FAQ in progress – Bando ‘Giovanisì Factory’

Pubblicato da giovanisi il 21 gennaio 2014

1. In caso di presentazione della domanda da parte di un gruppo di soggetti i  requisiti di cui all’art. 2 del bando devono essere rispettati solo dal soggetto capofila o anche dai partner?
Solo dal soggetto capofila.

2. I soggetti che intendono presentare domanda devono costituirsi in Associazione Temporanea di Scopo?
No, è sufficiente che costruiscano un partenariato legittimato da lettere di adesione che esplicitano ruoli e competenze ben definiti per l’azione progettuale.

3. Il rapporto tra il giovane responsabile individuato per la Giovanisì Factory e il soggetto titolare deve risultare in qualche modo formalizzato?
Si.

4. Il responsabile della Factory può essere un giovane in servizio civile o un tirocinante?
No.

5. Può un ente, associazione o federazione di livello regionale o nazionale fare da partner anche con le proprie articolazioni territoriali alle proposte progettuali?
Si, a patto che la l’articolazione territoriale non risulti già capofila di un progetto.

6. Costi ammissibili del Progetto

  • Spese eleggibili:
    – Le voci di spesa eleggibili sono quelle previste nel piano finanziario del progetto approvato.
  • Spese relative a costi indiretti dell’Ente:
    – Questa componente è costituita da un’unica voce in cui il Beneficiario espone il valore dei costi di funzionamento della struttura imputati pro quota al progetto sulla base di criteri omogenei e trasparenti definiti dallo stesso Beneficiario. A titolo di esempio: spese di condominio, pulizie; energia elettrica, telefono, posta, riscaldamento e condizionamento; assicurazioni, servizi finanziari, legali, ecc.; acquisti di cancelleria e stampati; personale interno per attività amministrative. Tali costi possono incidere per una quota parte non superiore al 20% del contributo assegnato al progetto;
  • Ammissibilità dell’IVA quale costo sostenuto dal Beneficiario:
    – L’IVA può costituire un costo ammissibile solo se è realmente e definitivamente sostenuta dal Beneficiario. L’IVA che può essere in qualche modo recuperata non può essere considerata ammissibile anche se non è effettivamente recuperata dal Beneficiario. Ai fini della determinazione dell’ammissibilità dell’IVA, non rileva la natura privata o pubblica del Beneficiario. L’IVA non recuperabile dal Beneficiario in forza di norme nazionali specifiche, costituisce spesa ammissibile.
  • I giustificativi di spesa ammissibili a rimborso sono le fatture e le ricevute fiscali intestate al Beneficiario, prodotte (emesse) da fornitori terzi, debitamente quietanziate dal fornitore stesso, con indicazione della data e della modalità dell’avvenuto pagamento (contanti, assegno, bonifico) e riportanti analiticamente la descrizione della spesa sostenuta; è, inoltre, ammesso lo scontrino cosiddetto “parlante”, completo cioè di nome, cognome e codice fiscale del Beneficiario, descrizione delle merci acquistate, prezzo per articolo. Salvo eccezioni motivate e di norma per importi di modesta entità non sono ammessi a rimborso gli scontrini fiscali.
  • NON sono eleggibili le spese per:
    – acquisti o ristrutturazioni immobiliari;
    – attività lucrative

7. Modalità di rendicontazione
Il beneficiario deve presentare un elenco delle voci di spesa correlate alle attività effettuate.

Per i costi documentati deve essere prodotta copia conforme all’originale. In tale caso, sul titolo di spesa originale, l’importo totale o parziale imputato all’azione finanziata deve essere validato a cura del Beneficiario mediante annotazione di imputazione al finanziamento pubblico di pertinenza. La validazione può essere attuata con l’apposizione di un timbro o annotazione ad inchiostro indelebile, realizzato in modo tale da prevedere l’indicazione degli estremi normativi di riferimento del finanziamento con la seguente dicitura: “Bando per la sperimentazione delle Giovanisì Factory – Spesa imputata al progetto …….. [titolo del progetto] per € ……… Rendicontazione effettuata in data …….”

8. Nel conteggio delle 15 ore settimanali di attività di presidio che il giovane responsabile della Giovanisì Factory deve svolgere, possono essere inserite anche le ore di preparazione e gestione dei 10 eventi annuali?
Si, in quanto rientrano fra le attività prioritarie previste dal Bando e tutte, comprese quelle di front-office, dovranno avere un monte orario concordato con l’Ufficio Centrale di Giovanisì.

 

 

Pubblicato il 21 gennaio 2014