottare misure per favorirne l’occupabilità e l’ingresso nel mercato del lavoro.
Emergenza sociale “Finalmente anche Unione europea e Stato nazionale hanno preso atto che quella dei giovani e del loro rapporto col lavoro è la principale emergenza sociale che scaturisce da questi anni di crisi. Finora solo le Regioni e la Toscana più di altre hanno investito in programmi mirati. In questo quadro e nonostante alcune incertezze sul programma che tuttora persistono, abbiamo avviato col Governo un confronto che tuttora prosegue – ha spiegato l’assessore Simoncini – perchè consideriamo irrinunciabile da parte delle Regioni continuare a svolgere una funzione propulsiva su un tema così importante. Così abbiamo lavorato ad una proposta che ha l’obiettivo di dare omogeneità sul territorio all’attuazione della Garanzia Giovani in modo da tener conto e valorizzare ed integrarsi con l’impegno di ciascuna Regione e quanto fatto fino ad oggi in ciascun territorio per le politiche giovanili”.
In Toscana La Regione ha deciso già da tempo di mettere le politiche a sostegno dell’autonomia e dell’occupazione dei giovani al centro della sua azione e si appresta ad incrementare questo impegno con la nuova programmazione del Fondo sociale europeo per gli anni 2014-2020.
In particolare, come ha ricordato Simoncini, “la Toscana è stata apripista di esperienze come quella dei tirocini, con il progetto Giovanisì, che hanno anticipato le scelte emerse poi sia a livello comunitario che nazionale. Forti di questa esperienza, vogliamo andare ancora di più in questa direzione. L’attuazione della garanzia sarà l’occasione per rafforzare ulteriormente queste politiche e raggiungere un numero maggiore di destinatari”.
Le Regioni La programmazione regionale si incrocia con quella nazionale. E’ per questo che la Toscana e le altre regioni, da tempo, si sono mosse per chiarire alcuni punti, ritenuti essenziali per una efficace attuazione del programma. Fra questi l’opportunità di una gestione a livello regionale delle misure e delle risorse previste dal programma nazionale e di una valorizzazione dei percorsi attivati dai territori.
“In altre parole – afferma Simoncini – ciò significa che le misure nazionali dovranno integrarsi con quelle che ciascuna regione ha già attivato, dando più forza all’intervento. Per questo abbiamo sottolineato l’opportunità che l’attuazione del programma faccia perno sulla rete territoriale dei servizi per il lavoro, sia pubblici che privati,calandosi dentro le realtà regionali, che legano le politiche attive del lavoro a quelle per la formazione e l’orientamento. L’accento sulle politiche attive e sulla flessibilità dei percorsi di accompagnamento rappresenta una positiva novità, in vista della riforma complessiva dei servizi per il lavoro. Al tempo stesso vi dovrà essere una integrazione per allargare gli interventi oltre il target previsto per garanzia giovani (tra i 15 e i 24 anni)”.
Le Regioni sottolineano la necessità di un percorso personalizzato che si costruisce a partire dal primo colloquio di orientamento. L’avvicinamento al mercato del lavoro potrà avvenire attraverso tirocinio, servizio civile, apprendistato o altri contratti favoriti anche da incentivi occupazionali, o ancora tramite il sostetgno all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego.
“Le misure saranno attivate da ciascuna Regione in base alle caratteristiche del proprio territorio. Per questo è essenziale il ruolo della pianificazione regionale per la definizione degli interventi, degli strumenti e la destinazione delle risorse”.
Le risorse Per quanto riguarda le risorse – per la Toscana dovrebbero arrivare 75 milioni – l’assessore ha ricordato che, da parte delle Regioni, viene la richiesta che esse possano arrivare quanto prima per garantire la partenza di tutto il programma, ed in particolare la presa in carico, entro quattro mesi, di tutti coloro che abbiano perso il lavoro od abbandonato il percorso formativo.
Comunicato stampa di Barbara Cremoncini, Toscana Notizie
Pubblicato il 12 febbraio 2014