Rossi incontra i giovani: anche sull’Amiata, Giovanisì funziona

Pubblicato da giovanisi il 22 ottobre 2013

“In poco più di un anno 150 giovani hanno trovato un’opportunità grazie al Progetto Giovanisì. Anche sull’Amiata il nostro Progetto mostra di funzionare bene”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha incontrato presso il Comune di Castel del Piano, un gruppo di giovani amiatini.

Circa 150 dei 180 giovani che si sono rivolti al Giovanisì Infopoint Amiata Grossetana hanno ottenuto un finanziamento o un’opportunità di lavoro grazie a Giovanisì: 105 sono infatti i tirocini attivati presso aziende, ditte locali e uffici pubblici; 23 prestano il servizio civile presso le pubbliche assistente o le altre organizzazioni del volontariato; 10 giovani hanno ottenuto finanziamenti per l’imprenditoria giovanile e altri 10 sono stati i contributi concessi per l’affitto che hanno consentito di conquistare l’autonomia dalla famiglia ad altrettante coppie. Per ciò che riguarda i finanziamenti all’imprenditoria agricola, in provincia di Grosseto i progetti finanziati sono stati 120, dei quali il 10% sull’Amiata.

“In campagna elettorale – ha spiegato il presidente Rossi – molti giovani mi hanno chiesto di istituire una sorta di servizio civile regionale. Giovanisì è nato così, per dare una piccola retribuzione ai giovani ma soprattutto per dare loro un ruolo, una dignità e in special modo l’opportunità di fare un’esperienza lavorativa, di avere un primo contatto con il mondo del lavoro, tanto che il 20-25% di loro trova un lavoro a tempo determinato o indeterminato”.

E le testimonianze dei giovani non sono mancate. C’è Riccardo, che dopo un tirocinio presso una cooperativa, è stato assunto. Chiara svolgerà il servizio civile presso l’Ufficio per le relazioni con il pubblico del Comune. Valerio invece si appresta ad inziare la sua esperienza di un anno presso la Società della salute.

“Il nostro obiettivo – ha concluso il presidente Rossi – è quello di coinvolgere ventimila giovani toscani. La nostra deve essere una regione europea, dove non può accadere che i giovani arrivino a 30 anni senza aver avuto un’esperienza lavorativa”.

 

 

Comunicato stampa di Tiziano Carradori, Toscana Notizie

Pubblicato il 22 ottobre 2013