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I diritti delle donne al Mandela Forum, con Dandini e Vecchioni. E dal 2014 il meeting sbarca in Normandia

Pubblicato da giovanisi il 6 dicembre 2013


Più di 10 mila, fra studenti e insegnanti di 106 scuole da ogni parte della Toscana: arriveranno al Mandelaforum di Firenze, martedì 10 dicembre, per la nuova edizione – la diciassettesima – del “meeting sui diritti umani”. Un incontro – come di consueto organizzato dalla Regione Toscana nel giorno dedicato alla “Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo” – quest’anno rivolto ai diritti delle donne (“Diritti della donna. Diritti del mondo“).

Accompagnati da 700 insegnanti, 9.900 studenti di scuole superiori toscane troveranno Serena Dandini e Roberto Vecchioni impegnati nella conduzione di una mattinata divisa in tre parti: i saluti istituzionali (con Enrico RossiAlberto Monaci e Matteo Renzi cui si aggiunge il presidente della regione Istria Valter Flego); l’approfondimento nazionale del tema trattato (con Rosy Bindi presidente Commissione antimafia, Vittoria Franco docente universitaria, Giovanna Gagliardo regista, Giusi Nicolini sindaco di Lampedusa, Cinzia Angiolini del consorzio allevatrici della pecora “zerasca”, Lorella Zanardo scrittrice, Barbara Spinelli avvocato penalista.

Segue una finestra sul mondo (con Marina Pisklakova attivista russa per i diritti umani e, mediante intervista registrata, il segretario generale di Oxfam International, Winnie Byanyma).  Una introduzione storico-giuridica, affidata a Emanuele Rossi docente di diritto internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e una riflessione sul femminicidio (“La donna vista dagli uomini”) con Adriano Sofri completano il programma. Il meeting avrà inizio alle ore 10:30 e già fin dalle 8:45 cominceranno ad arrivare le classi.

Nella mattina verrà dato spazio a un contributo teatrale, con Monica Bauco (Teatro di Rifredi) che presenta “cinque fulminanti squarci teatrali” sulla condizione della donna. Sarà anche presentata una selezione di contributi video (“La donna è anche …”) prodotti dalle classi delle scuole superiori toscane durante il percorso didattico preparatorio. E si potrà vedere una mostra sugli stereotipi femminili, curata dall’associazione “Se non ora quando” e realizzata grazie alla partecipazione di classi fiorentine.

Il meeting di Regione Toscana sui diritti umani non si esaurisce solo nella grande assemblea del 10 dicembre, ma prevede anche un “pre” e un “post”.  Per quanto riguarda la parte che precede e prepara la giornata, da quest’anno la formazione preliminare dedicata agli insegnanti (coinvolti in modo diretto 115 professori per un totale di 200 classi con 4.500 studenti) è effettuata attraverso piattaforma on-line.

Nei mesi successivi sono previsti “laboratori di partecipazione democratica” nei quali i temi trattati nel meeting saranno approfonditi e si cercherà di individuare proposte concrete da presentare a consiglieri ed assessori regionali come istanze in atrrivo dai giovani. I laboratori inizieranno nel febbraio 2014 e si concluderanno con una iniziativa pubblica (lo scorso anno – sul lavoro – ospitata a Firenze nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio) nel mese di maggio.

 

DICHIARAZIONE DI STELLA TARGETTI  – L’edizione 2013 è stata presentata questa mattina, in Regione Toscana, dalla vicepresidente Stella Targetti. che  non ha mancato l’occasione per manifestare il profondo cordoglio della Regione Toscana davanti alla morte di Nelson Mandela, grande combattente per la libertà e la dignità dell’uomo. Qui la sua dichiarazione.

“Oggi, quando si parla di diritti delle donne, si pensa subito alla lotta contro il femminicidio. Siamo così abituati alle notizie che riguardano casi di violenza contro le donne che ‘non essere uccise’ sembra diventato un diritto da conquistare. E in tanti, troppi, casi lo è, come ci dicono i numeri sulle donne uccise da un uomo in Italia. Ma non dobbiamo dimenticare che – riconquistata ciò che dovrebbe essere la regola minima di convivenza, non solo tra coniugi – ci sono molti altri diritti delle donne che vengono quotidianamente lesi. Penso ad esempio al vergognoso divario tra i salari degli uomini e quelli delle donne, che in Italia si è addirittura allargato passando dal 6% della metà degli anni 90 all’attuale 13%.

“Una discriminazione che colpisce le donne non appena mettono piede nel mondo del lavoro, visto che già ad un anno dalla laurea i ragazzi guadagnano in media circa 1.200 euro contro i 900 euro delle donne, e che le accompagnerà tutta la vita. Per cambiare questo stato di cose servono prima di tutte misure di legge, e alcune sono già state varate, ma è anche necessario un lavoro culturale, in profondità, partendo dalla scuola. Perchè, come diceva Nelson Mandela, l’educazione e’ l’arma piu’ potente che si puo’ usare per cambiare il mondo“.

LA NOVITA’ – L’edizione 2013 annuncia una novità: è stato approvato dall’Unione Europea un progetto (capofila la Regione Toscana) per “esportare” il meeting in altre due regioni europee: il progetto 2014 non solo, dunque, compirà 18 anni ma sarà anche “replicato” in Bassa Normandia e in Istria. Francia e Croazia hanno infatti accettato di farsi coinvolgere e il contratto di collaborazione (sulla linea di finanziamenti europei “Non-State Actors and Local Authorieties in Development”) sarà firmato entro il prossimo 31 dicembre: e nel triennio 2014-2016 il meeting sui diritti umani diventerà sovranazionale.

IL PRE-MEETING –  Sul palco del Mandaforum sono infine previste, partendo dalle 8:45 di martedì 10 dicembre 2013, attività pre-meeting: animazione (con il dj Carlo Nicoletti) e intermezzi musicali (con i “Canti erranti” e le loro tracce musicali dal vivo. Si parlerà anche di una iniziativa (“Un segno per i diritti“) che accompagna l’edizione 2013.

LE ALTRE 16 EDIZIONI – La prima edizione del meeting risale al 1997 e fra i principali temi trattati si ricordano edizioni dedicate a guerra e pace, pena di morte, nuove schiavitù, acqua bene comune, diritto all’informazione, libertà religiosa, diritto al lavoro. Sul palco del Mandela si sono succeduti ospiti da tutto il mondo: premi Nobel e diplomatici, artisti e politici, sacerdoti e medici, scrittori e giornalisti. Una media di 9 mila, ogni anno, gli studenti coinvolti e 480, solo negli ultimi tre anni, i percorsi scolastici realizzati.

DIRETTA STREAMING – Tutti potranno vedere, in diretta streaming, l’edizione del meeting dedicata ai diritti delle donne. Basterà collegarsi al sito istituzionale della Regione Toscana: www.regionetoscana.it

IL RICORDO DI NELSON MANDELA – “Oggi siamo più soli – ha detto in conferenza stampa Massimo Gramigmi, presidente del Nelson Mandela Forum di Firenze riferendosi alla morte di Mandela, avvenuta ieri – sono soli coloro che lo hanno combattuto, sono soli i tanti che sono cresciuti con le sue idee e la sua presenza, sono più soli le ragazze e i ragazzi nel mondo che non sanno chi è. A noi la responsabilità perchè non venga dimenticato”.

L’edizione 2013 del meeting toscano sui diritti umani sarà inevitabilmente caratterizzata anche dal ricordo del grande leader appena scomparso. “Troveremo il modo migliore per ricordarlo”, ha aggiunto Gramigni. Le migliaia di giovani provenienti da ogni parte della toscana saranno accolti da bandiere a mezz’asta e da un volto di “Madiba”. Potranno anche lasciare liberi loro pensieri su un muro, appositamente costruito nello spazio del “Forum” fiorentino. Pensieri poi ricoperti con una lastra di vetro in modo da restare visibili nel futuro.

Comunicato stampa di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Pubblicato il 6 dicembre 2013