Studio e formazione

Musica contro disagio: a Firenze il primo master italiano per orchestre “Abreu”

Pubblicato da giovanisi il 15 gennaio 2014

Un Master universitario, unico in Italia, per preparare operatori musicali che animeranno orchestre giovanili e infantili (ma anche cori) impegnate sul fronte del contrasto al disagio secondo il modello dell’educatore venezuelano Josè Antonio Abreu: è stato presentato questa mattina a Firenze, nella sede della Regione Toscana, e inizierà il 15 marzo. Coordinato da Daniela Sarsini, ordinario di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Firenze (“Presenta due dimensioni ben articolate, quella psicopedagogica e didattica e quella tecnico musicale, fondamentali per una formazione completa ed efficace degli operatori”) e riservato a giovani laureati in possesso di specifiche conoscenze musicali, il Master avrà durata annuale.

“Non basta essere un giovane musicista per insegnare a bambini e ragazzi a fare musica insieme – ha dichiarato Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana con delega all’Istruzione – occorrono anche competenze didattiche e pedagogiche specifiche: per questo, al fine di diffondere il metodo ispirato all’esperienza di José Antonio Abreu e portato in Italia da Claudio Abbado, come Regione abbiamo deciso di coprire i costi di iscrizione per i primi 15 giovani musicisti che potranno contribuire a diffonderlo perchè la musica è uno strumento potentissimo di crescita personale e di inclusione per i nostri bambini e ragazzi”.

Per approntare il master si sono coordinati Università di Firenze, Fondazione Scuola di Musica di Fiesole, Comitato Sistema che rappresenta orchestre e cori giovanili e infantili operanti in tutta italia. Regione Toscana mette a disposizione il finanziamento per 15 borse di studio, destinate a coprire per intero i costi del corso, che saranno assegnate ai candidati ammessi alla frequenza con il punteggio più elevato.

“Consapevoli che nella società di oggi l’insegnamento della musica debba tenere presente anche molti aspetti di natura psicologica e sociale – aggiunge Andrea Lucchesini, direttore artistico Scuola di Musica Fiesole – pensiamo che il Master fornirà ai docenti di domani le necessarie competenze metodologiche per essere efficaci nell’avvicinare tutti i bambini al linguaggio della musica: un obiettivo quasi rivoluzionario, nel nostro Paese”.

Attivo in Italia dal 2010, il sistema delle orchestre giovanili offre l’accesso gratuito all’educazione musicale a un numero sempre maggiore di bambini e ragazzi italiani (dai 4 ai 16 anni) in particolare a coloro che vivono in situazioni di disagio economico, fisico e sociale: sono circa 8.500 i piccoli che partecipano alla crescita del progetto, riuniti in 44 “nuclei” distribuiti in 14 regioni italiane (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto e Toscana). Il nucleo toscano è quello delle Piagge, nel territorio di Firenze: qui l’insegnamento della musica è fornito gratuitamente a circa 100 bambini.

Aperte fino a un massimo di 40 iscritti, le lezioni del Master saranno concentrate in moduli di 3 o 4 giorni con cadenza mensile in modo da permettere una più agevole frequenza anche a studenti fuori sede. Le attività didattiche si svolgeranno nella Scuola di Musica di Fiesole e al Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia di Firenze.

Fra le attività formative: pedagogia e psicologia delle relazioni tra pari, psicopedagogia e gruppi nei contesti interculturali, metodi per l’insegnamento della ritmica e didattica strumentale per l’infanzia.
Iscrizioni entro le ore 13 del 7 febbraio 2014.
Info su
www.scuolamusicafiesole.it

L’importanza del Master è confermata anche dal presidente del Comitato Sistema fra queste orchestre giovanili. “Per la prima volta – ricorda Roberto Grossi – si introduce, nel progetto formativo di una università pubblica italiana, uno strumento didattico di alta formazione musicale con un obiettivo di utilità sociale. È un coraggioso passo avanti che tende a superare l’apprendimento puro e semplice delle tecniche musicali, finalizzando invece lo studio della musica allo sviluppo complessivo della persona e al benessere dei bambini”.

 

Comunicato stampa di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Pubblicato il 15 gennaio 2014