Studio e formazione

Agricoltura, turismo, moda, meccanica, nautica: 5 poli tecnico-professionali

Pubblicato da giovanisi il 20 novembre 2013

Un’alleanza strategica fra scuole e mondo del lavoro per garantire maggiore efficacia ai percorsi di istruzione tecnico-professionale collegandoli meglio con il tessuto produttivo e rafforzando i percorsi di alternanza scuola lavoro. A questo servono i poli tecnico professionali che dovranno essere costituiti, ognuno, da almeno due istituti tecnici e/o professionali, due imprese, un I.T.S. ed un organismo di formazione professionale. La forza di questa rete di soggetti stà nella capacità di progettare insieme i percorsi di alternanza e di condividere risorse umane e strumentali (es. laboratori), pubbliche e private, per consentire agli studenti l’apprendimento in contesti applicativi e di lavoro.

Le filiere produttive individuate dalla Regione Toscana per costituire i nuovi PTP sono l’agribusinnes, il turismo (collegato al patrimonio culturale), il sistema della moda, quello della meccanica e la nautica (con produzione e manutenzione di imbarcazioni da diporto).

“In questi settori – spiega Stella Targetti, vicepresidente della Regione con delega all’Istruzione – si formeranno i primi Poli tecnico-professionali: palestre importanti dove allenare la scuola a costruire i corsi scolastici come veri e propri percorsi di alternanza scuola-lavoro. L’obiettivo è far acquisire ai giovani, nelle aule e nei laboratori ma anche nelle imprese, forti competenze, di base e professionali, che saranno poi utili per la loro concreta occupabilità. Ciò grazie a un rapporto, continuativo e strutturato, fra istituzioni scolastiche e imprese, con agenzie formative, così come previsto dalla particolare struttura di rete dei Poli”.

Potranno presentare domanda, entro il 14 febbraio 2014, gli Istituti Tecnici e/o Professionali, statali o paritari, nel cui piano dell’offerta formativa sia compreso un indirizzo di studio riferibile all’area economico-professionale per la quale si candidano. Queste scuole dovranno allearsi, fare rete, con singole imprese e con organismi di formazione professionale.

Saranno gli uffici della Regione Toscana, dopo il 14 febbraio, a verificare i requisiti delle candidature e il rispetto degli standard dei singoli progetti. Entro 60 giorni dalla data di pubblicazione degli esiti, i soggetti coinvolti dovranno formalizzare gli accordi di rete.

Comunicato stampa di Mauro Banchini, Toscana Notizie

Pubblicato il 20 novembre 2013