Tempo Presente: un progetto che valorizza il giovane teatro

Pubblicato da giovanisi il 1 ottobre 2013

Hanno unito le forze le dieci Regioni che hanno aderito al progetto Teatri del Tempo Presente, in perfetto coordinamento con la direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Sulle ceneri delle funzioni che furono dell’Ente Teatrale Italiano, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto hanno avviato una convinta iniziativa di rilancio teatrale anche con la crisi che morde dappertutto. Pensando in particolare a coltivare quelle compagnie under 35 che non si arrendono e vogliono continuare a far circolare cultura teatrale.

L’Eti aveva sperimentato con successo la modalità della programmazione negoziata con le Regioni in alcuni progetti pilota, dal 1998 in poi fino alla chiusura avvenuta nel maggio 2010. Oggi Tempo Presente fa tesoro di quell’esperienza, superandone qualche limite centralistico e affidandosi a chi conosce bene il proprio territorio, come ha affermato stamani la rappresentante del Mibac, Marilisa Amante, presentando l’iniziativa insieme all’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti e agli operatori toscani convolti nell’iniziativa.
L’attuazione del progetto parte dall’individuazione di un soggetto attuatore, selezionato in ogni regione tra teatri stabili, circuiti e residenze, che promuove azioni a livello territoriale per la valorizzazione e la distribuzione di spettacoli di giovani artisti della scena. “La Toscana ha decisamente optato su un concetto di rete aperta, appoggiandosi al bando per le residenze – ha sottolineato dala canto suo l’assessore Scaletti -, cioè quelle strutture radicate e aperte al territorio, in grado di rispondere ad un concetto di arte teatrale integrata, capace per questo di passare dal teatro alla danza e alla musica”.
Un investimento per 30mila euro, la stessa cifra stanziata dal Mibac a e dalle altre Regioni partner, che consentirà alle giovani compagnie di dare respiro alle loro creazioni artistiche, portandole all’attenzione di tante platee e di farsi conoscere in diversi territori. A realizzare Tempo Presente in Toscana sarà una partnershipcomposta da tre organizzazioni: Teatro Metastasio, Aldes e CapoTrave/Kilowatt Festival, capofila del network.
Kilowatt Festival, l’energia della scena contemporanea, è un progetto promosso dall’associazione CapoTrave in collaborazione con il Comune di Sansepolcro (Ar). Il progetto, avviato, nel 2003, include la realizzazione dell’omonimo festival (Premio Ubu 2010, Premio Nico Garrone 2013), lo sviluppo di un’attività di Residenza riconosciuta dalla Regione Toscana, nonché la produzione e coproduzione di spettacoli, sia del proprio nucleo artistico che di numerosi altre compagnie di teatro e danza.
Il Teatro Metastasio, dal 1998 Stabile pubblico della Regione Toscana, oltre all’attività produttiva, di formazione e orientamento, di diffusione del teatro nelle scuole e presso il pubblico giovane, organizza anche il Festival Contemporanea, appuntamento nazionale ed internazionale che, fin dalla prima edizione del 1999, rivolge la sua attenzione alla ricerca ed alla sperimentazione dei processi produttivi teatrali derivati dall’utilizzo dei diversi linguaggi dello spettacolo e della comunicazione.
Aldes è una associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica. Gli altri autori Aldes sono: Ambra Senatore, Stefano Questorio, Francesca Foscarini, Silvia Alfei, Claudia Caldarano, Irene Russolillo e Caterina Basso. A partire dal 2008 Aldes realizza attività di programmazione con il progetto SPAM! rete per le arti contemporanee, che coinvolge teatri e strutture dei comuni di Lucca, Porcari, Massarosa, Viareggio e Pietrasanta.
Spettacolo distribuito dalla Toscana con il progetto “Teatri del Tempo Presente”:
Mal Bianco della compagnia Zaches .
Mal Bianco è la seconda tappa della Trilogia della Visione, progetto sull’opera pittorica di tre differenti artisti che indaga l’atto del vedere come forma articolata di percezione.
Ne Il Fascino dell’Idiozia, primo capitolo della Trilogia ispirato alle Pitture Nere di Goya, lo spazio era costituito da un’oscurità da cui i corpi fuoriuscivano come da una massa densa.
In Mal Bianco lo spazio si capovolge, consuma i corpi, quasi li corrode dall’interno fino a modificarli nel loro apparire.
 L’ispirazione iconografica viene dal maestro giapponese Hokusai, il creatore dei Manga, parola che letteralmente significa “immagini senza nesso logico”.
Lo spazio perde contorni e definizioni prospettiche, assorbe i corpi in scena, e li restituisce smangiati, consumati, ombre di se stessi o simulacri di entità decadute. Una realtà altra s’insinua, ulteriore a quella che ogni giorno crediamo di vedere con i nostri occhi, una realtà interiore, dell’animo e dei fantasmi che ognuno porta con sé. 
I corpi si svuotano muovendosi in uno spazio di strutture dal sapore rituale, fino a rimanere presenze rassegnate dai contorni indefiniti, come il ricordo di un volto che nella memoria via via si va consumando.
Zaches Teatro nasce a Firenze nel 2007. Lavora sul connubio tra vari linguaggi artistici: la danza contemporanea, i mezzi espressivi del teatro di figura, l’uso della maschera, il rapporto tra movimenti plastici e musica elettronica live.
La prima creazione One reel nasce dall’incontro con Aleksej Merkushev (compagnia Derevo) che ne cura la regia insieme a Luana Gramegna.
Nel 2008 viene presentato Faustus!Faustus!, spettacolo ispirato al mito di Faust, vincitore di rilevanti premi internazionali.
Nel 2009 prende corpo La Trilogia della Visione, progetto che affronta l’opera di tre pittori indagando la visione come forma articolata di percezione.
Il primo capitolo, Il Fascino dell’Idiozia, prende spunto dalle Pitture Nere di Goya (Miglior Spettacolo al TeatarFest 2010, Sarajevo), mentre il secondo, Mal Bianco, si rifa ai Manga di Hokusai (premio Prospettiva Danza Teatro 2010, PD). L’ultima tappa, ispirata a F. Bacon, si è articolata nei due studi Lost in Time#1 e Lost in Time#2.
La compagnia è ora impegnata nel progetto di teatro ragazzi Pinocchio che  prevede una versione russa, co-prodotta con il Teatro delle Marionette di Ekaterinburg, e una italiana alla Città del Teatro di Cascina.
Comunicato stampa di Dario Rossi, Toscana Notizie
Pubblicato il 1 ottobre 2013